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Una rivista da salvare

Macintosh Magazine

Capita a volte di vedere degli amici in difficoltà e non sapere cosa fare per aiutarli, questo è un po’ il mio stato d’animo guardando la rivista Macintosh Magazine.
Macintosh Magazine è senza dubbio la rivista italiana, dedicata al mac, più trasgressiva ed interessante. La piccola redazione è sempre molto disponibile e cortese ed anche chi vi scrive, nonostante la scarsa esperienza e nonostante muovesse i primi passi, ha trovato spazio, attenzione e fiducia tempo fa. Da quello che ci scrivete, da quello che noi abbiamo deciso di fare, traspare chiara una richiesta: spiegare le cose in maniera semplice, senza peli sulla lingua e con quel fervore tipico di chi ama le cose che sta facendo.
Noi de ilMAC ne abbiamo fatto la nostra missione così come quelli di Macintosh Magazine.
La rivista è molto originale nei contenuti e nella forma; in ogni numero vi si trovano una serie, molto interessante, di contributi degli utenti; proprio gli utenti , cioé tutti noi, sono l’unica fonte di sussistenza per la rivista. Forse a causa del suo evangelismo e della sua franchezza, forse a causa della sua non “professionalità”, Macintosh Magazine non è amata da chi “compra” la pubblicità e quindi può sopravvivere solo se la sostengono i lettori acquistando la rivista. Attualmente la rivista, per ridurre i costi, ha adottato una carta particolare, di scarso pregio, il tutto per ridurre i costi e sopravvivere, non giudicatela quindi dall’aspetto esteriore e dai materiali utilizzati, ma leggetela e gustatene ogni pezzo. Raramente, una rivista si legge e si aprrezza, nella sua interezza, Macintosh Magazine è uno di quei casi rari: sulle circa 100 pagine di rivista, quelle che non leggerete saranno meno di 5, comprese le copertine :-)).
Mi rendo conto pienamente che tutto quanto ho scritto può sembrare un unico grande spot ed ingenerare il sospetto che vi sia qualche interesse personale nella vicenda. Niente di tutto questo, ma la mia inizativa è mossa da una sola una costatazione, esiste ancora nel mondo Apple, una forte spinta innovativa e battagliera, concentrata per lo più in quelle persone che comunemente definiamo “Evangelisti”; negli USA c’è una rivista che ha puntato su queste persone, parlando in maniera molto decisa e molto meno ammiccante delle altre ed è riuscita a conquistare la leadership sul mercato, sto parlando naturalmente di MacAddict. In Italia abbiamo la possibilità di aiutare una realtà simile ed è un' occasione che non si deve perdere anche perché persa Macintosh Magazine, non ne avremo altre ed una rivista è sempre importante anche nell’era di Internet.
La mia preghiera è quindi questa: non appena uscirete di casa recatevi nella vostra edicola e comprate una copia di Macintosh Magazine e, se non ce l’hanno o le hanno finite, fatevela arrivare è il modo migliore per aiutare a sopravvivere questa splendida iniziativa. La pluralità delle fonti d’informazione è importante e sta a tutti noi provare a salvare una delle voci migliori.

Se vi sono sembrato troppo coinvolto vi chiedo scusa, ma l’evangelismo è anche questo.



Data di pubblicazione: 25-03-2000
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