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Stazione di Cupertino

E' in arrivo un treno carico carico di:..... Software

Forse il paragone potra sembrare irriverente, ma, scusandomi anticipatamente con chi dovesse ritenersi offeso per le mie parole, credo di aver riscontrato, più nel passato che nel presente, molte somiglianze tra la Apple e le nostre Ferrovie dello Stato. Intendiamoci, oggi la situazione è profondamente diversa, ma vorrei utilizzare il paragone "ferroviario" per dare qualche dato e qualche mia conclusione su una delle due componenti fondamentali di un computer cioè il Software.

Quando si è messo mano al nostro sistema ferroviario, anzichè attuare prima gli investimenti e poi tagliare, migliorando quindi il software (le persone) oltre che l'hardware, si è pensato che tutti i problemi si sarebbero risolti con una tecnologia d'avanguardia, come si è visto, tutto questo non si è verificato. Apple, almeno in parte, ha commesso lo stesso errore, non le è bastato possedere un arma potentissima quale il chip PowerPc per poter risolvere i suoi problemi, ha sottovalutato l'altro elemento fondamentale per un computer: il Software. Il PowerPc è frutto di una joint-venture iniziata, se la memoria non mi inganna, nel lontano 1993, oggi 1998, con il system 8.5 in prossima uscita, il sistema operativo è nativo solo per il 54% e con questa percentuale, in aumento dal 37% dell'8.1, la gente sta notando incredibili incrementi di velocità, immaginate per un attimo cosa sarebbe successo se nel 1995 avessimo potuto disporre di un sistema operativo interamente nativo. Il progetto Copland è miseramente fallito, nel 1996, ma credo che, nonostante i sistemi operativi siano le cose più difficili da scrivere, aveva già mostrato i suoi punti deboli col passare del tempo, e si sono gettati via anni a cercare di salvare qualcosa di morto, un po' come dice Andreotti delle nostre ferrovie, e solo di fronte all'evidenza ci si è mossi a trovare una soluzione.
La prima soluzione, frutto di un idea che si rifaceva a Copland, era Rhapsody, un sistema operativo certamente moderno, ma con un punto debole, avrebbe costretto i programmatori a riscrivere i loro programmi da 0 e questi sarebbero stati fruibili solo da una piccolissima parte degli utenti Apple, coloro che avevano fatto il passaggio su PPC.

Comprensibilmente la reazione degli sviluppatori è stata chiara, hanno detto: Ma siete matti? A questo punto c'erano due strade possibili o proseguire per la via intrapresa andando incontro ad una probabile morte o cercare un nuovo compromesso che salvasse le capre degli sviluppatori (Adobe, Microsoft, Quark solo per citarne alcuni) e i cavoli della mela. Ecco uno dei motivi per cui Amelio è stato cacciato o meglio, sollevato dall'incarico, lui voleva proseguire su questa strada, Jobs o meglio, il suo staff, ha tirato fuori quello che può sembrare una soluzione talmente banale da dire, ma in 5 anni che diavolo avete fatto? E così è nato MacOS X.

Lasciandomi MacOS X per un altra occasione, mi concentro più su di un altro aspetto, la reazione degli sviluppatori è stata molto positiva, inoltre con le buone vendite dei G3, l'arrivo dell'iMac e i profitti trimestrali, si è potuto assistere ad un fenomeno che non si ricordava da tempo, ovvero un flusso di nuovi prodotti, conversioni ed aggiornamenti pensati per il nostro Macintosh, sintomo evidente di rinnovata fiducia nella casa.

Tutto bene allora? Neanche per idea. Dove non ti possono far male gli altri, fatti male da sola, questo è ciò che pensano a Cupertino ed infatti alla Stazione con ritardi sempre più lunghi mancano ancora due progetti molto importanti, la nuova versione di QuickTime e soprattutto, HyperCard 3.0. Per non parlare di MacOS X Server, ciò che è diventato Rhapsody, che è in ritardo di qualche mese e parebbe in uscita agli inizi di Novembre.

Cos'altro dire. Mentre le ferrovie si dibattono ancora nella loro profonda crisi, Apple, e questa è la differenza, ha intrapreso decisamente la strada del rilancio, tuttavia manca ancora qualcosa, qualche linea morta da ravvivare e far fruttare, solo allora il sistema di cupertino potra considerarsi pienamente efficace ed efficiente. E per le ferrovie? Beh, a parte un viaggio a Lourdes e cercare di trovare un accordo a livello europeo per far ripartire gli investimenti, non so cosa suggerire.



Data di pubblicazione: 05-10-1998
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