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Se fossi Steve Jobs

Io CEO di Apple

 Quante volte vi è capitato di pensare ad Apple ed a cosa avreste cambiato, cosa avreste fatto al posto suo, come avreste utilizzato i suoi (tanti) dollaroni?
Sì, mi risponderete che sono l'unico che si diletta in questo gioco (ed io non vi credo), ciò nonostante, poiché sono a corto di idee e dato che questo è un pensiero che mi frulla in testa da un po', oggi vi racconterò quali sarebbero le mie strategie, se dovessi essere nominato CEO della Apple, probabilità ad oggi molto remota.

La prima cosa che occorre fare quando si entra in un'azienda è vedere quello che sta già facendo e capire ciò che di buono c'è per sfruttarlo e correggere gli errori che inevitabilmente si commettono. Dunque analizziamo Apple, settore per settore:

  1. L'Hardware: Oggi è composto interamente dalle tre linee G3: I desktop, i portatili e l'iMac. Per i desktop i lati positivi sono evidenziabili dal lato delle prestazioni del processore che è all'avanguardia, il sistema è abbastanza espandibile ma non risponde alle esigenze di alcune tipologie di clienti molto importanti, cioè danarosi. Il limite delle tre porte PCI a 32 bit, impedisce l'utilizzo massiccio di schede d'espansione, necessarie per ovviare alle limitazioni della macchina per prestazioni al limite come schede video accelerate, porte Ultra Wide Scsi o FireWire, altre porte per lavorare con programmi per il suono o l'editing video. Ecco quindi che occorrerebbe tirar fuori qualche nuova soluzione o implementando porte a 64 bit, o aumentando il numero di porte a disposizione o rendendo più semplice l'utilizzo di dispositivi esterni come i Box di schede PCI, che però necessitano di una porta PCI interna più veloce per non essere troppo lenti.
    Altro problema da risolvere è quello della RAM, 768 Mb con i nuovi moduli da 256 Mb sono pochi per i "grossi" clienti. Occorre calcolare il costo di implementare un nuovo banco di Ram sulla scheda madre, credo non sia notevole.
    Per quanto riguarda la circuteria interna cercherei di implementare il FireWire e sarebbe interessante la possibilità di inserire dei DSP, cioè coprocessori di segnali digitali molto veloci, tuttavia dovrebbero essere inseriti solo dopo che gli sia stato assicurato un adeguato supporto da parte del System, per non avere il fato di quelli installati nei Quadra.
    Un ultima nota riguarda lo stile, i computer dovrebbero distinguersi in misura notevole dalla concorrenza, anche quelli destinati ai professionisti.
    E passiamo ai portatili, in questo campo Apple ha già oggi le macchine più veloci, moderne ed "economiche" che si possano produrre. L'unica pecca dell'attuale situazione è quella di non prevedere un portatile non all'avanguardia per tutti coloro, e sono tanti, a cui piacerebbe possedere un portatile, ma non possono spendere grandi cifre. Credo che la soluzione sia alle porte, cioè il nuovo portatile per l'utenza casalinga che dovrebbe uscire agli inizi del 1999, riprendendo l'eredità del mitico Newton.
    Lo stile dei portatili è già avanzato, l'unica cosa che manca è uno di quei sub-notebook, i portatili ultraleggeri, come il Duo, credo che sia una mancanza nell'offerta attuale di Apple, tenuto conto che i portatili sono il mercato con i più alti margini insieme con i Server. Su questi ultimi punterei abbastanza, in concomitanza con l'uscita di MacOS X server, per offrire soluzioni pronte e già compatibili con l'anno 2000 (a differenza di Windows).
    Ho tenuto volutamente per ultimo l'iMAC, su cui avevo già proposto alcune modifiche nel mio articolo scorso, perché questi giorni me ne hanno fatto capire, a pieno, la portata rivoluzionaria. E' il prodotto del 1998, darà certamente origine ad una valanga di cloni e, soprattutto, renderà i computer, un po' più belli da vedere, oltre che facili. Cosa volere di più.
  2. E Passiamo al settore probabilmente più importante, se non dal punto di vista economico (le vendite di Hardware pesano per circa l'80% dei ricavi), certamente dal punto di vista della sopravvivenza futura; infatti se avere un processore veloce è importante e disporre di dischi veloci può aiutare, senza i programmi giusti e scritti bene anche la migliore macchina diviene inservibile.
    Credo che in questo campo, non si sia fatto ancora abbastanza, anche se alcune mosse mi sono sembrate giuste. Prima di tutto splendida l'idea di Carbon e di MacOS X, però prima di andare avanti preferisco aspettarne l'uscita. Un passo avanti è stato certamente Mac Os 8.5 anche se c'è qualche piccolo problema di incompatibilità con alcuni programmi, è un system veloce e poi il solo Sherlock (il nuovo Find, che permette di effettuare ricerche ultraveloci sia sul proprio mac che su Internet, ponendo domande nella propria lingua) è qualcosa che, non solo vale il prezzo del pacchetto, ma è anche un formidabile strumento per sorprendere i non utenti Apple; chissà a quando una pubblicità che si incentri su di lui. (Provate a fare una ricerca con Sherlock e poi dite a qualche vostro amico con Wintel, lo fai un po', occhio ai travasi di bile!!!)
    Ma come ci sono cose belle, ci sono anche cose che non funzionano. Le elenco prima e poi le spiego brevemente: Emailer, HyperCard, Mac Os X Server e più in generale il progetto Rhapsody, QuickDraw 3D.
    Emailer è ormai fermo da tempo alla versione 2 e sembrerebbe giunto alla fine, come molti prodotti alla Apple. Ciò che è inspiegabile è che la società non solo non intende sviluppare ulteriormente il prodotto, o almeno non lo dice, ma non intende neanche cederlo. E' chiaro che io lo svilupperei o, quanto meno, lo cederei a qualcuno in cambio di una percentuale sulle vendite.
    HyperCard era il fiore all'occhiello di Apple, il programma che ha di fatto dato significato alla parola IperTesto, in un epoca in cui la gente che "capiva 'e Internet" era poca e ci si lanciava nella creazione di programmini per le esigenze più svariate. Il tempo passa e a poco a poco quello che era un programma all'avanguardia è diventato un prodotto obsoleto. Se fossi il capo spingerei per far uscire HyperCard 3, detto anche QuickTime Interactive, in tempi brevissimi; questo dovrebbe (chissà) permettere in un sol colpo, di aggiornarsi rispetto alla concorrenza, tornare all'avanguardia e fornire uno strumento di sviluppo per QuickTime che è, senza dubbio, la tecnologia più importante per Apple.
    Per quanto riguarda Mac Os X server i ritardi nel rilascio di questo prodotto, rischiano di farlo morire prima di nascere, è vero che Windows NT 5, suo principale antagonista, già pianificato per il 96, poi per il 98 ed ora per il 2000 è in ritardo, ma non sfruttare questa occasione sarebbe grave, come grave sarebbe il non rilasciare Mac OS X per Intel, in fondo se i processori PPC sono più veloci, non si dovrebbe temere nulla.
    A proposito di QuickDraw 3D, anche qui ci sarebbero da fare alcuni interventi sul codice, dall'implementazione di OpenGL, al rendere davvero indipendente dalla piattaforma il lavoro in 3D. Credo che collaborare con Conix o con Silicon Graphics, non sarebbe affatto una cattiva idea.
  3. Le tecnologie che sfruttano la voce. Ho deciso di dedicare quest'ultimo paragrafo a qualcosa in cui il Mac è davvero indietro rispetto a Windows, l'utilizzo della voce. Dopo una partenza con anticipo e un po' maldestra con PowerTalk, le tecnologie vocali sono state, purtroppo abbandonate, non solo a livello di sistema operativo, ma anche a livello di sviluppatori come: Dragon System o IBM, che non hanno rilasciato per Mac i loro ottimi prodotti per Windows. Credo che una collaborazione e un aiuto al porting, almeno in questa fase potrebbero servire a recuperare il tempo perduto, poi occorrerà camminare con le proprie gambe e qui molto importanti saranno i rapporti con gli sviluppatori.

Avrei molte altre cose da dire riguardo ai Giochi, agli Sviluppatori e anche agli Utenti. Ma credo che per oggi vi ho rubato anche troppo tempo. Alla prossima.



Data di pubblicazione: 19-06-1999
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