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iPod ed il futuro di Apple

Analisi del presente e futuro di un successo: l'iPod

L'iPod è, senz'ombra di dubbio, il più grande successo della storia recente di Apple e, forse, uno dei più grandi di tutta la storia dell'informatica. Quasi 20 milioni di pezzi venduti con ritmi che crescono ogni trimestre (solo nell'ultimo trimestre ne sono stati venduti oltre 5 milioni e la tendenza all'aumento in valore assoluto e relativo sembra destinata a proseguire

Oggi l'iPod è una grande famiglia felice e si compone di 3 famiglie più alcuni prodotti "particolari":
  1. iPod Photo. Il maggiore della famiglia e quello in cui Apple sta investendo di più. Una quantità di spazio disponibile che sta diventando sempre più grande e, obiettivamente, non riempibile esclusivamente con la musica. 15.000 canzoni sono davvero tante, ma 60 GB possono essere piccoli se si comincia a lavorare con le foto e, ancora meno, se si dovesse cominciare a lavorare con i filmati.
    Jobs è stato chiaro, la gente non ha voglia di "vedere" video per strada, perchè, mentre ascoltare musica è un'attività che si può fare in combinazione con altre occupazioni, guardare il video è qualcosa di assorbente ed esclusivo.
    Il fatto che Steve Jobs non sia più monolitico ed inamovibile nelle sue convinzioni, come dimostra anche il caso dell'ipod flash di cui discuteremo più avanti, può voler dire che, se il mercato dovesse richiedere, davvero, un iPod capace di gestire e mostrare video, Apple potrebbe essere lì, magari con una sua soluzione davvero innovativa.
  2. iPod originale e iPod U2. Sono 2 modelli destinati ad evolversi, assorbiti dalle caratteristiche del photo. Quanto al modello U2, si discute oramai quotidianamente di altre possibili iniziative e di nuovi modelli speciali, tuttavia, per ora, non è apparso nulla, quindi tutto fermo.
    Quanto alle considerazioni ed alle analisi, vale quanto detto per l'iPod Photo.
  3. iPod Mini. Uno degli iPod più apprezzati, sia per le dimensioni, compatte, ma anche per la presenza del monitor e per una capienza, in termini di canzoni, comunque più che sufficiente per moltissimi utenti normali di musica. Due versioni, lunga durata della batteria e tanti colori per catturare il gusto di tutte le fasce di clienti e con alcune chicche, come i comandi in tinta con l'involucro che, ancora una volta, sono lì a dimostrare la cura di Apple per i particolari.
  4. iPod Shuffle. Ovvero la dimostrazione di come un prodotto, può sovvertire le regole comuni e vendere bene facendo diventare un vantaggio ciò che sembrava un limite. Prendete un player piccolo, molto piccolo metteteci un visore ed avrete un'esperienza comunque frustrante, vista la limitatezza delle dimensioni ed in più avrete qualcosa che si può rompere più facilmente.
    Eliminatelo, implementando una funzione di scelta casuale dei brani che lo renda ancora più facile da usare e che capisca e selezioni ciò che voi volete, metteteci un nome importante come iPod ed ecco che le vendite schizzano.
    Ma l'iPod Shuffle è molto di più, rappresenta in moltissime cose una prima volta:
    il primo riproduttore musicale di Apple, ad utilizzare una memoria flash al posto degli hard-disk utilizzati sia nei mini che negli ipod normali.
    Una delle prime volte in cui Jobs ha scelto di cambiare idea e di entrare su di un mercato precedentemente snobbato.
    Il primo vero abbandono della firewire, ideata a Cupertino, a favore della USB 2.0 con tutte le potenziali implicazioni che questo può portare, non tanto guardando al presente, quanto guardando al futuro.

iPod macinasassi, ma il futuro?

Guardando adesso con attenzion la griglia dei prodotti offerti, la Apple sembra destinata a mantenere la leadership nel mondo dei player musicali per molto, molto tempo. Questo sarebbe vero, però, se i suoi concorrenti, pure agguerriti, fossero solo quelli legati al mondo dei riproduttori digitali di musica, come Rio, Sony o Samsung, colossi con cui la lotta sarà comunque aspra, ma che per ora ha visto primeggiare l'azienda di Cupertino che,  negli ultimi 12 mesi, ha visto crescere la propria quota di mercato in termini assoluti, avendo aggiunto alla sostanziale leadership nel settore dei riproduttori con disco rigido interno, come gli ipod originali, mini e photo, una posizione di forza con l'iPod Shuffle che ha da subito conquistato ampie quote di mercato e promette di crescere ancora.
Tuttavia Apple sta per entrare in rotta di collisione con un altro settore molto agguerrito ed alla ricerca continua di nuovi profittevoli business, il mondo dei telefoni cellulari.
Apple ha venduto molti iPod, dal momento della prima uscita, tuttavia sono numeri assolutamente "ridicoli" se comparati con il Miliardo e più di telefoni cellulari già oggi in circolazione, numero quest'ultimo che si accresce ogni anno di centinaia di migliaia di apparecchi.
Le produttrici di telefonini, come Samsung, Nokia o Motorola sono le possibili nuove antagoniste di Apple, visto che possono contare su una base potenzialmente installabile molto più ampia ed alla luce anche della continua crescita delle memorie interne dei cellulari, sempre più indispensabili per sfruttare al meglio le nuove tecnologie come gli MMS, i mini filmati ed altro.
Se solo l'anno scorso trovare telefoni cellulari con una memoria espandibile era difficile, oggi è quasi la prassi, così come sta avvenendo per le fotocamere digitali integrate sempre più performanti ed onnipresenti.

Cellulari e non solo all'orizzonte dell'iPod.

Apple sembra però aver appreso la lezione del passato ed ha cominciato a muoversi alla ricerca di alleanze per evitare l'isolamento ed il lento declino. Sul campo informatico l'accordo con HP ha aiutato, ad oggi, molto più Apple, di quanto non abbia aiutato la società famosa per le sue stampanti. Avere iTunes installato su ogni macchina è un grande vantaggio anche in prospettiva.
Guardando al mondo dei cellulari Apple si è alleata con Motorola per creare un telefono cellulare, o meglio una gamma degli stessi, capaci di accettare le canzoni acquistate sull'iTunes Music Store, oltre che i file musciali trattati con iTunes.

Tuttavia il problema, nel mondo della telefonia cellulare, è che l'hardware, da solo, non basta. Acerrime nemiche di Apple sono, ad oggi, tutte le compagnie telefoniche che vedono, nella società di Steve Jobs, un pericoloso concorrente; infatti il grande business della musica sui cellulari, è molto promettente e con fortissimi potenziali di crescita, tanto da far considerare questo utilizzo come il vero successore, in termini di ricavi, degli SMS.
A completare un quadro non certo semplice per il futuro di Apple, in questo difficile mondo, c'è la sempre maggior insoddisfazione delle case discografiche per la politica scelta da Cupertino di prezzo unico per le canzoni. Le grandi major, mai sazie nei loro appetiti vorrebbero avere prezzi più alti per le novità (i brani più acquistati) e prezzi più bassi per i brani più vecchi, in sostanza, però, si tratterebbe di aumentare il prezzo medio effettivo delle canzoni vendute e quindi aumentare i ricavi delle grandi compagnie.

Le compagnie telefoniche sono invece pronte ad accogliere tutte le richieste che provenissero dal mondo delle major, visto che si parla di un pricing per le canzoni compreso tra i 2 e i 3 euro. La forza, stando alle dichiarazioni  molto bellicose di alcuni dirigenti è nel controllo pressochè completo dei canali distributivi attraverso i quali i cellulari potrebbero approvvigionarsi di musica.
Anche per questo sembra che Motorola sia stata invitata, con molta forza, a non dare grossa enfasi e diffusione al suo "mac-phone" ovvero il cellulare frutto del suo accordo con Apple.

E domani?

Ci sono tanti possibili sviluppi tutti possibili, probabili o anche solo in fase di studio. A Cupertino non stanno certamente dormendo sugli allori anche a giudicare dalle tante notizie cha arrivano ogni giorno e riguardano, spesso, proprio gli iPod, nuove funzionalità wireless, possibilità di riprodurre i video, gestire le foto, stamparle direttamente sono solo alcune delle tante idee in affinamento, al resto ci pensa Jobs.

Come andrà a finire?
Chi vivrà vedrà, per ora Apple deve continuare a migliorare ed affinare i suoi iPod, stringere accordi per allargare le compagnie che la supportano e vedere cosa deciderà di fare l'unico vero ago della bilancia: il consumatore.


Data di pubblicazione: 28-04-2005
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