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Protesta al Corriere della Sera

Qui trovate tutte le e-mail di protesta e le risposte

Per evitare di inflenzare in ogni modo il vostro giudizio, ho solo riportato le lettere così come sono state inviate senza togliere nulla.

Lettera originale di Andrea Sartorati:

All'attenzione dell'Ufficio Clienti del Corriere della Sera

questa lettera è il risultato dell'amara ed ennesima constatazione della sorprendente poca attenzione che testate, seppure importanti come la vostra, dedicano agli utenti Macintosh.

Siamo infatti un gruppo di utenti di computer Apple rimasti delusi dall'osservare che le due vostre interessantissime offerte, pubblicizzate in questi giorni, dei cd-rom "I grandi musei d'Europa - Londra" e "Viaggio in Europa - Inghilterra" sono rivolte esclusivamente agli utenti di piattaforma Windows.
Tale scelta commerciale ci appare ingiustificata per due ordini di motivi: in primo luogo ci priva dell'opportunità di apprezzare la qualità dei prodotti in questione, che riteniamo essere elevata in virtù dalla serietà e dall'importanza del nome che li commercializza; inoltre la consideriamo anche economicamente contro il vostro stesso interesse in quanto esclude una consistente quota di possibili acquirenti.
Ciò che ci amareggia maggiormente è la superficialità con la quale vengono realizzate queste opere informatiche in quanto la realizzazione di un cd-rom multipiattaforma (ossia leggibile sia dagli utenti Win che Mac) non è assolutamente complicata, né maggiormente dispendiosa: ormai i formati delle foto, dei filmati e della navigazione tra le varie parti dell'opera possono infatti facilmente esser scelti tra quelli universali. È anzi noto che buona parte delle opere di tipo multimediale sono sviluppate su piattaforma Mac, ma poi distribuite solo per Windows.

Con questo nostro intervento, assolutamente privo di ogni intento polemico, vogliamo chiedervi per il futuro una maggiore attenzione verso gli utilizzatori del sistema operativo Macintosh e quindi la commercializzazione preferibilmente di cd-rom multipiattaforma.

Vi saremmo grati se voleste darci riscontro di questa nostra e informarci circa la politica che intendete proseguire al riguardo per le prossime operazioni commerciali.

Certi che terrete conto delle nostre indicazioni, dalle quali trovereste certamente un pubblico attento e propenso all'acquisto, vi porgiamo cordiali saluti.

 

Dopo 20 giorni Andrea ha inviato questa sollecitazione:

Carissimi responsabili dell'Ufficio Clienti,circa 20 giorni fa ho provveduto a inviarvi, a nome di oltre 100 persone, una petizione per richiamare la vostra attenzione sul fatto che i cd-rom commercializzati dalla vostra testata sono utilizzabili unicamente dagli utenti Windows.

Con estremo rammarico devo osservare che ad oggi non ci e' giunta ancora alcuna risposta, ne' via e-mail ne' telefonica, in merito alle problematiche sollevate. Cio' ci sorprende alla luce della sicura considerazione che una testata importante come la vostra riserva al rapporto con i propri clienti.

Siamo certi che il vostro Ufficio Clienti sia subissato di richieste e domande di vario genere, ma siamo allo stesso modo sicuri che una richiesta garbata avanzata da 100 persone sia un fatto piuttosto raro e che meriti una tempestiva risposta.

Certi che questa sollecitazione non sia inutile, vi porgo a nome di tutti i sottoscrittori cordiali saluti.

 

Risposta del Corriere della Sera, al sollecito, il giorno stesso:

Egregio Signor Sartorati, il problema da Lei sollevato è stato esposto all'ufficio competente in quanto riteniamo che meriti una debita riflessione: purtroppo, a nostra volta, stiamo attendendo un riscontro.
Abbiamo comunque provveduto ad inoltrare anche il presente sollecito.

Ci è gradita l'occasione per porgerLe distinti saluti.

Linea Aperta (Servizio Clienti)

 

Risposta alla prima mail, dopo circa 10 giorni dal sollecito:

Egregio Signor Sartorati e Signori firmatari della "petizione", comprendiamo bene il Vostro rammarico per non poter utilizzare i cd-rom e forse per esserVi sentiti in qualche modo esclusi dalla cerchia dei nostri lettori e ce ne dispiace molto.

Purtroppo però, come accade frequentemente in ambito commerciale, per la nostra decisione ci siamo dovuti rifare a criteri di economicità. Infatti, il costo di realizzazione di un cd-rom in due formati è pari quasi al doppio rispetto a quello sostenuto per la pubblicazione di un cd-rom in un unico formato.

Nell'effettuare la nostra scelta, abbiamo anche considerato i risultati di alcune ricerche di mercato, per esempio, in base ai dati forniti da Eurisko, risulta che solo il 6% dei nostri lettori possiede la versione Mac.

Non da ultimo, occorre considerare che un cd-rom realizzato in doppia piattaforma, non permette alcune funzionalità possibili invece per le versioni solo windows.

Sicuramente, se il futuro dovesse "sorridere" alla versione Mac e quindi se le realtà economiche e tecnologiche dovessero mutare, sarà nostra cura modificare anche la pubblicazione dei nostri cd-rom e dei piani editoriali in genere, in linea con la realtà del momento e saremo quindi lieti di poterVi ritrovare, unitamente agli altri utenti Mac, fra i nostri " fedelissimi".

A titolo di scuse e quale segno di simpatia dimostrato dal "Corriere della Sera" nei Vostri confronti, saremmo felici di inviarVi in omaggio gli unici due cd-rom compatibili con Mac distribuiti dalla nostra testata: "I Maya" e "L'Anima e il Volto" (prodotti nati già Mac e non commissionati direttamente da noi).

A tal fine, ci sarebbe utile sapere quante sono le persone interessate al nostro omaggio e a quale indirizzo inviare il pacco.

Auspicando di annoverarVi sempre tra i nostri più affezionati lettori, Vi salutiamo cordialmente.

Linea Aperta (Servizio Clienti)



Data di pubblicazione: 22-05-1999
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