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MacWorld 2001

Lo sguardo di un evangelista in viaggio di nozze.

Alla scoperta della fiera Mac più famosa.

Il MacWorld è passato da alcune settimane e ne avrete letto di certo i resoconti che altri hanno fatto, tuttavia quello che voglio proporvi è qualcosa di più della solita carrellata di prodotti e di immagini, ma è uno sguardo gettato sullo spettacolo Mac più famoso negli USA.

In fuga verso il MacWorld

Venerdì mattina, previo accordo con la moglie, mi dirigo di buon mattino alla Jacovits Center, sede NewYorkese del MacWorld; sono tra i primi ad arrivare e questo mi permette di guardare con calma tutto l'esterno della fiera e di raccogliere le prime impressioni di quelli che hanno già visitato la fiera.

Uno sguardo d'insieme

A prima vista il MacWorld colpisce per l'allegria degli Stand, già pochi miuti dopo il mio ingresso ho piene le mani di volantini e di depliant. La visita iniziale la dedica ad Apple che, comprensibilmente, ha lo stand più grande. Mi fiondo immediatamente a provare le nuove macchine e, devo confessarlo, rimango colpito dalla loro velocità soprattutto in unione con Mac OS X 10.1, sembra davvero di vedere un computer di un altra velocità e potenza, ed è proprio per questo che mi concentro sul biprocessore e sul G4 più veloce.

Dentro gli Stand.

Dopo la visita allo stand mi godo le presentazioni dei tantissimi prossimi arrivi in casa Apple, l'aggiornamento 10.1, iDVD 2 (a dir poco fantasmagorico), un applicazione per gestire le macchine fotografiche digitali (si chiamerà iPhoto) e gli aggiornamenti di iTunes, iMovie e QuickTime.
A questo punto lascio la casa madre e mi dedico agli sviluppatori. Una prima visita alla Connectix che presenta la versione per OS X, ancora in beta, del suo Virtual PC. Nello stand sono molto tesi, ma, nello stesso tempo, emozionati dal nuovo sistema operativo che porta nuove fondamenta per sviluppare programmi sempre utili ed interessanti.

Avanti si gioca

A questo punto, dopo una breve puntata in casa Macromedia e FileMaker, mi dirigo verso l'area giochi dove sono raggruppate le maggiori software house del settore. Brillano su tutte, MacSoft che presenta molti giochi nuovi, tra cui Tropico, una serie di annunci, come l'attesissimo Civilization III e, infine, alcuni graditi ritorni, come Pong o Break-out, classici a cui è stata reinserita linfa vitale.
Un altro spazio importante è stato riservato all'Aspyr Media, la piccola società che ha portato giochi di successo come la serie Tomb Raider o il gioco sportivo Madden NFL 2000, un titolo davvero ben fatto. Oltre alle grandi c'erano anche case più piccole che presentavano gli ultimi arrivi, ma ciò che più conta è che l'Area giochi è stata, senza alcun dubbio, l'area più visitata; spero che questo successo faccia capire ad Apple, l'importanza del settore ludico per gran parte degli utenti.

Oltre ai titoli presentati sono molti i titoli che, nei prossimi mesi, arriveranno sulla nostra piattaforma, ce ne sono per tutti i gusti anche se, almeno per il momento, non si parla di un buon gioco di calcio; il motivo? Troppo piccolo il mercato europeo per questo tipo di giochi.
Non ci resta che sperare nel successo del venturo iMac 2

Apple, ma che cavolo combini?

Chiacchierando un po' con i vari sviluppatori che ho incontrato, una volta superate le frasi di circostanza, si udiva un solo grande lamento: "I nuovi G4 professionali sono delle ottime macchine, veloci e con un prezzo interessante...... ma quello che più ci interessava non l'abbiamo visto, dove diavolo è finito l'erede dell'iMac?"
Un velo di tristezza e di disullusione era presente in tutti gli espositori ed in molti dei visitatori; infatti, mentre si sperava di vivere un MacWorld della riscossa e della rivoluzione, ci si è trovati a vivere un MacWorld di passaggio, tra vecchie macchine e nuovi futurubili computer chissà quanto lontani....

Una conclusione ed una speranza.

Guardando le presentazioni di Apple e parlando con i suoi uomini oltre che con gran parte degli sviluppatori, sembra che, a Cupertino, abbiano smesso di ritenersi i migliori al mondo e gli unici depositari di ogni verità e si siano messi di buona lena ad ascoltare e ad accogliere i desideri delle persone.... lo dimostrano i grandi miglioramenti apportati ad iTunes, ad iDVD ed a MacOS X.
Mi aspettavo di trovare un MacWorld scintillante e pieno di vita, ho trovato molte facce dubbiose, alcuni mugugni e molte speranze. New York ha tradito le attese, ma, nello stesso tempo, ha posto nuove basi su cui costruire dei sogni. Nonostante tutto, Apple è viva e la voglia di stupire e di lavorare di tante piccole società sembra destinata ad assicurarle, ancora a lungo, tante nuove armi nella continua lotta per la sopravvivenza in un mondo dell'informatica sempre più spietato.

Un'ultima cosa mi preme dirla, mi dispiace che molte software house faranno pagare gli aggiornamenti per rendere compatibili i loro programmi con MacOS X, spero tuttavia che attuino politiche di prezzo non esorbitanti e dotino i loro programmi di quelle caratteristiche avanzate che MacOS X possiede.

Torno a casa e da mia moglie.

La mia giornata è finita e con il mio carico di speranze, software, hardware e sogni, lascio il Jacovits Center e mi ricongiungo alla mia dolce metà.



Data di pubblicazione: 10-08-2001
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