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Prime impressioni su MacOS X

Il nuovo e futuro sistema operativo di Apple, visto dall'interno

Ora che il nostro piccolo concorso si è concluso, mi sembra giusto cominciare a parlare della beta di MacOS X che sto provando ed utilizzando oramai da alcune settimane.
Ho voluto testarla in un modo molto semplice ed abbastanza normale, ovvero ho inserito il cd di installazione e, senza leggere nulla, ho lanciato il programma di installazione, in puro stile Mac. L'installazione è andata avanti in maniera rapida ed indolore e così ho potuto provare immediatamente l'emozione di trovarmi davanti al nuovo sistema operativo e sin dall'inizio cominciano ad apparire le differenze con il MacOS tradizionale.

Per "entrare" nell'ambiente di lavoro, quella che è la scrivania, è necessario digitare un nome utente ed una password che può appartenere tanto all'utente principale "root" tanto agli altri utenti con "privilegi" minori; sulla differenza tra i due tipi di utenti ci tratterremo in seguito.

Una volta entrati ci si trova davanti ad un'ambiente molto simile a quello del MacOS attuale, con alcune fondamentali differenze nella forma e tantissime nella sostanza.
La prima differenza è nella parte bassa dello schermo appare il dock; il dock è molto simile alla pulsantiera presente sugli attuali Mac, ma è molto più potente ed evoluto, in pratica nel dock appaiono tutte le applicazioni attive e possono trovare posto, documenti, immagini ed ogni altro oggetto che vi va di metterci dentro.

Preso dalla curiosità ho subito lanciato l'applicazione Mail e, vedendola, mi è venuto un colpo.... sì, amici, Mail, non è altro che un'evoluzione dell'eccellente Emailer che tantissimi utenti Mac ancora rimpiangono per la sua bellezza e velocità.

Curiosando nel nuovo sistema mi è venuta subito voglia di provare la navigazione su Internet, ho provato ad impostare l'applicazione PPP connect così come faccio sul Macintosh, con solo il numero di telefono, la userid e la password, ma il computer, nonostante riuscisse ad effettuare il collegamento, non riusciva ad inviare e ricevere alcunché... una veloce lettura del readme ha permesso la soluzione di questo piccolo problema, il ppp connect, contrariamente al MacOS da 8.5 in poi, necessita ancora delle impostazioni di IP e di dominio per poter funzionare. Ed infatti, una volta fornite anche queste indicazioni, il collegamento è avvenuto senza problemi.

Con la Beta di X viene fornita anche una versione "carbonizzata" di Internet Explorer, la nuovissima versione 5.5, che ho utilizzato per provare l'ebbrezza della navigazione. La navigazione su Internet non sembra beneficiare ancora della migliore gestione della rete del nuovo sistema, evidentemente il lavoro di ottimizzazione è ancora lungo. Una breve capatina sul sito Versiontracker mi ha permesso di scaricare OmniWeb, un browser per Internet molto interessante seppure ancora non stabile; OmniWeb è stata l'unica applicazione che in tutti i miei giorni di utilizzo non sono riuscito a "terminare" e che mi ha costretto a riavviare l'ambiente X, tuttavia i creatori di OmniWeb sono al lavoro per renderlo sempre più stabile e veloce, vedremo....

Completato il test della navigazione ad Internet, non senza far menzione della nuova versione di iCab la 2.2 già pronta per MacOS X, passiamo a vedere il resto del sistema operativo. Tra i software forniti a corredo segnalo, oltre al già citato Mail, anche un ottimo editor HTML, Editor HTML che sembra un erede o meglio l'erede di quell'ottimo programma che era Claris Home Page.

L'articolo che leggerete è stato scritto con questo programma che, sebbene non si possa paragonare a pacchetti più acclamati e professionali come Golive, tuttavia rappresenta un ottimo strumento per impratichirsi con l'HTML e per preparare pagine e siti non estremamente elaborati.
Tra gli altri programmi forniti a corredo ritengo siano interessanti da segnalare gli scacchi ed alcune utilità per controllare la velocità della rete o per vedere la percentuale di utilizzo del processore.

Mi rendo conto di non aver parlato, sino ad ora, di ciò che di più interessante c'è nel nuovo sistema operativo ovvero la stabilità. Considerando che si tratta di una Beta, ovvero di una versione non definitva, la stabilità che sono riusciti ad ottenere è davvero sorprendente. Nonostante io abbia provato e testato tutti i software in beta che potevo trovare il sistema, quando qualche applicazione si è chiusa, non ne ha risentito con l'unica eccezione di OmniWeb che, in un'unica occasione, mi ha costretto al riavvio della macchina. Sto usando la Beta da circa 1 mese e l'aver riavviato una volta sola, la dice tutta sul lavoro che in Apple hanno fatto per curare questo aspetto.

Ma la cosa che vi sorprenderà maggiormente del nuovo sistema operativo è la sua interfaccia grafica, Aqua, di cui sentirete certamente parlare nei prossimi mesi. Come avrete certamente visto navigando un po' su Internet già molti siti stanno cercando di trasformare la loro interfaccia per renderla Aqua-like. In pratica con Aqua si assiste ad effetti grafici strabilianti che rendono anche più piacevole l'utilizzo quotidiano del computer.

Le spine della rosa X

Dietro le apparenze c'è anche una bella sostanza, tuttavia il sistema è un po' carente in quella che dovrebbe essere la sua caratteristica più spiccata la velocità; credo che la versione definitiva sarà notevolmente migliorata in questo, per ora quello che posso dire è questo: mi va bene questo compromesso tra stabilità e velocità, tuttavia auspico che Apple dedichi un po' di tempo a migliorare la gestione del multistasking e della velocità del sistema operativo nel suo complesso. Probabilmente basterà che vengano eliminate tute quelle routine che nella Beta girano per segnalare i Bachi perché il sistema divenga meno vorace di RAM e più veloce.

Nonostante la cura e l'attenzione posta da Apple nella realizzazione e nella "facilizzazione" del sistema operativo resistono ancora alcune difficoltà d'utilizzo come la necessità di porre le applicazioni nella cartella applicazioni o in una sotta cartella di questa, mentre i documenti andranno archiviati nella cartella documents. Nonostante questo possa apparire complicato, nell'utilizzo quotidiano non sembra essere troppo difficile.

Quando invece all'ambiente Classic ovvero all'ambiente di emulazione creato per far girare le vecchie applicazioni, credo che su quello ci sia molto da lavorare. Non è stabilissimo e soprattutto è lento, speriamo solo che, al momento del rilascio del nuovo sistema, ci siano molte applicazioni capaci di girare sotto il nuovo sistema operativo e che Apple trovi un po' di tempo per migliorare anche questa parte del suo sistema operativo (Ndr. Un solo esempio Quake 3 Arena su un G3 233 Mhz con MacOS 9 gira fluido, su un G4 400Mhz con Classic di MacOS X è scattoso).

Per ora questo è tutto, ma nelle prossime settimane, scoprirò e vi riferirò tutte le meraviglie di questo nuovo sistema, ma, prima di chiudere , voglio che sia chiara una cosa, MACOS X un sistema moderno, veloce ed efficiente, ci divertiremo ad utilizzarlo e può segnare, davvero la riscossa nella contrapposizione con Windows e, per altri versi, con Linux.



Data di pubblicazione: 05-04-2001
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