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Internet: la comunicazione Virtuale diventa Globale

Riflessioni di un utente

Qualche giorno fa ho ricevuto un'e-mail da Marco, un utente Mac come voi. Mi ha scritto in risposta all'invito che ho lanciato circa un anno fa in un articolo intitolato "Italiano addio". L'invito era a riflettere su come Internet, e più in generale la rivoluzione tecnologica di questi ultimi anni, stia modificando le nostre abitudini linguistiche. Il nostro lettore ci ha proposto alcune riflessioni personali oltre che sul linguaggio, anche su come la Rete stia modificando le abitudini quotidiane e la società. Non manca un assaggio di 'cyber-filosofia'. :-)



Il fenomeno Internet sta letteralmente scoppiando, ciò è dovuto probabilmente all'interesse che le nuove generazioni mostrano verso questo nuovo mezzo di comunicazione. Viene così spontaneo riflettere su questo medium, che sta cambiando pian piano le nostre abitudini e le nostre aspettative. Va da sè che è nata una alternativa: la televisione perde il 'monopolio' del nostro tempo libero (tempo perso), e anche attività sportive e ricreative cominciano a lasciare spazio al passatempo "Internet". Succede infatti che, invece di uscire tutte le sere o rimanere ad aspettare davanti alla pubblicità l'inizio di un film o di uno spettacolo, si preferisca andare in Rete.Perché? Proverò a dare una risposta. In Rete si creano amicizie e luoghi di ritrovo proprio come nella vita reale: chat, newsgroup e forum prendono il posto del solito appuntamento in piazzetta o al bar. Cosa cambia? Beh, in Rete si ha una percezione ben diversa delle persone con cui ci si incontra... Non si prende come "dogma" l'aspetto fisico, sebbene talvolta ci si possa scambiare qualche fotografia. Ciononostante, c'è sempre il legittimo dubbio sulla vera identità delle persone con cui ci si relaziona. Risulta tanto intrigante quanto difficile immaginare non solo l'aspetto fisico, ma anche il carattere e la personalità degli amici "virtuali". Senza un contatto fisico spesso si inventa ciò che non si vede e che magari non c'è: qui risiede il motivo per cui le cyber-amicizie spesso sembrano più profonde di quelle solite che si coltivano da anni. Si bypassa la prima impressione che generalmente si coglie fisicamente e si arriva subito al contenuto... Si consideri anche che, non avendo rapporti quotidiani e/o costanti si sceglie quando mettersi in relazione e quindi ci si pone nella maniera desiderata. Si può intuire ciò che non viene espresso dal nostro amico virtuale, ma è sicuramente più difficile farlo, visto che non si può vedere l'espressione del viso e la gestualità' del corpo. Senza tralasciare che capita anche di parlare di cose molto personali proprio per il fatto che spesso la distanza (in senso fisico) e la vicinanza (in senso morale) portano a parlare degli aspetti personali che si potrebbero invece nascondere ai vecchi e consolidati amici. Finora ho parlato di ciò che non si "vede" in Rete, ma cosa si percepisce allora degli amici "virtuali"? Verrebbe spontaneo dire: la simpatia. In realtà la simpatia in Rete non è detto sia la stesso concetto di "simpatia" che abbiamo normalmente ... il linguaggio in Rete porta spesso ad inventare neologismi e tecniche di comunicazione che altrimenti non si userebbero - un paio di esempi lampanti : la scelta del nick (= la scelta di una identità) e la scelta di una firma (=segno di cosa si vuole esprimere di se stessi). Anche il silenzio in Rete assume connotati ben diversi .. infatti non e' detto che una non-risposta o una uscita di scena repentina da una chat, piuttosto che una assenza prolungata in un forum manifesti disinteresse - le tecnologie hanno dei limiti - e se anche non si trattasse di problemi tecnici il monitor, per quanto bello, non ha l' espressività di una persona. Quindi, se "simpatia" non è la parola adatta per indicare il nocciolo della comunicazione su Internet, dovremmo dire : "l'essenza della persona" , " la vera espressione dell' animo". Non scomodiamo paroloni ad effetto, dopotutto mentire in Rete è molto più semplice che nella vita reale, dove altri fattori coinvolgono la nostra percezione. Quindi, qual è la particolarità del nuovo medium Internet? È qualcosa di nuovo, di diverso che prima non c'era ... un nuovo modo di comunicare fatto di associazione di immagini e nick, regole grammaticali fortemente rivisitate, con sfumature ben diverse dai soliti mezzi di espressione, capacità di coinvolgere le discussioni con un titolo (andate mai in giro con scritto in testa ciò a cui state pensando?) In chiusura, vediamo di trovare un aggettivo per indicare questa "cosa nuova" .... va molto di moda ultimamente .. perché non usarlo anche in questa circostanza?

INTERNET : la comunicazione VIRTUALE diventa GLOBALE !!!!!

ciao
Marco




Penso che ognuno di noi possa riconoscere (almeno in parte) nelle riflessioni di Marco. C'é qualcuno che non è d'accordo e vuole dire la sua?
Dite anche voi la vostra scrivendomi o facendo un salto sul forum.


Data di pubblicazione: 24-03-2002
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