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Tariffe FLAT

Quello che i provider non dicono

Chi ha letto gli articoli (1 e 2) che ho dedicato alle tariffe flat ed ai collegamenti ADSL in queste settimane, si saranno resi conto di quanto possano essere convenienti queste formule per chi, come chi vi scrive, utilizza molto il proprio collegamento ad Internet.
Però, come sempre, dopo l'entusiasmo iniziale hanno cominciato a far capolino, prima sporadicamente e poi più di frequente alcuni piccoli episodi che, tuttavia, sono il segno di un malessere dei provider verso questa formula da loro stessi lanciata in pompa magna. Ma vediamo di capire meglio cosa è successo e cosa dobbiamo guardare quando sottoscriviamo un contratto.

Flat, 24 ore su 24? Non proprio!!!!

Tutte le società che offrono il servizio di Flat, pubblicizzano la possibilità di collegarsi per 24 ore al giorno e per 365 giorni all'anno; tuttavia, leggendo meglio tra le righe, si nota come i nostri astuti provider abbiano giocato con le parole. Infatti, se è vero che, teoricamente, con un contratto Flat si potrebbe restare connessi per 24 ore al giorno e per tutto l'anno, tuttavia la realtà è profondamente diversa; da qualche giorno tanto Galactica, quanto Edisons, i due principali attori in questo mercato, hanno cominciato a disdettare contratti accusando gli utenti di abusare degli stessi utilizzandoli troppo assiduamente!!!!!

Ma come, ho un contratto flat e non posso utilizzarlo quanto mi pare?

La realtà, stando a quello che dicono i nostri provider, è questa; vediamo perché.
Leggendo sempre tra le righe dei contratti notiamo che viene pubblicizzato un rapporto modem/utenti di 1/5 ovvero c'è un modem pronto a rispondere per ogni 5 abbonati al servizio; questo parametro, ottimo per qualsiasi provider tradizionale, è quasi insufficiente per un provider che dia un'offerta Flat. Infatti gli utenti che sottoscrivono questi contratti lo fanno proprio per usare la rete più a lungo ed ecco, quindi, che prendere la linea al primo colpo diventa un terno al lotto ed anche dopo ripetuti tentativi non è così facile riuscire. Ma questo d'altronde può essere accettato se consideriamo che il costo dell'abbonamento è di £.49.000 al mese.

Ma perché i provider stanno punendo le persone che utilizzano più assiduamente questi collegamenti?

Perché, stando alle loro parole, abusano del loro diritto negando agli altri la possibilità di utilizzare le loro connessioni, visto che rimangono connessi per molto tempo. Come sempre si cerca di girare la frittata e di far pagare i conti ai poveri utenti, ma questa volta, il gioco dello scaricabarile rischia di saltare.
Ad aprire le danze è stata Wind che ha deciso di sospendere l'offerta del suo servizio per tutte le linee ISDN, poi, via via e con modalità diverse si sono accodati tutti gli altri.

Come si è giunti a questa situazione?

Il motivo è semplice, molti provider non si aspettavano né il grande successo di questa formula, né che i sottoscrittori avrebbero deciso di usare così tanto la possibilità di navigare online senza pagare altro che una somma fissa. Inoltre hanno anche ingaggiato una guerra di prezzo, portando il contratto Flat, dalle originali 99.000 alle attuali 60.000, questo in un contesto in cui i costi all'ingrosso delle linee telefoniche non si sono ridotti così tanto ed in un momento in cui l'uso di Internet è in forte crescita.
Ho parlato con molti utenti di questo tipo di contratti e tra di loro ho trovato molte persone che spendevano anche 140.000 al mese di telefonate, con questo tipo di utenti è chiaro che i conti siano saltati, ma non si può accusare l'acquirente di abusare di un suo diritto, al più si può dire che i provider hanno sbagliato i loro conti. A questo punto il loro obiettivo è chiaro, vorrebbero mantenere tutti quegli utenti su cui guadagnano e scaricare su altri provider o lasciare a se stessi tutte quelle persone che navigano oltre un certo limite orario.

Consigli per l'uso?

Valutate attentamente l'uso che fate della rete. Se pensate di volervi collegare per molto tempo, da casa, optate per una delle offerte ADSL che potete trovare sempre più numerose, in giro per la rete. Costano un po' di più, ma assicurano velocità maggiori e poche sorprese. Per il resto speriamo solo di non assistere ad un numero crescente di disdette unilaterali, sarebbe davvero sintomo di scarsissima serietà e dell'ennesima riprova di come in Italia alla fine di tutto, chi ci rimette sono sempre gli utenti.

Alle prossime settimane per nuovi aggiornamenti sul tema caldo della flat e delle tariffe telefoniche e, come sempre, se avete dubbi, scrivetemi pure.

 



Data di pubblicazione: 10-11-2000
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