Ho pensato a lungo se scrivere o
meno questo articolo perchè lo ritenevo superfluo, ma leggendo
una serie di critiche ad Apple non ho potuto fare a meno di dire la
mia.
Il soggetto di questo articolo è l'aggiornamento 10.1
di MacOS X, che, come molti di voi avranno avuto modo di sperimentare
è stato una specie di fantasma in giro per l'Italia.
Un passo indietro
Apple, dopo alcuni aggiornamenti minori, rilascia il primo
vero aggiornamento del suo MacOS X, l'atteso 10.1 (26 Settembre). Sin
da subito la scelta di non rilasciarlo in libero download fa un po'
sensazione anche se appare comprensibile vista la dimensione (circa
600 MB) dell'aggiornamento.
Le modalità per poter
aggiornare il proprio sistema, infatti, sono due:
- Tramite Apple store pagando il costo della spedizione
39.500 £. (un po' tante a mio parere)
- Gratuitamente
ritirando un kit di aggiornamento presso i rivenditori Apple.
L'aggiornamento fantasma
Sin da subito sono cominciati i problemi di
reperibilità. Apple ha avuto, almeno nei primi giorni, dei
seri problemi con le consegne che non le hanno permesso di rispettare
l'attesa data del 29 Settembre come primo giorno di piena
disponibilità.
Subito sono partite, giustissime, le
critiche sia al modo in cui era stato organizzata la distribuzione
dell'aggiornamento, un po' macchinoso, sia alla scelta di non offrire
il download diretto. A questo si sono aggiunte anche le lamentele di
coloro che avendo acquistato MacOS X tramite l'AppleStore non
riuscivano a ricevere la propria copia dal negoziante di fiducia;
alcuni, infatti, in modo scorretto volevano consegnarle solo a chi
aveva acquistato il software o la nuova macchina nel loro negozio,
mettendo da parte delle copie anche per quelli che avrebbero
acquistato delle nuove macchine.
Quello che
nessuno ha detto
Io sono stato tra i fortunati che
ha potuto trovare subito l'aggiornamento disponibile e senza alcun
problema; tuttavia, la massa di lamentele che ho ricevuto e letto, mi
ha spinto ad indagare a fondo e ad andare al di là dei primi
resoconti. Così ho contattato Apple Italia e cercato di capire
cosa era successo... Beh la verità è un po' triste e mi
ha molto indignato.
I miei contatti mi hanno confermato quello
che già sapevo ovvero che c'erano stati problemi nei primi
giorni con le consegne dell'aggiornamento ed anche che alcuni
rivenditori, non informati o semplicemente scorretti, avevano
rifiutato di consegnare le copie agli utenti che le richiedevano;
tuttavia mi hanno anche detto una cosa che mi ha lasciato
esterefatto:
Apple ha fatto stampare, complessivamente,
un numero di copie dell'aggiornamento ben superiore alle copie di X
vendute (computando anche quelle preinstallate sulle nuove
macchine).
E' davvero tutta colpa di Apple e
dei rivenditori?
Stavolta no. Certo la vicenda
non è stata gestita al meglio e si potevano fare le cose con
più attenzione, evitando così quei pellegrinaggi, di
negozio in negozio, che molti utenti hanno dovuto fare. Forse, dopo
qualche settimana, si poteva anche mettere l'aggiornamento in
download anche se, il rischio "intasamento", poteva non
essere stato scongiurato.
I veri colpevoli, però, sono i
pirati della situazione, ovvero tutte le persone ed a giudicare dai
numeri sono davvero tanti che piuttosto che comprare il MacOS X hanno
preferito farselo copiare.
Questi ladri, perchè non si
possono definire diversamente, non solo hanno pensato di procurarsi
uan copia pirata di X , ma, già che c'erano, hanno anche
sottratto le copie a chi ne avrebbe avuto pienamente diritto.
Quando la smetteremo di fare la gara della furbizia e
cominceremo a pagare per le cose che usiamo? Molte aziende, piccole e
grandi, chiudono perchè le persone usano i loro software ed il
loro lavoro senza pagare. E' bello essere più furbi degli
altri, ma a rimetterci siamo tutti onesti e disonesti.
Se Apple sbaglia siamo qui per riprenderla ed in questa
vicenda i suoi errori ci sono stati, ma se a sbagliare siamo noi?
Lascio a voi le conclusioni e le riflessioni.