I Black-out ed i nostri Mac

Lo spazio per parlare, davanti a un drink, di tutto ciò che non è Mac, esclusa la politica ;-)

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Messaggioda alder » sab giu 28, 2003 3:35 am

Sono disgustato dal comportamento dei telegiornali nei confronti del problema black-out occorso negli ultimi giorni,vengono riportati solo i disagi alle persone, ma delle cause non viene riportato niente.
Non viene detto ad esempio, che i condizionatori vengono tenuti a temperature sub-artiche per poi lamentarsi dei mal di testa, torcicollo eraffreddori vari.
Non si dice nulla riguardo a tutti gli apparecchi lasciati in standby con il led rosso acceso che assorbe qualche misero watt, senza pensare che questi pochi miseri watt moltiplicati per milioni di elettrodomestici rappresentano uno spreco immane.
Per non parlare delle lampadine ad incadescenza, che sostituite da lampadine a basso consumo consentirebbero un risparmio esagerato.
I Megawatt possono essere risparmiati, pero' e' piu' facile fare un notiziario tragico piuttosto che una campagna di prevenzione ed educazione, e' molto piu' semplice prendersela con i Verdi che, a volte con lungimiranza, cercano di farci evitare facili soluzioni, le quali magari ci portano un beneficio iniziale, ma poi si trascinano dietro pesanti conseguenze che vengono fuori solo dopo anni ( non mi riferisco al nucleare ). Sono veramente disgustato dal comportamento dei giornalisti e di chi al governo si occupa di queste problematiche.....
Vergogna.......
Dipendenza microsoft?? NO GRAZIE!!!!
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Messaggioda andreafluid » sab giu 28, 2003 4:38 am

Ho dovuto reinstallare tutto :cry:per via di una serie di sbalzi di tensione e mancanze di corrente,avevo il mac acesso il piccolo deve aver lottato,ma quando l'ho riacceso era K.O. le ho provate tutte ma niente da fare,per fortuna avevo un bel backup e o perso poca roba :-D

Oltre il discorso delle centrali nuclkeari,punterei l'attenzione sul fatto di puntare sun educazione al risparmio energetico e delle risorse :D
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Messaggioda samoa » sab giu 28, 2003 7:21 am

Bene a quanto vedo l'argomento è tipico nell'accendere passioni quasi calcistiche :wink: ,nucleare si,nucleare no,fino ad arrivare all'inverosimile
come l'utilizzazione di energia dai fulmini e addrittura dai tornadi come se fossimo in Arizona :lol: .
A parte le proprie opinioni personali rispettabilissime,come si diceva nei
precedenti post sussiste il rischio di esprimerle senza conoscere i dati piu'
importanti che denotano il problema,ESISTE a mio modesto parere un altro rischio maggiore, un errore di fondo(attualmente nel nostro paese molto in voga)ed è LA NON CONTESTUALIZZAZIONE di fatti originati in passato(nel nostro caso all'incirca trentanni fa').
I dati piu' importanti sono:
1- L'Italia fino alla meta' degli '80 ha avuto 3 centrali nucleari di cui una vetusta a Latina(sarebbe stata smobilitata in pochi anni),una funzionante
a Trino Vercellese,ed un'altra in costruzione,la piu' grande,qui nel Lazio a Montalto di Castro.
2-delle tre centrali succitate l'accumulo di energia elettrica era minimo
dell'ordine de l1-3%
3-Il piano di costruzione di eventuali altre centrali oltre a quella che si stava iniziando a costruire a Montalto di Castro,piano stilato dal prof.Ippolito venne subito contestato dalla maggior parte delle forze politiche di allora con motivazioni che essenzialmente riconducevano ai lunghissimi tempi di costruzione,alla non perfetta sicurezza,e ai depositi dove collocare le scorie radioattive.Ah per una corretta completezza diin formazione il prof.Ippolito era appoggiato dal partito comunista a cui si diceva appartenesse come uomo d'area,vedete come è strana la politica :wink:
4-La maggior parte dell'energia elettrica in Italia è prodotta da centrali termoelettriche(gas metano)e idroelettriche vista l'abbondanza dal punto di vista geografico di monti,fiumiecc.;e questa copre o copriva all'incirca lo80-90% del nostro fabbisogno,ovviamente assieme al petrolio.
5-Importiamo l'energia mancante dalla Francia dallaSvizzera,e sopratutto dalla prima la quale ha il 50%dell'energia prodotta di origine nucleare,i cui impianti vennero programmati e costruiti molti anni prima,
di queste la Francia ne aveva una autofertilizzante al plutonio,un vero mostro di produzione(le scorie prodotte venivano con particolari trattamenti riutilizzate per la fissione cosi' a ciclo continuo).
6-Tra la fine degli anni '70 e '80 ci furono due grossi incidenti nucleari uno negli Stati Uniti a Three miles iland(da questo fatto trassero il film Sindrome cinese) e sopratutto nell'allora Unione sovietica Chernobil(si parlo' allora di scarsa qualita' tecnologica).
Da quest'ultimo drammatico avvenimento(ricordo le migliaia di morti successive per effetto delle radiazioni ionizzanti)la totalita' dei paesi nel mondo bloccarono i progetti di costruzione di centrali nucleari a fissione in attesa di tecnologia piu' sicura (solo in questo ambito entra il progetto del prof.Rubbia di centrali cosidette entrinsicamentte sicure).
7-A seguito di tutto cio' venne approvato in Italia il blocco del nucleare tramite referendum.
Per quel che riguarda le energie alternative di produzione,posso dire che
l'energia accumulata con pannelli solari è stata sperimentata in Italia alla meta' dei '70 con il piu' grosso impianto solare europeo ad Adrano in Sicilia poi dismesso non so se per problemi tecnici e politici, a tale riguardo faccio notare che esistono molti paesi equatoriali(dove è sempre estate)che potrebbero risolvere i problemi energetici con l'energia solare,ma evidentemente i risultati non sono soddisfacenti.
Interessante invece è lo sfruttamento dell'energia eolica con buoni risultati a livello mondiale.Chiudo dicendo che gli attuali problemi energetici si risolveranno con una politica di risparmio,ma sopratutto con la ahime' ancora lontana nel tempo fusione nucleare.

Ciao Samoa
Il piu' bello dei mari é quello che non navigammo.
Il piu' bello dei nostri figli non é ancora cresciuto.
I piu' belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di piu' bello non te l'ho ancora detto.
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re

Messaggioda giovanni84 » sab giu 28, 2003 6:13 pm

L'italia ha rinunciato all'energia nucleare,perche' si aveva paura delle eventuali catastrofi successive...Ma secondo voi (corna facendo) se succede un disastro nucleare in francia l'italia non sarebbe coinvolta??Saremo fregati 2 volte :1) x le raziazioni 2) x i costi dell'energia acquistata dalla francia.
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Messaggioda Joe » sab giu 28, 2003 8:36 pm

Sul nucleare e' inutile parlare.
In un paese come il nostro dove la superstizione ha sempre avuto e sempre avra' la meglio sulla ragione e' davvero inutile parlarne.

Basti solo pensare al fatto che e' stato chiesto all'uomo della strada tramite il solito cretino referendum (come ultimamente per gli elettrodotti e l'articolo 18, roba da pazzi......), se considerasse o no il nucleare una fonte di energia sicura. E per di piu' un anno dopo Chernobyl!!!!!!

Immagino la perizia illuminante che ha guidato la mano della classica casalinga di Voghera (con rispetto parlando! Ormai e' un prototipo nazional-popolare......) nel fare conti su conti e stime su stime per decidere del futuro energetico italiano...........

Questo e' quello che ci meritiamo.

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Messaggioda Sergioluk » mar lug 01, 2003 7:56 pm

dopo tanti commenti divergenti ci aggiungo anche il mio:
qualche anno fa sono stato in Norvegia, paesaggi mozzafiato, natura incontaminata e udite udite.. è piena di centrali idroelettriche che si trovano all'interno delle montagne. Pensate che come fonte per cucinare, produrre l'acqua calda, il riscaldamento (e li ne hanno bisogno), utilizzano solo apparecchiature elettriche!! il perchè è semplice in quanto con tutte le centrali che hanno possono permettersi costi irrisori al kw e soprattutto energia pulita senza devastare l'ambiente. In Italia c'è sempre troppo interesse o meglio magna magna per qualsiasi cosa, ora è la scusa del caldo per propinarci l'idea di installare qualche bella centrale al carbonchio qua e la tanto "loro" ci stanno belli lontani. Ma dai non siamo ridicoli, le centrali nucleari in Italia !? dove c'e' il problema dei rifiuti tradizionali, figuriamoci con le scorie radioattive !!
senza pensare alle normative che dovrebbero tutelare le persone, avete presente il caso di RadioVaticano ?? conosco persone che al citofono (inutilizzabili) sentono esclusivamenee la radio che trasmette..qui nelle grandi città ti piazzano trasmettitori anche sotto al letto. Alcuni amici (ma sono sempre sfigati direte voi) c'hanno i tralicci davanti casa e invece dei cinguettii senti un bzzz bzzzz contunuo.. i referendum ?! purtroppo abbiamo quello che ci permettono di scegliere e magari scegliamo anche male !!
Pensiamo invece ad una politica di risparmio energetico (lampadine basso consumo, spegnere il televisore invece dello standby etc..) e sfruttiamo quello che ci offre la natura senza calpestarla altrimenti ci calpestiamo da soli. qui di seguito troverete un paio di link magari interessanti per qualcuno:
Black out elettrico: per il WWF un deficit di politiche energetiche
http://www.wwf.it/news/2762003_9092.asp
Scorie radioattive in Sardegna?
http://www.wwf.it/news/2062003_83.asp
buona lettura,
Lunga vita e prosperità !!
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Messaggioda Rider » mer lug 02, 2003 3:40 am

Ma scusa, Sergioluk, l'Italia ti sembra paragonabile alla Norvegia, per densita' di popolazione e possibilita' di costruzione di centrali Idroelettriche ???
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Messaggioda palmy » mer lug 02, 2003 3:51 am

RiderGian ha scritto:Ma scusa, Sergioluk, l'Italia ti sembra paragonabile alla Norvegia, per densita' di popolazione e possibilita' di costruzione di centrali Idroelettriche ???


Vero rider, la densità di popolazione gioca senz'altro a favore dei norvegesi.
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Messaggioda Sergioluk » mer lug 02, 2003 2:26 pm

palmy ha scritto:
RiderGian ha scritto:Ma scusa, Sergioluk, l'Italia ti sembra paragonabile alla Norvegia, per densita' di popolazione e possibilita' di costruzione di centrali Idroelettriche ???


Vero rider, la densità di popolazione gioca senz'altro a favore dei norvegesi.

Sono d'accordo con voi ma capperi.. anche qui i fiumi ci sono, il vento non ne parliamo, e il sole.. forse pure troppo !!
Qualche piccola centrale eolica l'ho anche vista in funzione e manda avanti un intero paese. Sembra una battuta ma a Ventotene (bellissima isola) dove il nome la dice tutta (tiene o vento..Antonio mi corregga se sbaglio), basta mettere qualche pala e l'isola diventa autonoma senza elettrodotti sotto il mare.. vi sembra illogico tutto questo ? e poi questa storia dell'energia elettrica mi ricorda tanto quella del petrolio e della conseguente catena benzia-automobili.. e le auto ecologiche ?
Ricordiamoci che quello che lasciamo su questa terra sarà per i nostri figli..
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Messaggioda delos » mer lug 02, 2003 3:41 pm

Quella delle centrali eoliche e' una delle evidenti idiosincrasie di alcune fonti di energia alternative:riempire di mulini alti anche decine di metri una bella pianura o il crinale di una montagna non e' proprio una cosa che gli ambientalisti, e nemmeno io per questo, possono condividere, dato che la potenza che sviluppa una pala e' decisamente bassa, inoltre le pale sono soggette ad un forte stress meccanico e devono essere costantemente sottoposte a manutenzione per fare in modo che l'inerzia sull'asse di rotazione sia minimo. Sinceramente credo che per alleggerire la richiesta di centrali ad alta potenza la soluzione migliore sia installare i pannelli solari sui tetti delle case: l'impatto ambientale e' decisamente minore, se poi l'improvviso senso civico che ha colpito alcuni amministratori di condominio fosse contagioso saremmo a cavallo!
Personalmente pero' ritengo che il discorso nucleare meriti di essere riconsiderato dal Legislatore e dal Governo in maniera serena e pacata, ma questi ultimi due aggettivi mal si addicono al mondo politico italiano.
saluti delos
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