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Il futuro di APPLE

La mela che vorrei (riflessioni e pensieri sul futuro)

La mela che vorrei (riflessioni e pensieri sul futuro) 21/3/1998 rieccoci ancora qui a parlare di mamma Apple, è la verità siamo nel 1998 e la società esiste ancora, no vi dico, non è fallita, no, non è stata acquisita, no, non si è messa a produrre Pc compatibili. Scusate la piccola introduzione polemica ma era necessaria. Allora cosa c'è di nuovo nel mondo della mela? Perché le pessimistiche previsioni non si sono avverate? Come mai al Seybold di NewYork le star indiscusse sono state: (rullo di tamburi), il Macintosh, Apple e la sua anima Jobs? Eccovi qualche piccola spiegazione e partendo dalla storia uno sguardo al futuro. Dunque Jobs sin da quando è rientrato in Apple ha spinto perché venissero assegnati a uomini di sua fiducia le posizioni chiave, questo ha portato un po' d'aria nuova nella società, insieme con l'entusiasmo e la follia degli uomini ex Next. Preparatosi il campo ha compiuto un atto forte quale quello di cacciare, (Jobs è stato il regista) il precedente Ceo G. Amelio. In quel momento Apple ha toccato il fondo, in tutti i sensi; l'industria ha cantato il requiem ad un grande innovatore, tutti si affrettavano a vendere le azioni che erano ad un livello molto basso, intorno ai 12-13$. Jobs ha iniziato a lavorare nell'ombra ed ha compiuto una serie di azioni molto impopolari,ma per il momento almeno, tutte vincenti. Ricordiamole insieme. Jobs ha: Concluso un accordo con Microsoft che per molti versi resta ancora avvolto nel mistero, pare addirittura sia stato frutto di un ricatto a Gates i cui uomini erano stati beccati a copiare il software della Apple. Questo accordo sta cominciando a dare i suoi frutti, quali Office 98 e direi che non sono affatto male. Chiusa, anche se pare momentaneamente, l'era dei cloni. Questa, partita con grande enfasi, era in fondo rimasto un grande progetto incompiuto, insieme a tanti altri degli ultimi tre anni della Apple (qualcuno ricorda Copland, OpenDoc, QuickDraw Gx). Mi chiedo: dove erano le grandi società che fanno mercato, come Compaq o Ibm che pure produce i chip PowerPc? Ristrutturata Claris, per focalizzarla sui prodotti più interessanti ed importanti della società FileMaker ed HomePage. Trasformato il sistema organizzativo e produttivo di Apple trasformata in un produttore Build to Order ed ha inaugurato The Apple Store. Chiusa l'esistenza del Newton, quest'ultima resta la scelta più oscura tra quelle fatte, ma forse dobbiamo solo attendere gli eventi. Adesso cosa abbiamo, cosa ci attende, mi lancio in qualche piccola previsione. Apple ha lanciato con la linea G3 una linea di prodotti davvero superiori, ha iniziato, almeno negli USA, una forte campagna stampa, ha rifocalizzato e rafforzato la sua presenza nelle principale catene di vendita, tutto questo ha portato ad un rinnovato interesse verso i computer targati Apple, considerati tuttora lo stato dell'arte nel campo dei Personal Computer. Jobs ha svolto un buon lavoro, aiutato molto probabilmente, da quello che altri avevano preparato e di cui lui si è preso i meriti. Ma forse il suo merito principale è stato quello di cominciare a sbattere in faccia alla gente quello che Apple stava producendo, troppo spesso grandi progetti sono naufragati perché la gente non li conosceva. La nuova agenzia pubblicitaria, la stessa del mitico spot 1984, ha dato il suo aiuto tirando fuori due spot fantastici, (a quando la trasmissione in Europa), e preparandone altri tutti all'insegna del Think Different, nuovo tormentone di casa Apple, coniato pare dallo stesso Steve. Passiamo ora al futuro, cosa attenderci e cosa sperare. Do solo tre parole e le spiegazioni ve le darò in futuro, restate in contatto. Le parole sono: Rhapsody e Sonata Connectix ed il Progetto Star Trek G4 e Merced

Data di pubblicazione: 21-03-1998
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