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Amug Liguria

Porte aperte alla passione

Complice una calda domenica di sole, si è finalmente svolto il primo incontro tra i soci dell'Amug Liguria (chiamato, per chi non lo sapesse: "All About Apple"). L'appuntamento era fissato per le 16.30 presso la sede provvisora di quello che è il primo museo Apple della Penisola. Perché la molla che ha portato alla nascita di questo gruppo è stata proprio la donazione, da parte del signor Briano (da sempre rivenditore di prodotti Apple in quel di Savona), di un nutrito numero di macchine, e documentazione cartacea, della casa di Cupertino. Nessuno infatti poteva credere di destinare alla discarica macchine che hanno fatto la storia dei computers. A questa iniziale donazione, ne sono seguite altre da parte di utenti Mac che mai e poi mai affiderebbero le loro macchine (anche se con qualche acciacco), al bidone dell'immondizia. Ma se credete che si stia parlando solo di un magazzino dove confinare macchine ormai in pensione, vi sbagliate di grosso.

Me lo conferma Alessio Ferraro, uno dei fondatori dell'Amug Liguria. Un uomo appassionato, di solida competenza e di grande disponibilità; durante l'incontro è riuscito non solo a tener testa alle richieste e curiosità di ciascuno di noi. Ma ha animato l'ambiente con la sua carica di simpatia. Non che ce ne fosse bisogno, in verità. Dopo pochi minuti infatti, l'atmosfera (complice un angolo con bibite e leccornie varie), si è sciolta, e anche tra persone che non si conoscevano è partita la conversazione. Una più articolata rassegna della giornata (che ha avuto un'appendice nell'immancabile pizzeria, secondo la migliore tradizione degli Amug del nostro Paese), la potrete trovare presto sul sito dell'Amug, dove troverete la cronaca fotografica completa della giornata.
"Ma è stata dura, all'inizio". Mi confessa Alessio. Gli chiedo se sia stato difficile rompere la tradizionale freddezza dei liguri; "Sì, ma poi la passione per il Mac è riuscita a vincere anche questo ostacolo". In effetti era sufficiente dare un'occhiata al piccolo ambiente dove si svolgeva l'incontro: nel giro di un'ora un bel numero di soci si aggirava incuriosito e sorpreso, tra scaffali e tavoli dove erano sistemati le macchine della Apple.
Apple Lisa, Apple III, Apple II GS, Plus, Apple IIC, e molte, molte altre, erano tirate a lucido, e messe in fila a dimostrare ancora intatto il loro valore e fascino (e potenza, perché no?).

Come in ogni museo che si rispetti, niente è lasciato all'improvvisazione. Ciascuna delle macchine, esponeva una "carta d'identità" in cui sono riassunte curiosità, le caratteristiche tecniche, il "nickname" di riconoscimento, l'anno di produzione e quello di pensionamento.
"Oltre il 70% delle macchine che abbiamo qui sono funzionanti". Mi conferma Alessio. Questo è stato possibile grazie ad un gruppo di appassionati che nel tempo libero si dedicano a "resuscitare" macchine a volte finite in cantina, e lì dimenticate per tanto tempo. Impegno che naturalmente, proseguirà nei mesi a venire.

L'obiettivo dichiarato infatti, è quello di renderle tutte funzionanti. E, soprattutto, trovare dei locali appropriati dove trasferire questa incredibile mole di materiale, e permettere il libero accesso al pubblico, magari in giorni prestabiliti, e con una presenza di volontari che ne garantisca la custodia. Oltre ai computers, vi sono tastiere, monitor, mouse, alimentatori, software di giochi ormai introvabili ("Star Wars", per citarne uno). Dando anche solo un'occhiata veloce alla biblioteca (dove è stata raccolta la documentazione prodotta dalla Apple, e libri sulla programmazione ormai introvabili), si capisce quanto sia preziosa l'opera portata avanti da questo Amug. Tra i tantissimi presenti (un elenco sarebbe davvero troppo lungo da fare), merita una menzione "HyperCard" (in italiano), e "ResEdit 2.1.1" (anche lui con la sua bella documentazione nella nostra lingua). Tutto questo, meriterebbe di essere esposto in una sede adatta, proprio per garantire a tutti la possibilità di avvicinarsi all'informatica (e alla Apple, si capisce). Qualcosa in verità, si sta muovendo anche su questo versante. Ma la scaramanzia impone prudenza, anche se novità di rilievo potrebbero già verificarsi nei prossimi mesi.

Nato ufficialmente l'11 maggio di quest'anno, riconosciuto dalla Apple qualche mese dopo, l'Amug Liguria ha ormai una sua personalità ben marcata, una solida base di sostenitori, e le idee chiare per il futuro. Non rimane che restare all'erta per scoprire quali sorprese ci riserverà in avvenire.

Zio & nipote

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Un Macintosh Plus e un iMac davano il benvenuto ai fans della Mela convenuti alla riunione dell'Amug Liguria.

Nessun dubbio

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Siamo proprio tra gli irriducibili del Mac. E la mela colorata (pensionata dall'azienda di Cupertino), riappare a porgere il suo saluto ai suoi vecchi e nuovi estimatori.

Di tutto, di più

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In un tempo lontano lontano, la Apple non era così tirchia nel fornire documentazione sul proprio software (e sulle proprie macchine). Libri, manuali, guide, depliant, software ludico e non solo. Autentiche cicche di cui si era perso anche la memoria (o quasi). Ma è indispensabile trovare una sede per permettere ai curiosi di "esplorare" in modo sistematico tutto questo materiale.

In rassegna

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Alcune delle macchine in esposizione durante l'incontro. Ma molte altre non hanno abbandonato gli scatoloni proprio per mancanza di spazio.

La signora in bianco

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Ecco "Lisa", perfettamente funzionante. Uno dei computer meno venduti nella storia della Apple, ma fu determinante per lo sviluppo delle macchine successive.

C'è ancora tanto da fare

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Occorre però catalogare, pulire, rimettere in funzione, e trovare una giusta collocazione per tutto il materiale che per il momento, non ha ancora un posto adatto. E così, viene sistemato come meglio si può.



Data di pubblicazione: 20-10-2002
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