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Mac, ultima frontiera

I giochi

Il Mac è un computer fantastico, il mac è molto facile, il mac è bello, ma... costa più di un assemblato, non ha (fortunatamente) troppi programmi piratati e ha pochi giochi per cui: COMPRO UN PC. Ecco il classico ragionamento di un utente medio. Premetto che gli faccio le mie condoglianze, perché sta per immolare sull'altare del computer molte ore della sua vita ( e se monterà Windows '98 a giudicare dalla presentazione le cose per lui potrebbero peggiorare ), tuttavia non è il solo che fa questa scelta e quindi vorrei riflettere su due punti importanti: l'alto costo (relativo) di un Mac e la carenza di giochi.

Iniziamo dal primo. Conclusasi l'era dei cloni o Mac-compatibili, peraltro mai decollati fino in fondo, siamo rimasti con i soli computer della mela su cui far girare il nostro System. Premetto che sono convinto dell'osservazione che chi più spende meno spende, e che un assemblato non è pienamente paragonabile ad un Mac, ma spesso chi spende meno è perché non può spendere di più, ora la "selezione naturale" esigerebbe l'eliminazione e la non considerazione di queste specie inferiori, peccato che siano già oggi un mercato rilevante e nel futuro acquisiranno sempre più importanza. La facilità d'uso è purtroppo qualcosa d'impalpabile e sentirmi dire, all'osservazione che impiegare 15 minuti per montare una periferica dopo aver perso 3 ore per configurarla è un'esagerazione, che in fondo non è molto, è qualcosa da far cadere le braccia. Ma tant'è e dobbiamo adeguarci. Certamente la discesa dei prezzi dei computer alla lunga credo avvantaggerà i Mac, infatti la forbice dei prezzi tenderà a ridursi e pagare un ottimo Mac meno di 3 Milioni potrebbe renderlo più appetibile.

Tuttavia un ingrediente necessario ed indispensabile per favorire l'ingresso del Mac nelle case è la disponibilità dei giochi. E' triste constatare la pochezza del mercato ludico per Mac, confrontato con quello per PC. Giochi sportivi, col contagocce (Actua Soccer e simulazioni di golf), giochi anche famosissimi mai portati anche se sviluppati grazie al Mac!! (Tomb Raider), port effettuati dopo molto tempo anche se il prodotto risultante è fantastico (Civilization II). Come si può rimediare a questa situazione? Ricordando un semplice detto: «Se Maometto (i creatori di giochi per PC) non va dalla Montagna (il mondo MAC), la Montagna andrà da Maometto. Come? La soluzione si chiama Yellow Box.
I vantaggi di questa soluzione sono molteplici infatti in primo luogo il codice può essere scritto una volta sola e poi compilato per più piattaforme rendendo quindi unico lo sviluppo, questa esigenza di portabilità non contrasta tuttavia con l'efficienza del codice o con il modo in cui opera un programma, una particolarità della Yellow Box e che la compilazione permette ai programmi di acquisire il look and feel (l'apparenza) del sistema operativo su cui si trovano a girare.

Ma cos'è Yellow Box? Per il profano (come me), potremmo dire la Yellow Box è un'insieme di librerie che si pongono al di sopra del sistema operativo e che interagiscono con i programmi. Sono molto semplici da implementare e pare che siano anche molto potenti, riescono davvero a spremere le macchine.
Allora sono tutte rose e fuori? Neanche per idea, occorrono ancora alcuni elementi perché la fantasia si trasformi in realtà cioè:

  • Deve essere rilasciato Rhapsody, Unity, Mac Os for Enterprise o come lo chiameranno, cioè un sistema su cui far girare la Yellow Box a piena potenza.
  • La Yellow Box deve essere resa disponibile per Mac Os oltre che per Windows 98 e Win NT
  • Occorre incentivare le software house affinché utilizzino la tecnologia della Yellow Box, aiutandoli nello sviluppo e assicurandogli una vasta platea di utilizzatori grazie alla licenza gratuita di Yellow Box per sistemi Windows. Yellow Box deve diventare per i sistemi operativi quello che QuickTime è stato per il multimedia.

Allora attendiamo e speriamo, lo zio Steve sta per sorprenderci di nuovo. A quando la prossima sorpresa?



Data di pubblicazione: 15-04-1998
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