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Giocando col Mac

Piccola dissertazione sul 3D

Piccolo Ringraziamento ad Andrea Zanotti per avermi ricordato lo scopo iniziale del sito. Sperando che molte siano le persone interessate, comincio oggi una serie di articoli sui giochi per Mac. Per le recensioni un po' di pazienza, il tempo di mettere da parte qualche soldo per acquistarli o di finire di provare un po' di giochi messi da parte per lavoro.

Oggi parliamo un po' del mondo dei giochi per Mac. Meno di un anno fa, Jobs promise che, in un anno, 9 dei 10 giochi più venduti, sarebbero stati disponibili sia su PC che su Mac. Oggi, secondo i dati delle vendite, siamo in media a 7 su 10 e l'anno non è ancora trascorso, ma, al di là della soddisfazione, guardiamo ai motivi che stanno facilitando la rinascita del settore ludico e quindi alle macchine che più di tutte hanno come obiettivo questo mercato: gli iMac.

I nuovissimi iMac II, così come i loro predecessori, aumenteranno la presenza di Apple nelle case. Nonostante le tante belle parole, molte società, nel prendere le proprie decisioni d'investimento, guardano solo ai numeri, spesso anche male. Oggi ci sono, nel mondo, più di 2 milioni di iMac, macchine veloci, nuove ed affamate di giochi; ecco che d'improvviso un settore morto, come quello dei giochi per Mac, è divenuto teatro di scontri. Le macchine appena rilasciate, vanno ancora più in là: la scheda grafica ad altissime prestazioni, il lettore DVD, i 64 MB di Ram e le due porte USB fanno dell'iMac II, una macchina da gioco perfetta; inoltre, grazie alla possibilità di comandare un monitor esterno la ridotta misura dello schermo non pone più problemi.

Non c'è quasi nulla, nel mondo della programmazione, che sia così difficile da programmare e richieda computer tanto potenti, quanto i giochi ecco che è necessario per gli sviluppatori avere a disposizione librerie veloci e diffuse. Apple aveva una tecnologia per il 3D, QuickDraw 3D, ma errori di marketing (non è stata adeguatamente valorizzata), scarsa attenzione al settore ludico (vero motore della ricerca sulla modellazione in 3D) hanno portato Apple, con colpevole ritardo, ad abbracciare il nuovo standard OpenGL, lasciando nel limbo e probabilmente nel cimitero delle opportunità perdute un'altra splendida tecnologia; intanto però molti sviluppatori avevano abbandonato il mondo Mac.

La disponibilità di queste librerie, anche sul Mac OS, ha spinto molte software house a valutare la possibilità di rilasciare i loro prodotti anche per Mac, grazie soprattutto al minor sforzo di programmazione richiesto. Persino un'azienda molto blasonata e lontana dal Mac, come la Electronic Arts, produttrice dei migliori giochi sportivi, ha permesso, per la prima volta in molti anni, il porting di un suo gioco, NFL 2000, su Mac.

Che dire per ora il mercato sta dando ragione a Jobs e chissà che le nuove macchine non facciano aumentare i rilasci di giochi in DVD, dopo che, la nascita di iMac, ha fatto sorgere tante periferiche USB.

Alla prossima



Data di pubblicazione: 10-11-1999
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