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Aspettando il G5

Cosa è successo e potrebbe succedere...

Arriva o no? Se ne parla già da tempo, e alcuni siti (di buontemponi immagino), affermano pure che dopo la presentazione del tanto atteso processore G5 seguirà a brevissimo il rilascio del G6 e del G7. Di certo c’é solo l’ennesima affermazione della Motorola: nella nostra azienda non ci sono divisioni intoccabili, e invendibili. Lasciando intendere quindi che una volta risanata (ma anche su questo non c’é nulla di certo), il settore microprocessori potrebbe essere venduto. Proprio alla Apple, magari.

Invecchiamo serenamente

“Vedremo”. Starete ringhiando tra i denti. Come darvi torto? Ai palati più fini la casa di Cupertino ha offerto il doppio processore. Sotto tortura la Apple negherebbe che si tratta di un ripiego per colmare una lacuna che minacciava di diventare incolmabile. E’ altrettanto vero che Jobs ha mille volte ragione quando afferma che é inutile fare paragoni tra diversi processori, che tutto questo strombazzare di Mhz é solo pubblicità regresso. Aggiungo io che un Pentium 4 serve a chi fa lavori in 3D, sviluppa giochi o si dedica al video editing; per tutti gli altri (circa l’80%), basterebbe un Pentium 1.

Questi menano!

Alias/Wavefront, che produce Maya (software di grafica 3D), si é dichiarata entusiasta di X; ma é solo la punta dell’iceberg di un settore che tenta di sbarcare in forze sul Web. Se l’adsl si impone (in Italia), nel BelPaese il 3D potrebbe diventare realtà. Si tratta di programmi costosi, poco diffusi, che però garantiscono profitti molto alti perché il professionista non bada al costo, ma alla qualità. Senza contare ciò che ruota attorno; la necessità di tenersi aggiornati, di imparare nuove soluzioni attraverso corsi di aggiornamento. Questo é un mercato in espansione che la Apple non può permettersi di perdere. Già ha cavalcato in ritardo l’MP3 con iPod: bazzecole in confronto al colossale mercato 3D. Perché questi programmi girino a dovere sulla nostra piattaforma, devono poter contare su processori potenti e affidabili. Senza i ritardi cronici cui ci ha abituati la Motorola.

Quattro passi nel futuro...

Immaginate cosa potrebbe significare per il commercio su Internet il 3D. Un sito che vende automobili, non fornirebbe più immagini statiche dei modelli, o un filmato QuickTime peraltro poco manipolabile. Ma (con la connessione telefonica adeguata), ci si potrebbe “accomodare” sul sedile del guidatore e osservare il cruscotto, ruotare il mouse e controllare la visibilità dell’autovettura, zoomare su certi particolari delle rifiniture. Aprire il vano posteriore e verificarne la capacità. Scorgendo con un brivido nella schiena la vostra ombra sul fondo del bagagliaio.

E uno in Nepal

Prima ho parlato di Pentium 1, ma non é una battuta. Guardate questo sito realizzato con computer di legno, e un primitivo processore. Qui c’é tutto lo spirito della Rete: la voglia di comunicare, di condividere, di crescere. Megahertz e 3D: ma se mancano le idee a cosa servono?



Data di pubblicazione: 01-12-2001
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