Percorso: ilMac.net > Eventi & foto > Eventi > MacDay 2003


MacDay 2003

Agli occhi di chi c'è già stato

Ogni utente Mac di un certo calibro, intendo chiunque abbia la consapevolezza di far parte di una elite di users che hanno scelto bene di non appoggiarsi ai sistemi Microsoft e per questo di associarsi a quel gruppo ristretto di utenti che “vanno controcorrente” e lottano per la sopravvivenza in ufficio, tra colleghi e davanti a tutti coloro che lavorano e giocano su piattaforme compatibili di ogni specie, desidera riscattarsi, incontrarsi con chi è certo possa confermare le proprie scelte, condividere esperienze e pareri su mamma “Apple” e, perché no, confrontarsi sullo stesso piano analizzando insieme i propri lavori e magari trovando il modo di esaltare, come in ogni occasione che ci si presenta davanti, le funzionalità e la praticità che distingue la nostra piattaforma.
Purtroppo i calorosi abbracci di mamma “Apple” difficilmente riescono ad attraversare l’oceano e a giungere fino a noi ed il più delle volte l’utente Mac si trova solo a combattere contro quel mare di critiche giustificate solo dall’ignoranza o da un odio tramandato di bocca in bocca.
Io uso Macintosh dal system 6.0.2, con il mio fido “Classic” ho fatto acrobazie e miracoli e ancora oggi non mi sottraggo mai dal sottolineare che a discapito della compatibilità degli eseguibili, le nostre macchine sono più stabili e praticamente esenti da virus, senza considerare che l’estetica è ben lungi dai design più propri agli scaldabagni che ai PC.
Tutto questo solamente per dire che chi usa Mac e sa cosa sta facendo, sicuramente ne va fiero, soprattutto in quelle occasioni dove ci si rende conto di non essere i soli.

Ogni anno si tiene il MacDay, una fantastica ricorrenza per ritrovarsi, fare il punto della situazione e rendersi conto che il proprio Mac non è stato l’unico ad essere stato venduto in Italia.
C’è chi, quel famigerato giorno, si sveglia alle 4 di mattina per essere sul luogo dell’incontro in tempo per conoscere tutti, per non perdersi presentazioni o mini-corsi sugli applicativi Apple. Il più delle volte i partecipanti devono farsi più di trecento chilometri per trascorrere qualche ora insieme, altri trecento per il ritorno a casa e pronti per la settimana lavorativa successiva, visto che la festa si tiene alla Domenica.
Ci siamo ritrovati in pizzerie, discoteche (come il caro vecchio MORe), in piazze e case private, spesso sorbendoci litigi con fidanzate, che non capivano l’importanza dell’evento, o conseguenze disastrose sulla settimana entrante portandoci appresso la dovuta stanchezza per svariati giorni. Ma quest’anno c’è qualcosa da ridire.
Dopo la triste scoperta che i locali dove ormai si era soliti incontrarsi non erano a disposizione, non ci siamo certo sottratti dall’iscriverci comunque ed a organizzarci per raggiungere Milano in tempo, così tutti i 200 iscritti sono partiti alla volta del Mondadori MultiCenter fieri e carichi di energia.

Raggiunto il terzo piano, dove era sito l’evento in questione, già qualcuno storceva il naso di fronte al fatto che nessuno accoglieva i partecipanti, confrontandone magari l’iscrizione con i dati forniti all’ingresso rendendo così inutile la registrazione all’evento e previa sottoscrizione…insomma, entravano cani e porci! Senza considerare il fatto che l’internet point all’interno del quale si svolgevano i festeggiamenti, era aperto, attivo ed ospitava una trentina di PC sparsi qua e là che rendevano tutto un po’ anonimo.
Superata la prima crisi esistenziale, effettuate le prime strette di mano, gli occhi cadevano su un cartello all’ingresso recante scritto che l’evento sarebbe cominciato alle 14:30…contrariamente a quello che si poteva leggere sul sito al momento dell’iscrizione (ore 10:30) e così le prime persone crollavano di fronte alle quattro ore di sonno perse inutilmente.
Ok, ma noi utenti macintosh non ci facciamo intimorire da queste bazzecole, occupiamo un paio di tavolini proprio sull’ingresso e ci mettiamo a condividere i nostri documenti creando una piccola rete wireless…fermiamo un organizzatore ben distinto dal cartellino, e anche se vorremmo dirgli mille cose, ci limitiamo a chiedere la password per accedere alla BaseStation di cui era garantita la presenza. Lui con fare frenetico ci dice che non è necessaria e si volatilizza.

Dopo un’ora di tentavi, qualche sondaggio tra i partecipanti e un indagine approfondita tra tutti i tentativi fatti, ci rendiamo conto che l’unica BaseStation a nostra disposizione era fuori dal nostro campo, che avremmo potuto beccarne il segnale solamente stando in piedi lungo il corridoio.
Ormai sconsolati ed esasperati, ci limitiamo a giocherellare tra noi come siamo soliti fare anche a casa nostra continuando a domandarci cosa ci facevamo lì.
In tarda mattinata, intorno all’ora di pranzo, due organizzatori, come se avessero sentito l’aria che tira, si soffermano nel nostro gruppetto e si giustificano appellandosi ai tempi stretti in cui son dovuti rientrare per preparare il tutto e alla novità relativa dei luoghi a disposizione.

Da nessuna parte sta scritto che il MacDay si deve fare proprio l’11 Maggio, io sarei stato ben disposto ad aspettare una settimana in più per posizionare una baseStation in zona centrale piuttosto che imbucata in una zona d’utilizzo nullo. Sarei stato disposto ad aspettare anche un mese pur di avere un posto che per quel giorno fosse occupato solo da utenti Mac. Avrei anche aspettato la burocrazia necessaria se sarebbe bastata per farci riavere il MORe…a noi sicuramente non interessa che i locali siano imbiancati di fresco e che ci sia un servizio Bar Ristorante a disposizione (soprattutto se un ghiacciolo deve venirti a costare 1.70 €!!!); A noi non serve ci sia un MegaStore dove comprare ciò che possiamo acquistare in qualunque altro giorno, ma abbiamo bisogno di sederci tutti nella medesima stanza, di non confonderci con i visitatori estranei alla festa, di stare insieme e comunicare sia a voce sia telepaticamente.
Vorrei concludere con l’ultimo appunto. Se si vuole aggiungere alla festa una bella estrazione finale e distribuire premi e gadget, non è molto intelligente distribuire dei buoni sconto a cui si deve aggiungere qualche centinaia di euro… o sono premi, e si vincono e basta, o sono sconti, che vanno assegnati agli interessati per l’acquisto.

Vuoi distribuire degli iPod vecchia serie? Ok, invece di dieci sconti ne regali uno e non ti troverai a dover estrarre trenta persone per sentirti dire da ognuna che non è interessata all’acquisto perché non c’ha i 250 euro che ci volevano vicino! Meglio se torniamo alle magliette e agli adesivi!!! (di cui quest’anno non ho visto nemmeno l’ombra! Grazie Apple!)

Speranzoso siano critiche costruttive, saluti a tutti!

Per vedere le cose da un'altro punto di vista clicca qui.



Data di pubblicazione: 29-05-2003
L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.