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Musica fuori dal coro

iTunes ed un modo diverso di scaricare musica online

Così, dopo lunghi mesi di attesa, indiscrezioni e notizie non confermate, è arrivato. Di cosa sto parlando? Dell'attesissimo aggiornamento di iTunes, quello alla versione 4.1 che segna, per la prima volta in modo massiccio, l'ingresso di Apple nel mondo dei computer Windows compatibili con una sua applicazione.

Ma perchè è tanto importante questo evento?

Perchè Apple sembra aver accettato la sfida lanciatale dal resto del mondo informatico sulla sua capacità di creare un'attività di vendita online di musica capace di sostenersi (anche se non direttamente come vi spiegherò in seguito).
Ma soprattutto, con questo atto, Apple si è posta, nuovamente in forte opposizione alle mire espansionistiche di Microsoft, da cui, come ci si attendeva, è arrivata una fortissima stroncatura sia dell'applicazione che del negozio online cui essa fa riferimento.

Tante sfide a Cupertino

E' così, Apple, con il rilascio dell'iTunes ha fatto qualcosa che mai prima d'ora era stato ipotizzato, ha preso uno dei suoi gioielli e l'ha portato sulla piattaforma antagonista per eccellenza dimostrando, ancora una volta, che i tempi nel mondo informatico sono cambiati e molto.
Ma perchè fare una cosa tanto diversa?
Perchè cercar fortuna in un campo tanto ben presidiato?
Oggi vi presento le mie ragioni e ciò che ho potuto trarre dalle varie dichiarazioni di tutti gli interessati.

  1. L'iPod è un successo stellare. Probabilmente è un successo anche superiore a quello dell'iMac originale soprattutto per gli effetti imprevedibili che sta avendo sul business di Apple e sul mercato in generale.
    Questo inizialmente "semplice" lettore MP3, evolutosi poi con il tempo sempre di più, con un prezzo che sembrava folle e che resta uno dei più alti sul mercato, ha conquistato oltre 1/3 di tutto il mercato dei riproduttori musicali di musica, macinando, mese dopo mese, cifre da record, sia in fatturato che in unità vendute contribuendo, in maniera significativa, ai profitti di Apple
  2. L' iTunes Music Store è un'iniziativa di successo, la migliore mai sviluppata per la vendita online di musica, ma abbisognava, finito il rodaggio, del test più importante, quello dell'altra parte del cielo, gli utenti Windows.
    Apple ha scelto una via nuova, quella di abbandonare la sua tradizionale piattaforma e sviluppare una soluzione identica per le 2 piattaforme, ed ecco iTunes per Windows.
    I primi risultati sembrano dar ragione, ancora una volta, alla strategia di Jobs e della Apple se è vero che sono state scaricate oltre 1 milione di copie di iTunes per Windows in poche ore ed in un fine settimana sono stati venduti oltre 1 milione di brani.
  3. Apple rimane una società hardware. Questa è la conclusione più sconvolgente che si può trarre dalle affermazioni fatte dai principali responsabili della società. Parlando del Music Store e della sua possibile profittabilità, la società ha fatto chiaramente intendere che, dalle sue attività di vendita online di musica non conta di trarre un profitto, almeno nel medio termine ovvero qualche anno, ma di poter arrivare ad un pareggio.
    Tuttavia il vero ritorno si punta ad averlo attraverso le vendite degli iPod, per la fruizione della musica e dei nuovissimi PowerMac G5 per la creazione della stessa. Quindi, ancora una volta, Apple offre delle soluzioni innovative che puntino però a rafforzare la sua attività chiave, la produzione e vendita di hardware.
  4. Nuova tattica stesso obiettivo, catturare nuovi utenti. Anche se la campagna Switch non sembra aver dato i risultati sperati, l'obiettivo chiaro di tutte le iniziative ideate a Cupertino rimane uno, far crescere, col tempo, la quota di mercato dei computer con la Mela continuando a rafforzare la conoscenza del marchio e cercando di svincolarlo da alcuni aggettivi un po' ingombranti come "costoso" o "non-standard" per conquistarne altri migliori come "alla moda", "innovativo", "indispensabile".

Microsoft è certamente lontana da Apple, quanto lo può essere un Golia dal suo Davide. Di certo nei prossimi mesi si assisterà alla dura battaglia che porterà la società di Gates ed alcuni suoi tradizionali clienti ed alleati, come la Dell, ad incrociarsi nuovamente con Apple, con l'obiettivo di strappargli, quanto prima, questo lucroso e fiorente mercato.

Tanti concorrenti in arrivo, basteranno l'iPod e l'iTunes?

I prossimi mesi vedranno un fiorire di tante iniziative concorrenti nel campo dei riproduttori digitali di musica basti pensare al nuovo riproduttore digitale della Dell (meno innovativo, meno bello, più pesante, ma, come sempre, più economico dell'iPod) o quelli della Philips e della Sony che saranno presentati e sfornati nei prossimi mesi; allo stesso tempo anche l'iTunes Music Store si andrà a scontrare con il rinato Napster, con gli store che le varie case discografiche con la Virgin in prima linea stanno approntando, per finire alle immancabili soluzioni targate Microsoft proprietarie, ma ben foraggiate di denaro e pubblicità.

Per il Natale 2004 potremo già vedere i primi caduti sul campo e spero davvero che questa volta diversamente dal recente passato a cedere non debba essere Apple. In bocca al lupo e speriamo di avere presto, anche in Europa, il nostro Music Store targato Apple.



Data di pubblicazione: 30-10-2003
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