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S.E.T.I.@Home

Scusate il disturbo stiamo lavorando anche per Voi

Spero conosciate almeno per sentito dire il “Seti@home”. Questo è un Esperimento  Matematico ideato e messo online da un Team di ricercatori della Università californiana di Berkeley,U.S.A. . http://setiathome.ssl.berkeley.edu/

Seguo da poco dopo il lancio avvenuto nel maggio 1999 questo eccezionale Progetto.
Dopo alcune settimane di operazioni e intravvedendo le enormi possibilità del meccanismo intrinseco di questa vera pietra miliare della ricerca, mi sono dato da fare cercando di segnalare la novità alla stampa, Enti, e a chiunque io abbia ritenuto potenzialmente interessato agli sviluppi ed alle possibii ricadute pratiche di questa storica iniziativa. Storica davvero.

Nonostante il mio impegno, non pare che la cosa abbia smosso un granchè nei destinatari delle mie e-mail. Né al di qua, né al di là dell’oceano, sembra. Paradossale, a mio parere.
Io mi sono fatto una certa idea del corretto uso di questo strumento senza precedenti dopo poche settimane frequentandone a tappeto il database online ed avevo già  avuto modo di prevedere alcune tendenze che più tardi si sono verificate. Intendo ad esempio tentativi (piuttosto maldestri) di replicare in chiave mercenaria almeno una parte della incredibile potenza di calcolo accumulata ogni giorno che passa dagli aderenti all’impresa.
Solo il ‘reparto marpioni’ del Web si è dimostrato finora sveglio (e ti pareva...) ed attivo.
Anche troppo...

Un giorno di quest’ anno, da una casuale richiesta di un collega/antagonista emigrato nacque un mio piccolo articolo che intendeva far conoscere l’idea di base del Progetto e stimolare, di conseguenza, la sua consapevolezza nei naviganti della Rete. Troverete gran parte delle pagine Web che ho messo insieme in tema “Seti@home” su diversi siti (sono citati in fondo alla lettera e comprendono questo in cui mi state leggendo) che mi hanno dato la possibilità di far conoscere la mia opinione e le mie personali conclusioni sul S@H. Li ringrazio ancora.

Passano i mesi, e non rimane che girarsi i pollici... il client del S@H fa tutto da solo, in verità.
Non mi resta altro da fare che cercane tracce negli articoli dei giornali (mamma mia!...) e nel Web. Poco altro. Ci vuole un salto di qualità. Qualcosa che smuova le acque.

Nello scorso Gennaio, una idea: perchè non provare a ‘giocare’ con gli strumenti messi a disposizione dal S@H stesso? Le regole da osservare sono poche e semplici.
Il Progetto permette a chiunque di entrare a far parte della enorme Rete che si è costituita all’ interno della “Rete delle Reti” e che marcia (tranne forse che per Win, ma è colpa di questo) come un orologio svizzero. Generalmente ogni account (identificativo del database S@H) è autosufficiente ed autonomo.Tutte le unità o pacchetti vengono poi accumulati dal database stesso che poi li riorganizza e li seleziona.
Quelli definiti ‘interessanti’ per i parametri particolari contenuti vengono riprocessati dallo staff di Berkeley con altri programmi appositi di verifica molto più sofisticati. Se ne uscirà qualcosa, tutti i media del globo verranno allora informati e ve ne daranno conto. Per noi aderenti insomma, si tratta di una semplice routine che consiste nell’ attivare il client sui nostri computer e lasciarlo lavorare come ‘salvaschermo’ o come applicazione il S@H. Tutto qui.

Il succo della mia idea è semplicemente ‘giocare’ come con i “Lego” che magari tutti abbiamo usato da bambini e ‘costruire’ con essi un complesso più organizzato all’ interno del database. Scegliere un 'supporto' adeguato e riversarvi tutte le WU che si sarebbero COMUNQUE prodotte. E' così difficile da afferrare? Si tratta unicamente di lavorare in 'serie' anzichè in 'parallelo'. Tutto qui. L'uovo di Colombo. All'interno del S@H, con le sue REGOLE.
E che ci vuole?

Il Progetto è ideato per suddividere un gravoso compito (in termini di risorse di calcolo) tra una moltitudine di macchine. Si definisce “(super)calcolo distribuito”.

Provate ad immaginare un carico da spostare contemporaneamente del peso di 100 Kg, mettiamo siano ‘patate’. Per una sola persona, sarà un compito immane. Se a spostare le patate saranno in 4 o 5, già il compito diventerà meno impegnativo da svolgere. Se arriveranno a dare una mano in 99 persone, ognuna di queste sarà caricata dal peso di una sola ‘patata’. Elementare, Watson.. ciascuno degli 'addetti' a questo punto se la mette in tasca!

Questo è esattamente il principio alla base del “Progetto Seti@home”.
Suddividere, rendere semplice ed affrontabile l' impegno di spostare (ed esaminare, ovvio) un intero 'continente' costituito da ‘patate digitali’.
E cercando tra le tante simili una varietà particolarissima di 'tubero'.

Missione inconcepibile fino al maggio 1999, di una banalità (apparente) altrettanto immane con gli occhi di oggi.

Io penso da più di un anno al “dopo Seti@home” ed il tempo ci dirà (e mi dirà) se ci azzecco o meno con le mie previsioni in merito, ma ha una importanza relativa ed ora non mi interessa.
I segnali - per lo più ...balordi - che colgo qua e là ci sono da tempo.

Oggi è venuto il tempo di cercare di attribuire un nuovo "valore aggiunto" alla ‘routine’ quotidiana. Chi ha avuto modo di leggere le mie conclusioni sul gioiello informatico che il S@H rappresenta, saprà che sono estremamente entusiasta del ‘modello’ ma allo stesso tempo estremamente scettico sul risultato finale dell’ esperimento. Dallo scorso Gennaio sono convinto non rimanga che trarne una esperienza interessante quanto individuale, ma da cercare di sviluppare ed indirizzare a scopi piu’ vicini nel tempo e di più immediato riscontro.
Così ho usato le poche opportunità offerte dal database ed ho applicato il mitico “Think Different”. Come già detto, il S@H è basato sulla suddivisione. Sul SINGOLO account.

Io, per sfizio, mi sono dato un obiettivo parallelo e più 'concreto': far progredire il già cospicuo monte/WU messo insieme da Roberto Ruppolo e dai Macintosh che cura come Amministratore tecnico per ‘accelerare’ in cassifica.
Ci conoscemmo in una ML dedicata al S@H e ci siamo conosciuti recentemente di persona.

In breve, lasciando il mio account personale ‘parcheggiato’ e ‘fondendomi’ nel suo (dopo essermi PRIMA ‘associato’) ed assieme a Rudy Belcastro di PA, abbiamo impresso tutti insieme al vecchio account “Graphic Linea” una decisa accelerazione in termini di produzione.
Tutta questa manovra ci ha portato in data 01/05/2000 a condurre la classifica italiana che abbiamo guidato insieme sino a poco tempo fa. Evidentemente tempo fa qualche lettore delle mie pagine Web ne ha fatto tesoro ed ha applicato a sua volta il mio concetto un pò ‘controcorrente’ col risultato di ‘silurarci’.

Pertanto, ora sono qui a chiedere a quanti leggono di accorrere a sostenere questo preciso obiettivo: portare alla data di conclusione del Progetto Originale e che terminerà il prossimo maggio 200, un nucleo coerente ed organizzato di macchine Macintosh al traguardo. Possibilmente in testa.

Siamo - come sempre - una minoranza in termini numerici assoluti, e questo vale anche per la classifica italiana, quindi niente di diverso dal solito. Ma possiamo sopperire alla inferiorità numerica attuale e farcela in questa ‘maratona’ solo con l’ apporto effettivo di quanti vorranno aderire alla mia 'sfida'. Siano essi grupp’ già consolidati (ad esempio il P.O.C.), siano singoli users. Non si vince o si perde nulla, nel S@H. Ma si vive a mio parere anche di piccole soddisfazioni. O no? Discutetene tra voi.
Credo allora che un impegno temporaneo/saltuario da parte vostra fino a Maggio non sia in fondo chiederVi la luna. Stiamo ‘lavorando’ in ultima analisi anche per Voi... O no?
Vi pare? Volete darci una mano?

La denominazione originale del gruppo cheper me poteva magari portare a qualche ‘equivoco’ è stata modificata su mia richiesta da Roberto per far cadere questo tipo di remore. Che lo abbia prontamente ripresentato come “Mac Dream Team” dovrebbe far capire che ora si tratta di raggruppare tutte le macchine Macintosh degli users italiani sotto un unico ‘account’ potente, motivato e soprattutto ottimamente piazzato (ossia quello che ha meno svantaggio da recuperare...) per vincere se possibile la goliardica scommessa che la classifica italiana ora rappresenta e che mi sono posto.

“J’ aa famo? N’ jaa famo?? N’ n se ‘zà!!”
Con questa mia cerco appunto di divulgare la cosa.

E... ‘Macintosh’ ma non solo, dico io. Mica abbiamo pregiudizi o preclusioni per chicchessia.
Questo tipo di 'menate' lasciamole a chi è più ferrato di noi in queste cose.

In altri termini, quello che Vi chiedo è un ‘salto di qualità’ a livello mentale: “Think Different”, appunto. Si tratta ora di replicare su scala più estesa  e con il vostro aiuto quello che ho ideato in Gennaio e che ha splendidamente funzionato per il vecchio “Graphic”.

Mi auguro di essere riuscito a far passare il messaggio. Ci sono riuscito?

Lo sapremo tenendo d’ occhio questo link e la lista dei “cavalli vapore” che vi si andranno a sommare come suggerisco, potenziando in questo modo la nostra “cilindrata”:

http://setiathome.ssl.berkeley.edu/stats/team/team_17574.html

Voglio dare un ringraziamento particolare a chi mi sta pubblicando e chiedo ovviamente anche a lui di dedicare magari una delle sue macchine o più, se può, allo sforzo comune.
Beninteso creandosi PRIMA nel S@H un account (se già non lo possiede) e seguendo ‘alla lettera’ la procedura che vi propongo:
Come fare:

Ovviamente dovete avere installato il client “Setiathome”.
Se ancora non l’ avete, scaricatelo. Poi potrete procedere alla ‘adesione’ alla scommessa che ho in mente.

Questo si otterrà cliccando PRIMA il "Join this Group" nella pagina del Mac Dream Team citata, e SOLO DOPO fatto cio' allo scopo di poter essere cioe' visivamente riconoscibili, e cioe' citati in lista all'interno del gruppo come me e chi ci seguirà ,
clicca "Change/create login" nelle preferenze del tuo client:
Appariranno tre opzioni. Clicca su "Login to existing account".
Inserisci nel 'campo' l'account 'password'< ruppolo@ruppolo.com >. (Fondamentale!! Questa è la 'chiave'!!)
Dai l'O.K. .
Fatto!
L'indicazione sul tuo schermo diventera' in pochi secondi (se sei collegato ad internet)  "Mac Dream Team" e finalmente saprai di essere a bordo in prima classe. Allaccia la cintura!

In questo modo, l'account che e' in corsa, accelerera' proporzionalmente al numero dei nuovi aderenti e si riportera' saldamente in testa. E' solo questione di numeri, in questo caso il numero statistico (medio) delle WU pervenute a Berkeley sotto l' account chiave "Mac Dream Team" ed in funzione diretta delle macchine qui impegnate.
Account, ripeto & sottolineo, non 'Gruppo', badate.

Cliccare “Join” è solo ‘formale’.
Il ‘motore’ vero richiede di cambiare l’ account con quello indicato. Piu' questa media si abbassa, piu' veloce sara' la riconquista della "pole position". Di conseguenza, PRIMA questo appello viene recepito e prima si gode.
(TUTTI i componenti ;-)) )

Per ogniqualsivoglia dubbio, richiesta, ecc. ecc., sono a Vs disposizione.
Comunque, dati i tempi:
1- di reazione individuali,
2- dell’ inerzia del  database del S@H,
3- e della 'concorrenza' che ha fatto invece tesoro dei miei suggerimenti per silurarci... e corre, 

auspicherei che la cosiddetta "comunita' Mac"  dimostri di esserci davvero e si voglia attivare quanto prima, ognuno con quel che potrà dare. Tra un mese potrebbe essere troppo tardi per farcela.

Siamo, per capirci, nella situazione vista più volte in F1 dove due punti ‘persi’ a inizio stagione si rivelano poi determinanti per la classifica finale.

Probabilmente quelle due/tre(cento) WU determinanti e che ci occorreranno stanno magari ora in qualche anfratto dei Macs dove appare ora questo appello. Non dimenticatelo!

Diversamente, tutti i miei sforzi per far capire in giro la vera essenza di S@H e per cercare ora di stanare e riunire (Utopia? Mi ricorda un garage...) in un unica, massiccia e motivata ‘punta di diamante’ tutti i Mac Users italiani saranno stati vani.
Vi ringrazio per aver letto questa mia,

Tiziano DalFarra, < inf251k1@ud.nettuno.it >

Links...
La raccolta finora più completa delle mie pagine Web anche se non ancora aggiornata (per motivi tecnici) con le ultime novità... :

http://macprof.macity.it/archivi/seti/percheseti.html

http://setiathome.ssl.berkeley.edu   Per scaricare il client e/o informarsi (Sito Ufficiale)

http://setiathome.ssl.berkeley.edu/stats/country_243.html   La attuale classifica italiana. Come puoi vedere, siamo il “Mac Dream Team”.

http://setiathome.ssl.berkeley.edu/stats/team/team_17574.html  Mac Dream Team!
(Io sono qui il secondo nominativo).

Su Macity, un ‘forum’ sul tema e di recente avvio. Il link e' questo:

http://www.macity.it/forum/messages/39/881.shtml?sabato18novembre20001444

Per chi si volesse informare su altri aspetti secondo me interessanti del Progetto Seti@home e non ancora comparsi in Web per questioni 'tecniche', oltre alle pagine di MacProf/Macity che spero ormai conosciate tutti  http://macprof.macity.it/archivi/seti/percheseti.html , avevo scritto altre tre paginotte.
Una di esse, (la N° 9) e' apparsa di recente qui grazie all'amico Andrea di www.IlMac.net:

http://www.ilmac.net/macopinioni/seti_fallira.htm

Per coloro che volessero leggersi le altre due, posso spedirvele via e-mail. Si fa magari prima.

Siti Web che si sono dati da fare cortesemente per diffondere il mio materiale e che tengo a ringraziare ancora (in ordine cronologico):

http://macprof.macity.it/archivi/seti/percheseti.html

http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=31329

http://www.ilmac.net/macopinioni/seti1.htm

http://home.hccnet.nl/a.alfred/p-free-p1story.html  (in inglese. Sono al “top”...)

http://www.tevac.com/


“Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who”.
“Perchè quelli così pazzi da pensare di poter cambiare il mondo, son poi quelli che lo fanno davvero”.

Appunto. Ricorda nulla? Animo!!  Stiamo lì...


Data di pubblicazione: 30-04-2000
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