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S.E.T.I.@Home

1 - Progetto SETI@home: istruzioni per l'uso.

Sito Web x info & download : http://setiathome.ssl.berkeley.edu/
Il progetto e’ partito nel maggio ‘99 ed ha una durata prevista di due anni; terminera' pertanto nel maggio 2001.
In poche parole , il progetto si appoggia al "volontariato" degli utenti di Internet che "regalano" il tempo in cui il proprio computer e' acceso ma non e' attivamente usato. In altre parole, quando ci si assenta per un caffe' o per altro lasciando il computer acceso.
Personalmente  posso dare qualche indicazione di massima sulla ottimizzazione del funzionamento del client dopo qualche mese di attivita' .Le pagine esplicative del sito di Berkeley sono ottimamente organizzate ed esaurienti su tutti gli aspetti del progetto medesimo,ivi inclusa una dettagliatissima documentazione (in inglese) sulle caratteristiche del "client" .La pagina descrittiva del progetto e' disponibile anche in italiano .Non manca la sezione “FAQ” (Frequently Asked Questions - ovvero: le domande piu’ frequenti su...)
Le pagine di Berkeley meritano di tanto in tanto di essere rivisitate ed approfondite ; circa ogni settimana c'e' qualche interessante novita' aggiunta. Il programma da scaricare dal Web, detto "client " e' stato progettato molto bene. Attivandolo(versione 1.06 per Macintosh-per le altre piattaforme e’ pressoche’ lo stesso) esso poneva un pannello di comando nella cartella omonima,un' altra cartella denominata “Setiahome Data” nella cartella “Preferenze” assieme al relativo documento che registra le impostazioni del "client" stesso ed infine un menu' per gestire il tutto nella barra omonima.La versione 2.xx attuale colloca le proprie parti in maniera ancora piu’ razionale ed ottimizzate anche per MacOs 9 .Non aggiunge assolutamente nulla nella cartella delle Estensioni e pertanto non dara' alcun problema di conflitti o malfunzionamenti."Pesa" circa 370 Kb . Il "pacchetto" da processare ne "pesa" 340.Un autentico gioiellino.
Le impostazioni standard nella versione piu' usata (che si avvale della grafica) fanno si' che sul video venga visualizzato un "salvaschermo" a colori impostabile a piacere.(Non i colori, il salvaschermo).
Ci sono inoltre versioni " Text - only " che girano su programmi piu' complessi (Unix/ MacOS X server/ NT Windows/ Linux) e che non si appoggiano alla grafica del computer, dimezzando o riducendo di molto-secondo il tipo di computer- il tempo di elaborazione.
Nel mio caso ho ottimizzato il mio Apple Imac "Bondi Blue" 233 Mhz cosi':
Pannello di comando S@H : Ask me before ecc. selezionato - enable screensaver " on", "after 1 min" - "go to blank after 1 min".

Dipende poi dai gusti personali , dall'uso che si fa del computer e dalla presenza o meno di una linea telefonica dedicata per Internet il variare o meno di questi parametri...nonche’ il tipo di abbonamento al provider.Nel mio caso, ho accesso alla Rete dalle 18.00 alle 09.00; il weekend ...24/24 h .E' chiaro che se si accende il computer solo il fine settimana per due ore e lo si usa per 1 h e 45 , il tempo di elaborazione di una "Work Unit" si diluira' nell'arco di 2 mesi ; mentre chi ha il computer acceso poniamo dalle 8:00 alle 18:00 tutti i giorni (o 24 su 24) ed un collegamento permanente a Internet sara' piu' "produttivo" (e' il caso dei computer aziendali con accesso al Web o dei provider).Il tempo impiegato per elaborare una WU e' variabile a seconda del tipo di computer che ci lavora nonche' dall'eta' del computer stesso .Sicuramente c'e' da imparare (con S@H) a familiarizzare con la propria macchina e questo e' un bene. La media si puo' indicare genericamente in 20/25 ore.Il Mac in genere e’ piu’ veloce (vedi “Stats”).Una piacevole sorpresa e’ stato il constatare che il buon iMac viaggia in S@H a medie piu’ basse di fior di PC presenti negli stessi laboratori o uffici di Enti che dovrebbero disporre di attrezzature piu’ performanti. Parlo di U.S. Army, N.A.S.A. e di qualche marca di computers. Spulciatevi le “Stats” e stupitevi con me.Vabbe’...C'e' chi la fa in 7, c'e' chi ci mette 80 ore ed anche piu'.Comunque non e' assolutamente necessario dover essere dei fulmini.C'e' da dire che S@H sa essere molto discreto,ossia non interferisce con altre applicazioni presenti sul computer ; una pecca pero' che spero verra' corretta nelle prossime versioni e' che pur essendo in grado di collegarsi da solo al suo server per scambiare i dati quando ha finito il lavoro (tutta l'operazione prende meno di 1 minuto ) pero' poi...si dimentica di "riagganciare"una volta scaricato il nuovo pacchetto.

Si puo' ovviare facilmente (nei Mac) a questo tipo di problema settando il controllo " RemoteAccess/Opzioni " dalla striscia di controllo per ‘costringere’ il modem a mettere giu'comunque la cornetta dopo p.es., 3 min.E' capitato poi che a causa di temporanei rallentamenti  in rete (oggi come oggi il server e' sotto stress 25 h su 24 e talvolta si “inceppa” o ci lavorano su) non siano bastati 3 min. per completare l'operazione. Nulla di grave.Il collegamento si chiude e S@H aspettera' docilmente che lo si rilanci.Si notera’,magari, che sono state annotate sul database "X" n° di unita'(sul Web) mentre ne sono state invece spedite "Y" (cifra visibile sul vostro schermo quando S@H e’ al lavoro).Tutto regolare,questo dipende dal tempo impiegato dal server ad aggiornare i dati dell’utente.Il S@H aggiorna la vostra posizione ogni 24 h.
I dati dello scrivente presso il S@H: http://setiathome.ssl.berkeley.edu/stats/team/team_17574.html

Se si notasse un rallentamento di alcune funzioni (mentre ad esempio si sta scrivendo in qualche applicazione di testo o gioco) si puo’ temporaneamente disattivare il salvaschermo intervenendo sul comando "Enable/disable screensaver " o se si preferisce, disattivare completamente S@H, ma non e' mai stato per me un problema fastidioso.E' utile (per il progetto) ricordarsi poi di riattivarlo.E "dimenticare" acceso il computer...ovviamente.Contrariamente a quanto si puo' pensare, lasciare acceso il computer per lungo tempo non e' eccessivamente dispendioso(consuma mediamente come una lampada da 40/50 Watt o meno) e cosa piu' importante risulta  piu' salutare che non accenderlo per brevi periodi e poi spegnerlo (qualche componente interno alla lunga potrebbe soffrire)Si puo' inoltre lanciare il "client" come una normale applicazione a se' stante (Launch) curando di contrarre la finestra (il pulsante nella ‘cornice’ in alto piu' a destra) per snellire il tutto, eliminandone la visualizzazione.

Suggerimenti :

Ho tratto profitto , poi , dai consigli proposti sui siti :
http://www.flex.com/%7Edaniel/SETI/ “il miglior sito per Mac & nonsolo”
http://www.omen.com.au/%7Epcguru/seti.html

Ossia a dire (questo vale per l' ambiente Macintosh):
= creare un " Disco RAM permanente" (dal pannello Memoria) al quale ho assegnato un valore di circa 1 Mega .Ovviamente non dimenticate di selezionare (sempre in pannello Memoria) l'opzione " Registra allo smetti " per il Disco RAM.
= copiare nel disco Ram la cartella di Seti@home Data che c'e' nelle “Preferenze”.
= fatto cio' si crea un 'alias' (della cartella contenuta nel disco Ram) e lo si piazza nella cartella “Preferenze” al posto dell’originale che a questo punto potete rinominare , buttare o spostare dove volete, ma con l'avvertenza di cancellare la parola 'alias' dall' alias stesso.Per maggior sicurezza , cancellate col cursore la parola 'alias' e continuate fino a cancellare anche la "a" di "Data". Poi ri-digitate la "a" nuovamente .
In questo modo, il client girerà 'al massimo' permessogli dal sistema che avete in uso senza far uso del  disco fisso ma avvalendosi unicamente della RAM (sensibilmente piu' veloce; inoltre con il “disco Ram” non ci sono piu’ parti meccaniche in movimento rendendo tutto piu’ razionale).Se opterete per la soluzione "Disco Ram permanente" a questo punto potete certamente andare in : Menu'Mela/PannelloControllo/Risparmio energia /Impostazione Stop  ed impostare lo "stop" del disco rigido al minimo (30 min). Ne guadagnerete certamente in silenziosita' complessiva e in termini di “usura” del disco medesimo.Al primo "clic" o movimento di mouse il disco ripartira'.

Il metodo del Disco RAM ha l' unica pecca nel fatto che , se per caso venisse a mancare la corrente di rete oppure dopo un blocco di sistema doveste resettare, i dati sviluppati fino a quel momento vanno totalmente persi.Dispiace sempre, ... soprattutto quando ormai siete al 90 % della WU!A me e' successo alcune volte...
Il danno piu' grosso che vi capita in questo caso e' che dovete ricominciare daccapo la stessa WU ...tutto qui !Si puo’ creare uno “script” dedicato al “backup” (scrittura dei dati sul disco rigido, come e’ la prassi normale per il computer) ogni p.es. mezz’ora ...Al sito di Daniel (Seti Station) troverete degli script preconfezionati per Mac, nonche’ notizie ed anticipazioni utili per tutti .In Rete si possono reperire script simili anche per Windows , nonche’ suggerimenti “ad hoc” con facilita’.

Preziose allo scopo risultano le Mailing List (dette anche “NewsGroups” , ovvero liste di discussione) dedicate al tema “Radio Astronomia” o “S.E.T.I.” al fine di trovare aiuto, notizie ed assistenza.
Le prime che mi vengono in mente : http://www.geocities.com/Area51/Dimension/5189/setiitalia
http://www.onelist.com/messages/setiathome (in inglese)
http://www.datania.com/seti/eforum.mv (in inglese/tedesco)

Io usavo l'iMac principalmente per Internet e fino al giugno 1999 per giocarci .Ora e' praticamente lo stesso , ma da quando ho scoperto S@H non l'ho quasi mai piu' spento. Ora gli ho affiancato un paio di iMac DV SE. Ovvio che li uso per altro,ma nei tempi in cui non opero direttamente sui computer (ed in ogni caso uno alla volta) le mie macchine lavorano per Setiathome. Non e' ovviamente necessario ne' richiesto fare come me. Ognuno trovera' , se decide di aderire al progetto ,i propri tempi e modi per aiutare il team di Berkeley.E perche’ no , anche noi in Graphic Linea...;-)) Ogni singola WU prodotta e' un contributo...
Tempo 4 o 5 WU -  una settimana - e sarete anche voi ...veterani di Seti@home!



Data di pubblicazione: 09-04-2000
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