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MacOS X tra verità e bugie

Piccole riflessioni sul nuovo sistema operativo

Come si sospettava Steve Jobs ha dovuto annunciare un ritardo nel rilascio dell'attesissimo MacOS X, la cui nascita ufficiale è stata spostata ancora, questa volta a Gennaio 2001. Quanti hanno una memoria un po' più lunga ricorderanno molto bene che a Gennaio, anticipando i tempi e sorprendendo tutti, Jobs aveva dato una dimostrazione di MacOS X e della sua interfaccia Aqua, preannunciando per Luglio il rilascio della versione definitiva; il buon Steve bleffava, sapendo benissimo quanto lavoro fosse ancora necessario per rendere X quel prodotto necessario atteso da tutti, tuttavia aveva bisogno di lanciare un segnale forte e dimostrare ancora che Apple sopravanzava tutti nel proporre e predisporre nuove soluzioni. Alla Conferenza Mondiale è riuscitoa d utilizzare, per l'ennesima volta, quello che Wozniack definì: Reality Distortion Field, ovvero Campo di distorsione della Realtà, la capacità cioé di dire una cosa, che tutti consideravano sbagliata e portare tutti a concludere che sia giusta. Jobs si è, in buona sostanza, rimangiato quanto detto e promesso solo qualche mese fa, ma ha indorato la pillola annunciando che Maya, il miglior programma per il 3D esistente sarà portato sulla nostra piattaforma e che, insieme con lui, molte altre applicazioni saranno pronte per il nuovo ambiente.

Molti si chiedono se serva davvero un nuovo sistema operativo e la risposta è un Sì, scontatissimo. Ma perché serve? Potrei elencarvi una lunghissima lista di motivi, tuttavia mi limiterò a segnalare i più importanti:

  1. Maggiore stabilità. Il MacOS è certamente più stabile di Windows, tuttavia, la crescita dimensionale del sistema operativo non ha certamente favorito la stabilità ed i crash, le bombe sono ancora presenti. Il nuovo sistema dovrebbe garantire giorni e giorni di lavoro senza il minimo problema o rallentamento eliminando anche altre storture come una gestione della Ram poco efficiente e poco intuitiva (vedi assegnazione della memoria all'applicazione).
  2. Maggiore velocità. Questa promessa sembra la più difficile da mantenere, eppure vi sono ampie aree in cui i nostri Mac sono molto indietro, una su tutti è la navigazione su Internet. Va riconosciuto che, in questo, i PC sono superiori; la nuova architettura di rete dovrebbe assicurare un aumento delle prestazioni notevole, ciò è necessario anche per rispondere alla diffusione di collegamenti ad alta velocità e che quindi potrebbero impegnare maggiormente le risorse del computer.
  3. Scalabilità. Con questo termine si definisce la capacità di una soluzione di crescere con il suo utilizzatore, bene con il nuovo sistema i Mac acquisiranno una notevole capacità di crescita, potranno, infatti, divenire macchine multiprocessore, per far girare al meglio pacchetti grafici o 3D; potranno essere dei Server installando MacOS X Server; potranno supportare più facilmente e meglio tutte le periferiche che giungeranno sul mercato.

Ci sono molti motivi per cui questo sistema operativo ci serve. Il problema è che ci serve ora non tanto per rispondere all'attacco di Windows 2000, che comunque è un concorrente temibile, quanto per rincuorare i moltissimi utenti Mac che attendo, oramai dal lontano 1996 l'uscita di un sistema operativo di nuova generazione.
La salvezza di Apple, potrebbe venire dal passato, cioé da Unix e Jobs, tuttavia, ogni ritardo ci fa perdere un po' di terreno. Accetto di non poter usare il nuovo MacOS X sul mio 7300 e sugli altri computer, ma i possessori di G3 e G4 e sono davvero tanti meritano un "carburante" adatto a sfruttare a pieno la potenza dei loro motori , ehm, processori.

Jobs, ci senti? Se deve essere Gennaio, che Gennaio sia, ma non un giorno in più, credo che abbiamo atteso anche troppo.



Data di pubblicazione: 04-06-2000
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