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Un anno di Apple

Considerazioni finanziarie e non...

 

Doveva essere l'anno di Rhapsody ovvero del nuovo sistema operativo di casa Apple ed invece il 1998 sarà ricordato, negli annali della storia della mela per essere diventato l'anno dell'iMac.
Ma cosa è cambiato rispetto ad un anno fa? Quale è il nuovo scenario che appare dinanzi a noi?

Di questi tempi l'anno scorso si discuteva sull'accordo "tradimento" di Jobs con Gates e pochi avevano dato peso ad una frase importantissima pronunciata dallo stesso CEO ad interim di Apple, cioé «il nemico non è più la Microsoft, ma è Dell». Vorrei interpretare, alla luce di questa affermazione, l'intero anno trascorso e tentare una previsione per gli anni a venire.

Cosa significa che la Microsoft non è più il nemico, significa rendersi conto che è inutile lottare contro i mulini a vento e che, per ora, se il suo monopolio è inattaccabile dal lato Software, occorre tentare dal lato Hardware. Accettato questo punto occorre trovare il modo di vendere macchine più potenti della concorrenza, ad un prezzo paragonabile ad essa ed offrendo quel qualcosa di più che contraddistingue Apple. Già qualcuno aveva provato questa strategia d'ingresso nel mercato Home, ovvero quello dei prezzi bassi, ma tutti avevano proposto macchine vecchie o peggio ancora avevano venduto ad un prezzo non remunerativo, che Ideona eh?
Morale di tutti questi fallimenti è stato il considerare il Mac una macchina "seria" ed abbandonare il mercato dei giochi e delle famiglie alle schiere di assemblatori e di PC di funzionalità più o meno scarsa.

Ma torniamo a noi. Ecco il G3, che nasce per coprire quell'utenza media tanto cara alla mela. Tuttavia il mercato degli utenti domestici, quelli con una piccola disponibilità di denaro, resta tagliato fuori. In fondo il G3 non è altro che un MAC potenziato. Una regola del marketing afferma che non esiste possibilità di successo in un mercato se si seguono pedissequamente le regole dettate dai leader. Solo l'innovazione rende possibile, anche se niente affaatto certo, il successo.
Ma cosa si poteva innovare nel mondo dei PC, che non fosse visto come un'evoluzione piuttosto che come una rivoluzione? Occorreva cambiare il punto di partenza, cioé quello che caratterizza un PC, come possibilità di espansione e richieste da parte dei clienti. Ecco da dove si è partiti.

Troppe volte nella rincorsa alle prestazioni ci si è dimenticati che la caratteristica principale di un computer dovrebbe essere la facilità d'uso, cioé che non è importante quello che puoi in teoria fare, ma quello che riesci davvero a fare. Ecco allora l'iMac.
Più che un nuovo computer direi che è una nuova filosofia. Apple vuole dare alla gente quello che lei non sa neanche di desiderare e, come si faceva con i bambini, ha indorato la pillola utilizzando un case che è davvero affascinante e che intriga, utilizzando poi un colore che è, non solo molto interessante, ma si presta molto ad essere sposato in casa. Tuttavia il design non è tutto e proprio all'interno del computer si annidano le maggiori novità: via il floppy e spazio al Cd-Rom strizzando l'occhio al DVD; via le porte seriali e quant'altro e dentro il futuro l'USB.

Ma perché tutte queste novità? Personalmente non penso sia solo per mania di gadget, ma che dietro ci sia una strategia complessa ed interessante.

La casa di Cupertino deve recuperare quote di mercato.



Data di pubblicazione: 05-12-1998
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