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Emulazione & VirtualPC

Convivere con l'altro mondo

Un problema che affligge molti utenti della Mela è quello della convivenza con il mondo Windoze. Alla soluzione di questo problema ha pensato Connectix che ha creato il Virtual PC, un applicativo in grado di emulare un Pentium MMX.

Un salto indietro e alcune considerazioni

Quanti di voi si ricordano il mitico SoftPC dell'Insignia? Uno dei primi emulatori del mondo Windoze, oops volevo dire DOS già perché all'epoca ancora non esisteva neanche Windows, che per primo ha permesso l'emulazione su Mac di un PC. Poi arrivò il suo successore SoftWindows sempre dell' Insignia, un prodotto che si trova tutt'oggi sul mercato ed è giunto alla versione 5.03. Ed ora, a fianco di quest'ultimo, sono arrivati anche RealPC e Virtual PC, il primo dell'Insignia e il secondo della Connectix. Certo è che ormai la vera lotta dell'emulazione si svolge fra questi ultimi due, dato che SoftWindows utilizza una versione modificata di MicrosoftWindows, non quella installata su tutti i "normali" PC, con tutte le conseguenti incompatibilità. C'è da aggiungere il fatto che il VirtualPC (ultima versione) è ottimizzato per i G3 mentre il RealPC è più compatibile con i processori 603 e 604, quindi fate i vostri calcoli se ne dovete scegliere uno. Potrei dilungarmi molto parlando delle differenze che sussistono fra i vari emulatori, differenze di tipo economico, differenze di prestazioni e così via però preferisco focalizzare la mia attenzione su uno solo di questi prodotti e cioè Virtual PC (nonostante non abbia un G3).

Le richieste

Sicuramente per utilizzare VirtualPC non si deve possedere una macchina che "arranchi" solo per sostenere l'ultima versione del sistema operativo, ma anzi serve una macchia piuttosto ben dotata in termini di hardware. La casa produttrice da come requisiti minimi un Macintosh con processore PowerPC da 100 Mhz, equipaggiato con 20 Mb di RAM e 100 Mb di HardDisk liberi, è ovvio che con una configurazione del genere non ci si può aspettare miracoli però il tutto funziona (ho fatto una prova anche su un Mac con un processore PPC da 75Mhz e 24Mb di RAM, la cosa ha funzionato, però.... lascio a voi immaginare come). A parte i requisiti minimi di sistema, bisogna tener conto che VirtualPC funziona molto meglio se ha a disposizione un buon quantitativo di cache, perché quest'ultima evita al processore di dover fare un super-lavoro, e più RAM fisica si ha a disposizione è meglio è, dato che il quantitativo di RAM che disponibile in emulazione dipende dalla quantità di RAM che si assegna all'applicazione VirtualPC (nella finestra di informazioni del Finder). Detto ciò è scontato notare che VirtualPC sul un G3 viaggia a dir poco a meraviglia, dato che questi computer sono dotati di una backside cache (cache ad alta velocità, perchè posta direttamente sulla scheda processore), e un processore velocissimo; senza contare il fatto che l'ultima versione dell'emulatore (la 2.0) è stata ottimizzata per i G3 e il MacOS 8.0.

In pratica

Veniamo a noi poveri mortali che non ci possiamo permettere un G3 a 300 Mhz, e dobbiamo invece arrangiarci con i nostri vecchi e fedeli Mac, cosa possiamo fare per migliorare le prestazioni di Virtual PC? ("..finalmente sei arrivato al cuore della questione!", direte voi...) Dunque per migliorare le prestazioni dell'emulatore ci sono un paio di accorgimenti che qui di seguito vi elenco:

 

  1. Non utilizzare la RAM virtuale (se ci tenete al vostro Hard Disk) perchè abbassa molto le prestazioni e soprattutto obbliga il computer a un eccessivo scratch sul disco.
  2. Come ho già detto avere un buon quantitativo oltre che di RAM anche di cache, il che aiuta non poco.
  3. Avviare il computer con un sistema operativo più leggero possibile, cioè con solo le estensioni essenziali e quelle riguardanti il CD e il PC Exchange (altrimenti non potrete nè sfruttare il CD in emulazione, nè potrete leggere i supporti formattati PC).
  4. Asseganre tutta la RAM disponibile a VirtualPC, tramite la finestra di informazioni del Finder (beh non proprio tutta lasciate almeno un mega di RAM libero, in modo che possa essere utilizzato dal sistema in caso di necessità).
  5. Non utilizzate altre applicazioni oltre al VirtualPC, potrebbero rendere la macchina più lenta e instabile.
  6. Usate 256 colori sullo schermo invece di migliaia e una risoluzione bassa, questo non solo sul Finder ma anche una volta che siete entrati in Windows abbassate il numero di colori e la risoluzione dello schermo.
  7. Nelle preferenze del VirtualPC controllate quanta VideoRAM avete assegnata all'emulatore, se non dovete giocare in emulazione, molta VideoRAM non vi serve dato che questa viene usata solo per far apparire sullo schermo un maggior numero di colori; abbassando la quantità di VideoRAM renderete disponibile altra RAM oltre ad alzare le prestazioni dell'emulazione.
  8. Se poi volete cimentarvi in esperimenti quali "quittare" il Finder per rendere libera più RAM e più leggero il processore, lo potete fare con un AppleScript che vi permette questa operazione (io l'ho provato ma non ho visto questo gran incremento di prestazioni, sarà...).
  9. O se volete addirittura creare un sistema solo per l'emulazione lo potete fare seguendo i consigli di quest'altro articolo.
  10. Se potete cercate di far partire le applicazione che vi servono dal DOS senza entrate in Windows, così eviterete di occupare circa 8 Mb di RAM per Windows ed ovvierete al relativo carico del processore.

In conclusione

Tirando le somme vi consiglio di usare VirtualPC solo se non potete farne a meno. Se il vostro problema è l'esportazione dei documenti da una piattaforma all'altra cercate delle applicazioni Mac equivalenti a quelle PC, come Office, Photoshop, XPress ecc., oppure delle utility in grado di tradurre i formati dei documenti PC in equivalenti formati per Mac e viceversa come GraphicConverter, MacLinkPlus, DeBabelizer ecc. A meno che non siate dei fortunati possessori di un G3 l'esperienza dell'emulazione non è molto edificante, anzi trasforma il vostro bel Mac in un lento PC (per quanti accorgimenti possiate avere), quindi il mio consiglio è quello di usare il più possibile applicativi per Mac ed ovviare alla tentazione di provare i giochi PC in emulazione, anche perchè se noi utenti Mac incominciamo ad alimentare il mercato dei giochi per PC e di conseguenza trascuriamo il mercato della Mela allora sì che ci sarà il definitivo abbandono da parte delle softwarehouse del mercato dei giochi per Mac con le sue devastanti conseguenze per noi utenti della Mela.



Data di pubblicazione: 29-07-1998
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