Percorso: ilMac.net > La Rete > Articoli > Il Mac e la Pubblica Amministrazione


Il Mac e la Pubblica Amministrazione

2 - Il Tutoraggio

Nella prima parte abbiamo visto come sia difficile orientarsi nelle scelte che stanno a monte della decisione di avviare una attività autonoma legata, per esempio, all'assitenza informatica.
Imparate a masticar le leggi (niente di magico: basta leggerle, più facile in fondo che usare Windows) : si trovano tutte, aggiornate sul sito del Ministero dell Finanze.
L'alternativa è un buon commercialista, tenete presente che se è lui che mastica le leggi per voi non lo farà gratis; inoltre se usate il tutoraggio in teoria dovreste sapere quello che fate e non far lavorare il suddetto: non è detto che, legittimamente, questa prospettiva gli piaccia molto...
Daremo d'ora in avanti per scontato che ci sia informati bene sui vari adempimenti di una nuova attività e che si sappia bene che d'ora in avanti parliamo solo della parte relativa alle imposte dirette.

Il regime agevolato

Abbiamo quindi deciso che useremo il regime fiscale agevolato dedicato a coloro che iniziano una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo (cioè è la prima volta in assoluto che fate questo tipo di attività); e a quei contribuenti che svolgono attività cosiddette marginali (cioè avete un altro lavoro principale e questo è il secondo lavoro: artt. 13 e 14 L. 388/2000)
Abbiamo alcuni vantaggi:
- esonero di numerosi adempimenti contabili;
- concessione di un credito d’imposta per l’acquisto di apparecchiature informatiche;
- applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali regionali e comunali, e della non concorrenza dello stesso reddito alla formazione del reddito complessivo IRPEF, con conseguente eliminazione della progressività delle aliquote;
- assistenza telematica gratuita fornita direttamente dall’Agenzia delle Entrate che elabora i dati contabili trasmessi dal contribuente, liquida le imposte, predispone i modelli per il pagamento delle eventuali imposte, predispone il modello per l’eventuale richiesta del rimborso IVA e predispone i quadri dell’Unico relativi all’attività esercitata dal contribuente.

Il tutoraggio

In questa sede, naturalmente, ci occuperemo solo della parte "telematica".
Si può fare tutto, proprio tutto, da casa io vi consiglio però, se potete, di presentarvi personalmente al il tutor, almeno le prime volte: dopo anche lui sarà felicissimo di non vedervi spesso e di contattarvi solo per posta elettronica o per telefono.
Bisogna fisicamente recarsi presso il proprio ufficio locale della Agenzia delle Entrate.
Li dovreste trovare qui: e cominciamo con i problemi!
Il sito del ministero è pieno di simpatiche paginette che con Safari non funzionano: questa è una di quelle.
Con Firefox le cose vanno meglio ma questo ci serve per capire subito con chi avremo a che fare...
Dopo essere ricorsi alle pagine gialle o (più velocemente) aver trovato col motore di ricerca del sito l'indirizzo che vi serve andate lì, fatevi una bella fila e finalmente vi trovere faccia a faccia con il vostro tutor:
lo rivedrete o sentirete via posta elettronica molto spesso, da ora in avanti.
Raccontate la storia della vostra vita, spiegate che volete pagar le tasse (il primo incredulo sarà lui...) e firmate un pò di carte.
Già che ci siete provate a mettere avanti il fatto che dovrete comprare un Mac (lo comprerete, naturalmente, se volte scaricare un pò di IVA, ammortizzare un pò di cespiti e, più che altro, usufruire del credito d'imposta per l'acquisto del computer che vi serve per tenere la contabilità in telematico).
Vedrete subito dalle reazioni cosa vi dovrete aspettare come assistenza.
In teoria dovreste avere il 5% di probabilità di trovare un utente Mac ma vi garantisco che il campione dei dipendenti del Ministero delle Finanze non ha la stessa percentuale di utilizzo di Apple del resto della popolazione...
Comunque alla fine di questa simpatica conversazione vi verrà data la prima parte del Pin e la password (prima che me lo chiediate la vostra User ID è sempre il vostro codice fiscale. La seconda parte del Pin la potrete ora ottenere via linea da questa pagina.

La macchina del tempo

La procedura per l'alternativa totalmente telematica l'avete qui e non verrete certamente privati della possibilità di avere i primi brividi di orrore che la burocrazia italiana riserva agli utenti Mac.
Vi accorgerete subito da questa pagina che per una strana falla spazio-temporale al Ministero delle Finanze siamo rimasti al System 8.0 !!!
Sgranate gli occhi mentre cercate di racimolare almeno 32 Mega di RAM e più che altro cercate qualcuno che si ricordi dell'ottimo Open TRANSPORT 1.x; e mi raccomando: tutti a smanettare con la memoria virtuale!!!
Mentre vi riprendete tenete presente che Safari per gli "informatici" del ministero è ancora molto al dilà da venire che secondo loro dovrete andare a cercare la versione 5 di Explorer per Mac...
Comunque fate finta di niente, usate tranquillamente Safari e procedete, installate il certificato, seguite le istruzioni e compilate i questionari.
Non barate, a parte le responsabilità sulle false dichiarazioni tutte le verifiche le fanno al momento del pagamento delle tasse e oggi una cartella esattoriale colpisce senza pietà.
Se avete i requisiti vi verrà assegnato il Pin.
Ovvero le prime quattro cifre del Pin.
Le altre sei cifre e la password arriveranno via posta, qualche giorno dopo.

Ora fate parte della grande famiglia!

Ora avete tutto quello che serve per completare la vostra registrazione cambiando la password assegnata (obbligatorio), installando il software necessario a comunicare i vostri dati contabili al fisco, calcolare le imposte, predisporre i modelli di pagamento (da pagare in banca) e fare la dichiazione dei redditi.
Ma questa è un'altra storia, non parliamo più di browsers capricciosi ma di programmi da installare.
Gireranno su Mac?
Lo sapremo la prossima puntata...


Data di pubblicazione: 02-11-2005
L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.