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ADSL per tutti

2004: l'anno della svolta - 2a parte

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Il vantaggio delle connessioni always-on

La banda larga sta davvero rivoluzionando Internet. Non soltanto per la maggior velocità di connessione a prezzi assai abbordabili, ma anche perchè le tariffe flat offrono la cosiddetta connessione always-on, ovvero la possibilità di rimanere on line anche 24 ore giorno, senza l’ansia degli scatti e senza occupare il traffico voce. Prenotare un viaggio, gestire le proprie finanze, aggiornarsi, vedere filmati in streaming sono tutte attività che, grazie a questo tipo di connessione, vengono rese più facili e veloci.

Un regalo da Telecom Italia

Grande fermento su tutti i forum nazionali ha suscitato il comunicato stampa di Telecom Italia del 15 dicembre. Tra gennaio e febbraio, tutti gli utenti ADSL con contratto 256/128, vedranno la loro banda passare a 640/256, senza alcun costo aggiuntivo. Nessuna precisazione per gli utenti che ora dispongono di un contratto 640/128, ma ovviamente l’aumento di banda in upload riguarderà anch’essi. Nulla invece si sa sulla prezzistica per questi ultimi. Le ipotesi più accreditate sono due: un abbassamento di prezzo a livello di una ex 256/128, oppure il passaggio allo stesso costo, ad una ADSL Mega 1280/256. Da notare che a beneficiare di questo “regalo” non saranno solamente gli utenti Telecom Italia (tin.it o Alice), bensì tutti gli utenti ADSL italiani, a prescindere dall’ISP al quale sono abbonati. Questa mossa vuole innalzare la velocità di ingresso delle connessioni ADSL nel nostro Paese, per portarci a standard più elevati.


Utenti diffidenti

La recente mossa di raddoppio della banda da parte dell’ex monopolista è stata tuttavia guardata con un velo di sospetto da un cospicuo numero di utenti. In questi giorni non è difficile imbattersi, in un qualasisi forum dedicato ad argomenti diInformation & Communication Technology, in messaggi nei quali gli utenti esprimono puzza di “fregatura” oppure non riescono a capire il perchè di questa manovra commerciale, apparentemente a vantaggio totale degli utenti. La ragione in realtà, non è nascosta e anzi, è comprensibile al volo dalla lettura di questa intervista di Repubblica a Riccardo Ruggiero, responsabile delle rete fissa Telecom.
Prima del boom dell’ADSL, le principali fonti di introiti per gli ISP erano, in sostanza, due: la pubblicità on line e i gli scatti telefonici per la connessione. Il boom delle connessioni always-on è avvenuto in concomitanza con il rallentamento del mercato pubblicitario.
Sebbene le tariffe ADSL, in un primo momento hanno consentito ai gestori di aumentare i loro ricavi medi per utenti, l’elevata concorrenza ha portato a prezzi flat spesso dimezzati rispetto a 3 anni fa. Per questo motivo gestori come Telecom, Tiscali e Wind-Infostrada stanno concentrando le loro energie sulla creazione di portali che, oltre ai servizi basic gratuiti, vendono sempre più servizi a valore aggiunto. Tra questi servizi, la possibiltà di accedere ad archivi di filmati, avere cataloghi di proprie fotografie on line o di ascoltare musica in streaming. Tutti servizi che presuppongono che l’utente abbia una connessione in banda larga. È quindi chiaro l’interesse degli ISP a far sì che gli utenti passino sempre più tempo on line e che accedano al Simulmondo passando per il proprio portale: tutto ciò aumenta il traffico della Rete, fidelizza l’utente-cliente e lo stuzzica con mille servizi a valore aggiunto. Una delle killer application più gettonate ultimamente sono quei servizi che promettono, in base al profilo dell’utente, di trovare l’anima gemella on line... Vale a dire - passatemi la metafora - che prima di fare il business con il commercio o con i trasporti, bisogna costruire le autostrade. E gli ISP hanno tutto l’interesse a far sì che queste strade vengano completate il prima possibile.

Anche il governo finalmente si muove

L'Italia è il paese delle grandi rincorse. Sembra proprio che l'ADSL sarà uno di quei campi in cui, dopo una lunga stagnazione, cambierà la situazione in un paio di anni. Le linee veloci si stanno rendendo disponibili a fasce sempre più ampie della popolazione e questo ha portato ad un aumento della domanda. A questo fenomeno si è sommata una riduzione dei prezzi che, l'annunciata disponibilità di un contributo di 75 Euro per l'attivazione di collegamenti a Banda Larga, in via di approvazione con l'ultima finanziaria, non farà che accelerare. E' possibile che l'Italia, alla fine del prossimo anno, possa aver completamente annullato il suo gap per quanto riguarda la disponibilità di linee veloci e questo potrebbe dare una grossa spinta anche allo sviluppo di tutto quel mondo di servizi web che è rimasto leggermente fermo.

Non solo web

Il 2004 non sarà soltanto una rivoluzione per Internet, ma anche per la telefonia fissa. A giugno sarà infatti introdotto il nuovo telefono wi-fi basato sul protocollo IP. Da quanto ha anticipato Ruggiero nella suddett intervista, il nuovo telefono avrà tutte le funzioni di un cellulare: rubrica, possibilità di mandare SMS, MMS e fare video telefonate. Sempre meno cavi, sempre più wireless life style. Insomma, siamo all’inizio di un nuovo ciclo di sviluppo dell’ICT.



Data di pubblicazione: 24-12-2003
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