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Apple e giochi

Finalmente daccordo!

Da anni, o meglio da sempre, i computer della Mela sono visti come macchine dedicate quasi esclusivamente al mondo del lavoro. E in maniera particolare ai professionisti della computer grafica e del video editing, due campi dove non si ha tempo per lottare contro un sistema operativo che crasha di continuo o che non riconosce le nuove periferiche. Se il fatto di puntare di più sulla solidità dell'OS in vista di un uso nel mondo del lavoro dava ad Apple motivo di vanto, dall'altro le dava un punto di svantaggio: il suo particolare orientamento verso la fascia di utenti professional, portava l'azienda di Cupertino a trascurare una grande fetta di utenti, tra cui i giovani che usano il computer per giocare.
Ma la svolta arriva nel 1998, in contemporanea all'uscita dell'iMac: il primo Mac di reale successo dedicato esclusivamente all'utenza domestica, dopo i meno fortunati Performa 5x00/6x00.
Così, dopo anni di trepida attesa, l'uscita di Unreal (fine del '98), ha segnato l'inizio di un vero e proprio boom per il mondo dei videogiochi sviluppati per la Apple. Da quel momento, molte software house hanno capito che l'investire sulla conversione dei videogiochi per Mac poteva avere buoni margini di ritorno.
Attualmente la situazione è delle migliori per gli utenti amanti delle attività videoludiche: Silver, Diablo 2 e Baldurius Gate sono tra i giochi che ho più apprezzato. Finora ho provato solo Diablo 2, ma gli altri due vi posso garantire che sono i migliori RPG che io abbia visto finora. Inoltre vi è The Sims, un fantastico simulatore di vita, e ovviamente Quake 3 (leggi recensione) e Unreal Tournament (leggi recensione) che conservano il loro primato negli sparatutto. In uscita poi ci sono titoli che fanno rabbrividire, da FAKK 2 a Vampire, da Deus Ex a Shogo, c'é solo l'imbarazzo della scelta. Ovviamente solo il software non basta. Per divertirsi davvero con un gioco dell'ultima generazione, bisogna avere anche un Mac piuttosto potente, e per questo ci aiutano la Apple e i tanti produttori di schede grafiche e di processori. La prima, con l'attesissimo MacOS X, ha attirato le simpatie di case come la ID Software. Poi ci sono le nuove schede Ati e 3Dfx (Voodoo 4 e 5) e, a completare il quadretto, la Matrox sembra intenzionata a donarci le sue schede serie "G" (G-400, Ge-Force e Ge-Force 2), che io reputo le schede tecnologicamente più avanzate. Infine c'è la cara e vecchia Motorola che, con i nuovi G4, dà un contributo indispensabile. Speriamo che i PowerPC raggiungano la soglia dei 1000 Mhz al più presto possibile...



Data di pubblicazione: 01-10-2000
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