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L'Albero della cuccagna

Quando Gratis non significa a minor prezzo.

Negli ultimi tempi si è diffusa molto l'abitudine tra le maggiori case produttrici di software per l'utilizzazione dei servizi disponibili su Internet (posta elettronica, World Wide Web, Ftp) di distribuire il proprio software senza chiedere alcun pagamento; famoso è l'esempio della Microsoft e del suo programma Internet Explorer o Outlook Express, Qualcomm con la versione Light del suo Eudora e, più di recente, Netscape con il suo Navigator e Communicator. Tutto questo fiorire di programmi gratuiti “regalatici” da queste Software house è un po' sospetto anche se molti utenti non si domandano il perché, utilizzano il programma e basta.

La mia memoria va all'infanzia e ad una delle favole più famose quella di pinocchio e precisamente quando la volpe lo convince dell'esistenza dell'albero della cuccagna; uno dei primi insegnamenti ricevuti è stato che nessuna società regala niente, se qualche azienda regala qualcosa c'è sempre un obiettivo. Voi direte, cosa ci può essere dietro a questo regalo oppure dire: se qualcosa va storto si fa sempre in tempo a cambiare, questa è un'illusione, bella e molto facile, ma un'illusione. I programmatori sono sì degli hobbisti e degli appassionati, ma devono vivere del loro lavoro. Che stimolo a produrre può esserci quando i nostri concorrenti regalano il prodotto o lo pre-installano?

Non molto tempo fa, ho avuto la fortuna di poter scambiare delle opinioni con Luca Accomazzi; (per chi non lo conoscesse è uno dei più esperti Mac-User Italiani, oltre che un giornalista). Mi ha illustrato il panorama dei browser e parafrasando le sue parole: Microsoft e Netscape fanno quello che vogliono. Slegata dal prezzo la competizione ha cominciato a svolgersi sui Gadget anziché sulla sostanza. Ed intanto gli utenti, stretti in questa morsa, non sanno cosa scegliere. Ma se il mercato dei browser piange, quello dei programmi di posta elettronica non ride. I programmi più utilizzati sono infatti: Eudora Light, Outlook Express ed il modulo di posta di Communicator; staccati troviamo altri programmi come l'ottimo Musashi o Emailer o il nuovissimo, moderno e potente PowerMail. Notiamo che i primi tre software sono tutti gratuiti ed in questa situazione, poca speranza hanno soluzioni moderne ed efficienti come PowerMail l'unico ad incorporare la possibilità di gestire la posta secondo il protocollo IMAP4, cioè scegliere quali messaggi scaricare.

Io non sono un inguaribile spendaccione e sul mio computer, nel corso degli anni ha sempre trovato notevole posto il Freeware, tuttavia, pur essendo fortemente cristiano, non credo ad un'improvvisa e generalizzata conversione, penso piuttosto a tattiche che mirano ad eliminare la concorrenza.

Ma allora bisogna sempre acquistare i prodotti? Non ci si può fidare dei programmi gratuiti? Lungi da me. Vorrei soltanto che con questo pezzo ognuno di noi potesse aprire gli occhi e guardarsi intorno; c'è tanta gente in gamba che scrive ottimi programmi, belli, leggeri e veloci e che chiedono piccole somme per il loro utilizzo, diamo loro un'opportunità, proviamoli, usiamo le demo e forse scopriremo che c'è dell'oro nascosto.

Un ultimissima preghiera, vorrei tanto ricevere dei commenti sui vostri programmi per la navigazione, ve ne sarei davvero grato.



Data di pubblicazione: 12-09-2001
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