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Grande Apertura dell'Apple Store Roma Est

L'inaugurazione: cronaca ed impressioni

Ore 6.30: suona la sveglia.
Non prima, siamo a Roma da due giorni e abbiamo deciso di raggiungere il Centro Commerciale che ospita l'Apple Store approfittando di un passaggio in macchina da due amici qui per lavoro: non possiamo imporre i nostri orari; la scelta si rivelerà saggia.

Attraverso la Cittą Eterna

La metro sonnecchia: tutta la nostra eccitazione si stempera nella quiete di una giornata prefestiva.
Roma è bellissima e non si sconvolge per nulla al mondo, tanto meno per l'Apple Store; a noi non dispiace e conveniamo sul fatto che, pur amando Milano, la capitale (o, nello specifico, la città con il primo negozio di Apple Retail in area Euro) non possa essere che lei...
L'appuntamento è ai margini del Grande Raccordo Anulare, alle 8.30, capolinea della metro A.
Un paio di telefonate, ci si trova, e siamo in autostrada.
Quasi per sdebitarci del favore con gli ospiti incominciamo a dare indicazioni assicurando che oggi aprono il casello che porta direttamente nel parcheggio del "Panorama" di Lunghezza, molto fuori Roma, su un tratto dei più congestionati che circondano la capitale.
Infatti il casello è chiuso!

Viabilitą disastrosa

Il servizio d'ordine
Usciamo al successivo e ci incolonniamo con le centinaia di auto che convergono assieme a noi verso il "nulla" in cui è calato il negozio più grande d'Europa.
La strada è ridicolmente piccola, comunale, appena sufficiente per il doppio senso di marcia, senza marciapiedi o illuminazione, c'è la nebbia e ai lati pascolano le pecore: la prendiamo con filosofia e avanziamo a passo d'uomo, godendoci il panorama bucolico.
Arriviamo, parcheggiamo e, conoscendo il luogo, (abbiamo avuto modo di esserci il giorno prima per la presentazione alla stampa) ci dirigiamo velocemente all'Apple Store: sono le 9.20.
L'apertura è avvenuta puntuale, pochi minuti prima. Chi ha cercato di mettersi in fila il pomeriggio prima ha perso il suo tempo.

In fila, a tutti i costi!

La fila all'esterno dello Store
I precedenti grandi negozi Apple hanno aperto nel cuore delle città, senza il filtro di un centro commerciale, quindi era prevedibile che le cose qui funzionassero diversamente: qualcuno passato la notte cercando di aggirare la vigilanza per sgattaiolare dentro; alla fine sono riusciti ad entrare come tutti alle 9.00 dopo aver fatto mezz'ora di coda all'aperto.
Facciamo anche noi mezz'ora di coda, dentro, al caldo, senza spingere e guardandoci attorno.
C'è un atmosfera di composta eccitazione, solo sotto, al Saturn, qualcuno s'è un pò ammaccato per accaparrarsi una lavatrice a 99 Euro.
Giovani, meno giovani, qualcuno che non sa nemmeno perché è in fila ma si intruppa allegramente. Intorno le fidanzate rassegnate dei fanatici, le nonne dei nipotini, gli amici scettici che non si accapigliano per una maglietta.

Roma Est?

Finalmente entriamo e riceviamo il premio: dentro una scatola, ovviamente molto bella, la bellissima maglietta, nera, con una mela e la scritta "Roma Est", bianca.
Roma Est? Speravamo solo "Roma", era più figo!
Vabbè, ci consoliamo immaginandoci un futuro pieno di "Roma Centro", "Roma Sud", "Milano Fiera", "Udine Nord"...
Entrando, prima di ritrovare tutto come lo abbiamo lasciato il giorno prima, solo più pieno di gente, incontriamo un drappello di amici friulani con cui ci siamo dati appuntamento.
Il Genius Bar al lavoro
Sono venuti in treno, viaggiando tutta la notte, all'alba metropolitana e treno della linea urbana FM2 fino alla stazione di Lunghezza.
Non hanno trovato altri mezzi pubblici disponibili: una mezz'ora a piedi tra campi e tangenziali e sono riusciti a beccarsi tutte e due le file, all'ingresso del Centro Commerciale e fuori l'Apple Store.
Ci guardiamo intorno: il negozio è gremito, la gente al massimo dell'eccitazione.
Dagli scaffali ogni ben di Dio informatico, accessori, periferiche, custodie. In un angolo attira particolarmente l'Apple TV, in fondo spicca la scritta Genius Bar.

Un gran negozio, grandi servizi

Il negozio è più grande di quello che sembri: sono 400 metri quadri più 100 di "retro". La disposizione regolare, "ortogonale" riduce la percezione degli spazi appiattendo i contorni; in realtà la disposizione delle varie aree è estremamente razionale e ce ne accorgiamo vedendo fluire
iMac per tutti!
migliaia di persone ordinatamente, avendo ognuna con il tempo e lo spazio per mettere le mani sui vari iPod, tutti dotati di cuffie di ottima qualità per l'ascolto, e sui vari Mac, tutti funzionanti, connessi a Internet e fruibili liberamente.
Ci togliamo lo sfizio di guardare come funziona, più che come è fatto, lo Store. Chi chiede informazioni, chi riceve dal solerte personale discrete offerte di aiuto o informazioni.
Tutto funziona bene, la macchina è già rodata, gli esperti sono dove servono, nelle relative aree di competenza.
L'unico che raccoglie dati è il Direttore dello Store, Peppe, alle prese con elenchi e programmi.
La responsabile delle relazioni esterne di Apple Italia è in un angolo, discretamente a disposizione, ha lavorato tantissimo negli ultimi giorni, tra Apple e il Centro Commerciale quasi in ritardo su tutto; quasi: tutto è andato bene infine.
Steve Cano, il manager da oltre oceano, sorride alla gente, dà informazioni ai clienti come un addetto qualsiasi, saluta, raccoglie una carta da terra: c'è veramente l'aria di chi ha aperto le porte di casa a degli ospiti a lungo attesi.

Lo staff

Il costante affollamento
I ragazzi dello Store sono fantastici, il giorno prima, con i giornalisti, erano quasi imbarazzati, avevano l'aria di chi ancora non ci credeva di essere lì, a lavorare per Steve Jobs; ora, anche se qualcuno ci confessa che lavorerebbe anche gratis per Apple, stanno facendo quello per cui si sono preparati da tempo.
Si muovono disinvolti in mezzo alla gente, ascoltano, parlano, aiutano.
Come ci ha detto Steve Cano, lo store non è solo vendita, ma anche servizi; oggi vediamo non solo prodotti ma tanta assistenza e consulenza.

Il popolo della mela

Ore 10.00, le magliette sono finite: 1.000 persone sono entrate in pochi minuti.
Fuori alcuni utenti estraggono i portatili, si siedono sulle panchine: c'è chi viene da Edimburgo, chi da Messina, chi dalla California addirittura.
Apple User Group
Il gruppo organizzato più numeroso è quello dell'Apple User Group Friuli Venezia Giulia: nove ore di treno non li hanno intimoriti
Alcuni visitatori del Centro Commerciale si avvicinano per cercar di capire che succeda e non si capacitano di vedere tanta gente in un posto dove non offrono tartine o rinfreschi o, peggio, non facciano promozioni o sconti (attorno a noi tutti inaugurano contemporaneamente).
In breve però i più afferrano la magia e capiscono, se non condividono, la passione: in tanti oggi diventano per la prima volta utenti Mac , molti contagiati dall'euforia della giornata comprano il loro primo iPod.
Il negozio resta costantemente pieno fino a fine giornata, senza pause, senza interruzioni, senza cali, i ragazzi dello Store si danno il cambio, sperimentano i primi turni, neanche l'ombra di affanno da parte loro.
Attorno mangiare diventa un problema, i ristori sono assaltati e le loro procedure non sono ancora perfettamente rodate, il bancomat spesso non funziona.

Il centro commerciale

Uno scorcio del centro commerciale
Ci guardiamo attorno, facciamo due passi per vedere gli altri negozi: il centro è veramente bello, i negozi tanti, non tantissimi, ma molto grandi, spaziosi, luminosi ed eleganti.
Nonostante la viabilità disastrosa (fuori è un ingorgo per decine di chilometri) e l'assenza di collegamenti pubblici la gente viene e, una volta arrivata, resta.
Per i romani è un'oasi di tranquillità, lontano dai turisiti, dal caos della città, al riparo dalla piogga e dal caldo: capiamo la lungimiranza della scelta di Apple.
Questo Store non solo vende e venderà tanto, ma ha la stessa visibilità per i romani di via Condotti, o forse di più.
In effetti in via Condotti ci sono gli stranieri che lo Store, magari, lo hanno già a casa...

Arrivederci!

A fine giornata salutiamo le donne e gli uomini di Apple, dirigenti, crativi, genii e tutto lo staff: ci si da del tu e un arrivederci, siamo parte di una famiglia ormai, torneremo...


Data di pubblicazione: 24-04-2007
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