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Apple Podcast Producer tecnology preview

Anteprima nazionale della soluzione Apple per i podcast

Si è tenuto a Udine un interessante seminario dal titolo "Le tecnologie multimediali e il podcasting: nuove frontiere per l'e-learning". L'organizzazione, a cura della Techwork s.r.l., azienda veneto-friulana operante in tutto il territorio nazionale, che si può fregiare del titolo di Apple Certified Technical Coordinator, ha visto riuniti docenti della Facoltà di Ingegneria e il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Gestionale e Meccanica (DIEGM) dell'Università degli Studi di Udine e diversi manager di Apple Italia.
Due le sessioni, mattutina e pomeridiana, al termine delle quali è stato rilasciato ai presenti un attestato di partecipazione.

Gli interventi

Dopo una introduzione sull'argomento Podcast a cura dell'ing. Davide Pierattoni, ricercatore del DIEGM, sono intervenuti sulle potenzialità di questa tecnologia nell'insegnamento Antonella Brugnoli, Apple Distinguished Educator per il Friuli Venezia Giulia, e il prof. Alberto Pian, Apple Distinguished Educator per il Piemonte.
Nel pomeriggio ha aperto i lavori il prof. Pier Luca Montessoro, direttore del DIEGM, quindi la technology preview in anteprima italiana, della soluzione Apple per il podcasting: interventi di Andrea Baretella, major account pre sales engineer di Apple Italia, Piero Zucchi, tecnico certificato Apple e responsabile sistemi integrati di Techwork e Giovanni Ermacora, tecnico certificato Apple attivo nel settore educational.

La teoria

Apple Podcast Producer è una tecnologia che è stata sviluppata in Europa ed adottata dall'America, una caso singolare dato che normalmente le soluzioni tecnologiche di Apple partono dal nuovo continente per giungere a noi. Vi starete chiedendo il perché di questo flusso inverso, ce lo ha spiegato il Prof. Pian: "esistono tre filosofie diverse per la produzione di podcast quella americana in cui si registra una lezione frontale e la si ripropone semplicemente, quella francese derivata da una cinquantennale retaggio radiofonico in cui vi è uno sceneggiato scritto a priori a cui segue la produzione del podcast ed infine quella italiana ovvero la riproposizione fantasiosa di un esperienza che viene rielaborata".
Che significa questo, che mentre con l'applicazione delle prime due filosofie si ottiene un risultato abbastanza noioso che fa scemare l'attenzione dell'ascoltatore in poco tempo, con la filosofia italiana sostanzialmente che si fa si improvvisa ovvero si registra una vera e propria lezione tenuta in aula con tanto di interventi e domande degli studenti senza un copione scritto tutto reale e spontaneo.

Il podcasting tradizionale per l’e-learning

Il Prof. Alberto Pian è stato uno dei pionieri del podcast in Italia per l’e-learning: nell'istituto dove insegna italiano e storia, collaborando con i suoi alunni, ha già realizzato centinaia di podcast delle sue lezioni.

In Friuli Antonella Brugnoli ha portato avanti un progetto in 84 scuole su 6000 ragazzi e con la collaborazione di 800 docenti per l’utilizzo del podcast in campo didattico. Il progetto “Ragazzi del fiume” nato nel 1999 è stato portato avanti con ragazzi di età comprese fra i 3 ed i 14 anni e ha portato a collaborare ad esempio due classi di alunni che non si conoscevano per sviluppare ed approfondire assieme la conoscenza di un argomento specifico assieme, dopo un anno avveniva il vero incontro fra le due classi.
Questo progetto ha permesso di dimostrare che gli alunni che con il sistema tradizionale di insegnamento si dimostravano i meno bravi si sono trasformati negli elementi trainanti l’attività didattica. Si innescavano spontaneamente dei giochi di interpretazione di ruoli “facciamo finta che io sono...” e nessuno aveva paura di sbagliare perché tutti sapevano che si potevano correggere le registrazioni dei podcast rifacendole.
Il podcast veniva fatto realizzare interamente ai bambini fornendogli il minor aiuto possibile, lasciandogli la possibilità di creare liberamente.
Il podcast si è dimostrato così un sistema semplice da utilizzare e poco costoso per far uscire la scuola dalla scuola perché una volta realizzato il podcast i bambini lo facevano ascoltare anche ai genitori e parenti con l’ausilio di dispositivi quali l’iPod o altri MP3 player.

Apple Podcast Producer tecnology preview in pratica

Preparare i contenuti, fare le prove, registrare, pubblicare online, verificare la presenza del podcast in rete, scaricarlo sull’iPod e portarlo fuori dalla scuola è un processo molto laborioso e dispendioso in termini di tempo e di persone necessarie per realizzarlo. Immaginate doverlo fare per un intero ateneo universitario, moltiplicate questo per tutte le ore di lezione che si tengono contemporaneamente in un ateneo ed in tutte le facoltà dello stesso ogni giorno, vi renderete subito conto che la mole di lavoro diventa enorme, ingestibile se non con tempi, costi e personale davvero fuori dalla portata di qualsiasi budget per quanto ampio.
Ecco che la tecnologia di Apple ci viene in aiuto con Podcast Producer, ma che cos’è? Non è un singolo software bensì una soluzione integrata software-hardware interamente basata su tecnologie Apple. E’ una tecnologia che verrà inserita all’interno di Mac OS X Leopard Server e sfrutterà Xsan, Xgrid e Xserve.

Attrezzando un’aula universitaria con un Mac dotato di un iSight ed una struttura di rete adeguata, si potranno realizzare dei podcast in tempo reale senza che il docente smetta di fare il docente per preoccuparsi di produrre il podcast.
In pratica il docente si recherà in aula con il suo portatile contenente delle slide e grazie a questa soluzione avvierà, con un qualsiasi browser ed una semplice interfaccia web, la registrazione della lezione e la sospenderà al termine, dopo di che Podcast Producer farà tutto il resto. Quale sarà il risultato? Che già al termine della lezione il podcast video della lezione, comprendente anche le slide del docente, sarà già disponibile online, in più formati video diversi (ad esempio per iPod, per cellulari 3G, in DV volendo), catalogato secondo titolo, categoria, data ecc, con una sua cartellina dedicata, la segnalazione via e-mail al docente della presenza online del suo podcast appena prodotto, e la presenza sia sul sito del docente che sul feed RSS del podcast del docente del file scaricabile da tutti gli utenti abilitati al download. Il tutto con pochissimo personale specializzado dedicato solamente alla supervisione delle produzione dei podcast di un intero ateneo.

In questo modo lo studente che per qualche motivo non può recarsi a lezione o uno studente residente a molti chilometri di distanza che non può frequentare fisicamente le lezioni in aula potrà comunque seguire un corso e conseguire un titolo di studio grazie all’e-learning.
Attenzione a non confondere Apple Podcast Server con Podcast Producer, in quanto la prima soluzione di Apple è solamente la possibilità di diffondere dei podcast già prodotti, mentre Podcast Producer è una soluzione di produzione e diffusione dei podcast.

Inutile dire che la realizzazione e la trasmissione in tempo reale di video in formato compresso ed in più formati compressi contemporaneamente richiede una notevole infrastruttura hardware e una grande capacità di calcolo ma grazie alle tecnologie scalabili di Apple quali Xsan, Xserve, Xgrid e Mac OS X Server permettono di studiare un’infrastruttura adeguata alla mole di dati che si vogliono produrre contemporaneamente.
C’è stata una dimostrazione in tempo reale dell’applicazione di questa tecnologia durante il seminario ed è stato anticipato che nonostante fosse già molto semplice nel suo utilizzo Apple sta lavorando per semplificarla ulteriormente e rendere quasi invisibile e naturale la produzione dei podcast.

Concludendo

Oltre alla presenza della Rai Radio Televisione Italiana che ha intervistato l'ing. Pierattoni, in diretta sul canale Radio Uno, si è registata, data la particolartità e l'interesse dell'evento, la partecipazione dei rappresentanti di università italiane, centri di ricerca, strutture di formazione (ENAIP, IAL, IFOA), aziende private, dei principali Reseller Apple del triveneto e dell'Apple User Group locale (che ha pubblicato ulteriori foto).

Al termine dell'evento Andrea Facchin ha dichiarato al nostro staff: "Sono orgoglioso di aver avuto questa possibilità e di avere, nel mio staff di collaboratori, tecnici del livello di Piero Zucchi e Giovanni Ermacora che hanno permesso la realizzazione tecnica dell'evento in modo perfetto: sono loro che, con le loro competenze e il loro entusiasmo, permettono a Techwork di fornire soluzioni hi-end come directory services, storage area network, workgroup management, laboratory management, clustering, high performance computing e altro. Qualcosa che va un po' oltre l'installare Office su un MacPro :-)".

Noi di ilMac.net crediamo che Apple Podcast Producer sia una grande soluzione di produzione podcast per l’e-learing molto versatile e scalabile che permetterà in modo semplice di rendere la conoscenza accessibile anche a chi per ora è preclusa.

Data di pubblicazione: 07-12-2006

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