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Il Mac e la Pubblica Amministrazione

1 - Siamo tutti imprenditori

A chi di noi, smanettoni del Mac, appassionati di informatica, iperdocumentati evangelisti di Cupertino, non piacerebbe fare due Euro buttandoci nell'affollato mercato dell'assistenza e consulenza informatica?
Non parlo di formattare un PC all'amico di turno in cambio di una pizza, o installare Tiger in cambio di un caffè (non pretenderete di più: fa tutto da solo...)

Parlo di lavoro serio, con clienti seri, fatto seriamente.
E pagando le tasse: se valete così poco da non poter permettervi di fare le cose onestamente lasciate stare, di trafficoni è pieno il mondo.
Già pagare le tasse.
Aprire una partita IVA, emettere fatture, registrare incassi, anche scaricare l'IVA sugli acquisti, certo, pagare l'IRPEF , i contributi, l'assicurazione, la tassa di smaltimento rifiuti per le imprese, a Agenzia delle Entrate, l'INPS, INAIL, Camera di Commercio, Comune etc. etc.

Ci siete ancora?

Bene, andiamo avanti!
Di solito ci si rivolge ad un'amico o conoscente, se si ha la faccia tosta ad un futuro concorrente, meglio ancora ad un buon Commercialista.
Oggi però c'è in parte anche una altra strada.
Solo per la parte riguardante le imposte dirette alcuni regimi fiscali (attività marginali, nuove attività) consentono di utilizzare i "servizi telematici" dell'Agenzia delle Entrate" (l'ex Ufficio delle Imposte).
Intendiamoci subito: non si può fare a meno di una fonte sicura di informazioni precise: un commercialista non è indispensabile ma l'alternativa è perdere molto tempo girando per gli uffici pubblici in cerca di informazioni.
Sulla rete le notizie fiscali attendibili si pagano: lasciate stare.
Non è tanto decidere come fare ma cosa.

Trovare la propria strada

Il problema è capire quale tipo di partita IVA aprire, con che tipo di regime, cioè in che modo e secondo quale formula pagare le tasse e i contributi previdenziali.
Bisogna sapere prima cosa si vuole fare, in che modo, con chi, quante ore al giorno o quante ore alla settimana.
Bisogna decidere se la nostra sarà la nostra attività principale o quella secondaria, full-time, part-time o saltuaria.
Bisogna sapere in che forma verrà svolta: artigiano, professionista, impresa di servizi.
Bisogna sapere per quanto tempo staremo sul mercato: un anno, una stagione, per sempre.
Bisogna sapere di che dotazione ci doteremo, quanto vorremo scaricare (solo il computer, anche il telefonino, anche la macchina, anche un locale) e se avremo dipendenti.
E infine dovremo stimare PRIMA quanto riusciremo a guadagnare poi.

Tutti imprenditori

Bisogna per onestà dire che queste sono quasi naturalmente le difficoltà di qualsiasi impresa in qualsiasi paese: capire, progettare, prevedere e rischiare sono il cuore di qualsiasi attività autonoma.
Il fisco italiano aggiunge solo qualche difficoltà burocratica, a mio parere niente di sostanziale, infatti dà la possibilità a chi si avvicina per la prima volta a una attività imprenditoriale o che lo fa marginalmente di usare regimi agevolati (si paga poco), semplificati (si tiene poca contabilità) e telematici (si fa tutto da casa via internet, tranne pagare le tasse, per quello bisogna andare in banca).

Il tutoraggio

Il regime semplificato telematico si si basa su due pilastri: l'assitenza di un "tutor", ovvero un assitente, quasi un commericalista, una persona in carne ossa, completamente gratuito; e la comunicazione telematica dei dati fiscali (fatture) in regime di contabilità semplificata.
Sappiamo che se Windows ha oltre il 95% del mercato ciò è dovuto principalmente alla sua diffusione in ambito "lavorativo".
Non mi riferisco a grafici, designer, fotografi, la sappiamo: gli "impiegati" usano PC, chi fa contabilità usa PC, chi gestisce un magazzino usa PC, le eccezioni confermano la regola.
Quindi ci si aspetterebbe di essere discriminati come piattaforma anche nei contatti con la pubblica amministrazione.
In realtà le cose non sono così semplici.

Non è così male...

Bisogna spezzare una lancia verso l'ottimo lavoro fatto dal Ministero delle Finanze negli ultimi anni.
La collaborazione del ministero con Infocamere (le Camere di Commercio) e Notartel (i Notai) ha portato il livello di informatizzazione a livelli molto elevati, le comunicazioni elettroniche con Pubblica Amministrazione in Italia sono a livelli molto avanzati: l'implementazione della Firma Elettronica ad esempio, è nel nostro paese ad uno stato più avanzato che negli Stati Uniti.
Inoltre la normativa prevede che la Pubblica Amministrazione non obblighi l'utente a usare un solo tipo di piattaforma: il fisco cioè deve poter comunicare col Mac per legge!!!

La prossima puntata

Nella seconda parte dell'articolo entreremo nel vivo della questione e vedremo come col Mac ci sia comunque più di un problema a lavorare con la Pubblica Amministrazione


Data di pubblicazione: 27-10-2005
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