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TransMeta - 2a parte

Dietro a un velo di mistero, una realtà basata sulle competenze.

Continuiamo la scoperta di questo che promette di essere un nuovo protagonista nel mondo dell'information Tecnology. Tra i finanziatori della società troviamo Paul Allen, socio di Bil Gates nella Microsoft, mentre Linus Torvald ideatore di Linux, la variante Unix più conosciuta al mondo è uno dei capi progettisti, nonché il realizzatore della versione di Linux sviluppata internamente dalla TransMeta e denominata: Mobile Linux.
Mobile Linux verrà distribuita, almeno questo è il progetto di TransMeta, a tutte le aziende che vorranno utilizzare i processori Crusoe per creare quegli apparecchi che consentiranno l'accesso alla rete, in un prossimo futuro, come i Web Pad ed i computer Palmari. I miglioramenti apportati a questa versione di Linux si concentrano nell'area dell'ottimizzazione dell'utilizzo della memoria e nel risparmio d'energia.
Proprio Torvald è l'ideatore ed uno dei realizzatori del meta-ambiente software che interfaccia l'esterno al processore. L'idea alla base sembra semplice, ottimizzare il processore lasciando che le operazioni di semplificazione o di compilazione del codice vengano svolte a livello software che, rispetto all'Hardware e quindi al Chip, può venire in qualunque momento aggiornato, corretto, velocizzato. In più la scelta siffatta permette al processore di essere agnostico, ovvero di non essere disegnato per nessuna macchina in particolare.

Sul layer, tra Chip e sistema operativo, si concentra molta della curiosità intorno a TransMeta. Non è ben chiaro infatti se questa impostazione sia davvero performante come sparso ai 4 venti, la storia dell'informatica è piena di società sorte con promesse enormi e poi scomparse nel nulla.
Un'altra caratteristica e peculiarità del chip, figlia anch'essa della diversa concezione dello stesso, è il limitato numero di Transistor presente sui processori, siamo nell'ordine di un quarto dei transistor normalmente utilizzati per processori capaci di sviluppare una potenza simile e prodotti da Motorola, AMD e Intel; meno transistor portano: meno difetti di produzione, minori consumi, minore generazione di calore; in una parola minori costi di produzione e di assemblaggio, insomma altre frecce nell'arco di TransMeta.
Il chip utilizza la tecnologia più interessante disponibile nel mondo dei processori, la VLIW (Very Long Instruction Word); questa tecnologia, semplificando il discorso, permette ai programmi di mandare in esecuzione stringhe di codice molto lunghe, la VLIW è in antitesi all'impostazione Risc alla base dei Chip PowerPC. Il primo chip basato su questa concezione, la VLIW, doveva essere Merced, l'atteso processore di Intel, ma i suoi ritardi e la necessità di mantenere la compatibilità all'indietro hanno fatto arrivare al traguardo in tempo utile TransMeta.

Ma vediamo come funziona in concreto un Chip, facedoci aiutare dalla foto qui sotto.

Vediamo che al di sopra del Chip (VLIW) c'è quello che viene definito il Code Morphing Software, che tradotto significa più o meno “Software per translare il codice”; sostanzialmente il software traduce le istruzioni x86 ed in futuro quelle degli altri processori, in un codice nativo per il chip VLIW permettendogli quindi di sfruttare al meglio le sue caratteristiche e la sua velocità.
La visione di TransMeta è quindi questa:
separare il microchip in due parti e lasciarle evolvere in maniera separata anche se coordinata, sarà così possibile ottenere prestazioni migliori non solo aumentando la velocità dei microchip come fanno oggi tutti da AMD e Intel a Motorola, ma anche migliorando le prestazioni del software di code morphing.

Prima di concludere è d'obbligo riferire alcune voci di corridoio:
1) Si mormora che Apple abbia intenzione di supportare in futuro il chip Crusoe. Questa voce, sebbene messa in giro ad arte a pochi giorni dal rilascio del nuovo Chip, è quanto meno prematura. Apple ha una serie di brevetti connessi al chip PowerPC e prima di abbandonarlo, farà tutti i tentativi possibili per sfruttarli al meglio. In più i chip Crusoe sebbene siano molto adatti per i dispositivi portatili quali: computer, palmari ed altri, non sembra siano in grado di sviluppare la potenza necessaria sui computer da scrivania, dove le caratteristiche di risparmio energetico dei Chip sono meno importanti, mentre variabile chiave è l'elevata performance del Chip. Ultima considerazione: se Apple decidesse di rilasciare il suo OS per un altro microprocessore probabilmente si affiderebbe ad aziende un po' più grandi come AMD che hanno dimostrato di saper rilasciare processori davvero competitivi ed alternativi ad Intel.
2) Ad oggi al di là di molte voci non c'è ancora nessuna grande azienda che abbia deciso di impegnarsi ad utilizzare questi processori.
3) Sembra che entro fine anno verranno rilasciati nuovi processori destinati ad altri mercati di nicchia e versioni potenziate dei processori Crusoe.

Questo è quanto, ora non ci resta che vedere e giudicare.
Alla prossima.



Data di pubblicazione: 06-02-2000
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