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MacDay 2003

Agli occhi del Team di ilMac.net

La cronaca

Domenica 11 maggio si è svolto il MacDay, ritrovo annuale degli appassionati della Mela. Data l’indisponibilità del MORe di Modena, quest’anno si è tenuto nel capoluogo lombardo, presso il Mondadori Multicenter di via Marghera.

ilTeam si è trovato con alcuni amici alle 10:00 all’ultimo piano del negozio multimediale.

Il primo impatto non è dei migliori, caratterizzato da un’assenza quasi totale di accoglienza. A Modena, gli altri anni, era solito esserci un punto di accoglienza e di registrazione, con assegnazione di un badge con nome e cognome. Niente di tutto ciò. Ad un’ora dall’inizio, verso le 11:00, nella zona MacDay è possibile contare solo 30-40 persone: alcuni sono lì per il MacDay, altri per navigare con i PC dell’Internet Cafè, alcuni Mac Users (come noi) in gruppo, altri che vagano da soli, come se non vi fosse nessun minimo comune denominatore... La nostra iniziale reazione è : “tutto qui?”. Per le presentazioni Apple e per gli altri eventi all’ordine del giorno bisogna attendere le 14:00. Cosa fare allora nell’attesa? Niente di meglio di collegarci via Airport alla Rete con i portatili: facile, no? No! Corri corri dietro all’addetto che ci poteva fornire le password, trovalo, prova... non funge! Segnale troppo debole... Segnaliamo i problemucci a Roberto Ferrara di Apple e ne otteniamo una mezza promessa: se il MacDay 2004 si terrà ancora all’Internet Cafè Mondadori, l’organizzazione verrà migliorata.

Tuttavia la nostra voglia di connessione è forte e, piuttosto che rinunciarvi ne escogitiamo una: spostiamo i tavoli sui quali ci eravamo “accampati” una decina di metri più avanti, in zona bar. Anche lì non abbiamo più fortuna: il segnale va e viene che è una meraviglia e da quella posizione non si riesce a fare molto on line. Così per i primi aggiornamenti della home di ilMac.net, ci dobbiamo spostare nella sala riunioni, dove il segnale è finalmente pieno, e dove esclamiamo: “ah ecco, c’era il doppio fondo!”. Infatti in questo punto un po’ più nascosto del Mondadori fervono i preparativi per qualcosa di meglio di quanto ci è apparso all’inizio. Palco, microfoni, proiettore... Nell’attesa torniamo al nostro tavolino dove si chiacchiera del più e del meno, si scambiano informazioni e bit...

Tra un panino, un toast e una bibita, si fanno le 13:00 e il secondo piano del Mondadori Center inizia a riempirsi di gente. Salutiamo Stefano Stefani, storico organizzatore dell’evento, Roberto Rota di Tevac e Fabrizio Re Garbagnati di Mac@Work, incontriamo volti già visti ad altri eventi della comunità Mac.

Ore 14:00: distribuzione di block notes Apple ed ultimo afflusso di persone per la presentazione. In pochi minuti la sala riunioni è gremita di utenti Mac, tutte le sedie vengono occupate. Non ci resta che sederci per terra in fondo alla sala: un PowerBook G4 e la connessione Airport ci consentono di aggiornare sull’evento i lettori che non hanno potuto parteciparvi.

14:30: La presentazione, tenuta da Roberto Ferrara, si apre introducendo il nuovo iPod: più leggero, più sottile, con supporto audio AAC; con l’ammiraglia da 30 GB, è possibile portarsi nel taschino la bellezza di 7500 canzoni, pari a circa 15 giorni di musica non-stop!
Segue una panoramica sulla suite iLife sempre con un’abilità oratoria alla Steve Jobs: Roberto ci mostra come gestire le proprie canzoni con iTunes e come migliorare le foto con una paio di click grazie al nuovo iPhoto. È poi la volta di iMovie 3, con una interfaccia più personalizzabile e molti più effetti inclusi, come voluto dagli stessi utenti. Infine Jacopo La Porta, ci sottolinea con degli esempi, la qualità e l’impatto delle presentazioni create con Keynote, l’ammazza-PowerPoint, che si dimostra versatilissimo, grazie al supporto di praticamente ogni formato grafico, video e audio. Essendo il nuovo nato in casa Apple, è tuttavia migliorabile. Appl...ausi per i relatori! :-D

Verso le 15:00 ha inizio l’agognata estrazione di gadget (libri, videogiochi) di prelazioni per acquistare i “vecchi” iPod a prezzi supervantaggiosi: spesso i fortunati estratti non sono presenti, evidente segno che la partecipazione all’evento non è al top (gli iscritti erano oltre 300). Per ogni estratto assente è possibile udire un sospiro di sollievo della folla: il che è giustificato, visto che non capita tutti i giorni di poter acquistare un iPod da 5 GB a 99 €. :-)
I 2 modelli di fascia bassa vanno a ruba e sono assegnati in pochi minuti; qualche fatica in più per piazzare i modelli da 10 GB e 20 GB, dato il loro costo più elevato.

Dopo un’ultima bisbocciata ed un caffè, verso le 16:00 l’evento si spegne lentamente: tutto è finito e non ci resta che tornare alla base. :D

Riflessioni.

In conclusione, possiamo dire che il MacDay è e deve restare il più importante ritrovo della comunità Mac in Italia. D'altra parte, è l'unica occasione in cui utenti comuni possono (finalmente), incontrarsi, scambiarsi idee e opinioni, conoscersi. Questo accadrà finché la Apple non deciderà di creare una qualche forma di incontro (che non può essere lo Smau, ma nemmeno il deserto che c'è oggi). Tuttavia, il trasloco presso il "Mondadori Multicenter" di Milano ci sembra che non abbia segnato quel salto di qualità che ci si poteva attendere. Forse la necessità di organizzare comunque il MacDay ha portato a sottovalutare alcuni aspetti organizzativi. La connessione ad Internet tramite la rete "Airport" per esempio, zoppicava, ed era accessibile solo in certe zone del centro multimediale Mondadori.
Insomma, migliore nella confezione ma peggiore nel contenuto, il MORe avrà avuto un sacco di difetti, ma si respirava, come dire... aria di casa una volta arrivati, c’era ospitalità, organizzazione, il Multicenter è esteticamente più curato, ma il MacDay era diluito, slegato, poco accogliente.

Ma non sarebbe male ripensare in toto questo evento, perché possa davvero crescere. Non solo presentazione dei nuovi prodotti Apple (si è parlato di iPod, Keynote, iLife, come si è visto), ma confronto schietto e aperto tra Apple e gruppi di utenti. La società di Cupertino ha assoluto bisogno di feedback, molto più di quanto essa possa pensare. La rete di vendita e assistenza, tanto per dirne una. Il dovere di essere più presenti e visibili perché mai come oggi ha le carte per conquistare nuove fette di mercato; anche nel nostro Paese. Gli utenti, devono diventare più responsabili nei confronti della Apple; evitando sia la lode sperticata, che la critica solo fine a se stessa. D'altra parte, non sarebbe male creare all'interno del MacDay, degli spazi gestiti dagli utenti, dove essi stessi possano illustrare i propri lavori con il software firmato Apple, svelare trucchi, indicare soluzioni, spiegare le funzionalità. E già che ci siamo, aprire un confronto con il mondo dell'Open Source potrebbe accrescere l'interesse per questa manifestazione anche al di fuori della cerchia Mac. Coinvolgere la comunità Mac (gente che crede in quello che acquista, generalmente), significa indirettamente accrescere il valore dell'azienda di Cupertino, segnare una svolta e un punto di vantaggio sulle politiche blindate e cervellotiche di Redmond.

Noi, attenderemo che qualcosa cambi e saremo disponibili a far sì che un tale cambiamento avvenga. Ma abbiamo bisogno anche di voi.


Da sinistra a destra: Palmy, Antonino, Andrea, Marco (membri del Team presenti all'evento)

Per i più curiosi...
Link ai precedenti MacDay

MacDay 2002
MacDay 2001
MacDay 2000

Per vedere le cose da un'altro punto di vista clicca qui.



Data di pubblicazione: 29-05-2003
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