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Futur Show 1999

Le impressioni di un nostro inviato

Eccoci qui a raccontarvi anche il FuturShow 1999 (o come dicevano i cartelli 2999).
Questa è la prima volta che andavo al FutureShow e devo dire che di "Pane per i tuoi denti" (come recitavano gli striscioni) non ne ho trovato molto nel senso, non essendo mai stato a questa fiera mi attendevo, dato l'altisonante nome, qualche cosa di nuovo, futurista e futuribile, di inedito, ma sono rimasto un po' deluso, forse mi ero lusingato troppo...

Ovviamente, quale inviato di ilMAC, non potevo che tenere un occhio di riguardo a tutto ciò che orbitava nel ambito Apple presente a Bologna. Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere un'ampia presenza di macchine Apple un po' in tutta la fiera, iMac colorati e Yosemith ovviamente. Ma andiamo con ordine...

Per chi, come me, non fosse mai stato in precedenza al FuturShow farò una breve descrizione di quello che ho potuto vedere quest'anno. Erano presenti molte delle grandi ditte che orbitano nell'ambito dei computer e di Internet quali Apple, Infostrada, Microsoft,Telecom Italia,The Games Machine, Tin ecc. C'era anche la presenza di diverse radio che animavano la fiera con i loro concorsi, lanci di gadgets e, ovviamente, la loro musica.

Ma cosa si può fare al FuturShow, direte voi? Beh in poche parole divertirsi, nel senso che questa non è tanto una fiera incentrata sulle novità, ma bensì sul divertimento dei visitatori infatti all interno vengono organizzati diversi tornei di videogames, con i giochi più vari, alcuni esempi sono Fifa 99, UnReal, Tekken ecc. e vengono messi in palio anche premi molto sostanziosi, basti pensare che chi avesse vinto il torneo di The Games Machine, avrebbe avuto come premio una Opel Tigra (e scusate se è poco...). I videogames non erano disponibili solo per fare dei tornei, ma bensì anche per il puro diletto, infatti su molti computer erano stati caricati dei videogames, più o meno recenti, su cui chiunque poteva giocare. La cosa bella è che una volta tanto non ci sentiva dire da dietro frasi del tipo "...non si possono toccare i computer, sono solo per esposizione", ma anzi si veniva quasi incentivati a giocare, e a provare le macchine.

Altra cosa molto interessante è che gran parte di computer era anche collegata ad Internet, per cui si poteva tranquillamente testare i computer anche nella navigazione Web. Pensate che la Tin (Telecom Italia Network) aveva allestito uno stand chiamato Ch@t caffè in cui c'erano diversi computer connessi ad Internet con i quali si poteva fare della chat (chiacchierare con altre persone collegate) e non solo, ma mentre si chattava veniva anche offerto del caffè in diverse varietà (d'orzo, arabico ecc.) cosa volete di più ?-)

Le novità più evidenti di tutto il FuturShow, sono state il computer portatile (dalle dimensioni di un walkman) con schermo a dimensioni di un occhiale, il forno che si autoprogrammava scaricando persino le ricette via Internet, i film su DVD sempre con schermo a dimensione di occhiale, l'automobile ultra-tecnologica accessoriata di computer, GPS ecc., il sistema per comandare luci, acqua ecc. di tutta la casa con un semplice computer dotato di touch screen (un monitor che toccandolo reagisce), niente male veramente. Certo se si pensa che questo è tutto, non è molto anche perché il resto erano i soliti (si fa per dire) computer casalinghi.

Ma veniamo al piatto forte della mia vista a Bologna, ovvero cosa ho trovato in fiera della casa della Mela? Beh, come era ovvio attendersi, molti iMac colorati su cui erano montati i videogames più vari, e molti di essi avevano anche l'accesso a Internet, parecchi Yosemith che sfoggiavano tutta la loro potenza di calcolo con programmi quali Cubase, Photoshop nonché la loro bellezza estetica. Era presente anche una specie di camper della Apple su cui erano disegnati degli iMac, all'interno del quale erano presenti, per l'appunto, gli iMac da provare in tutta libertà. Ma la cosa che mi ha piacevolmente sorpreso è che i Macintosh non erano presenti solamente nel camper di Apple ma persino nello stand di un giornale, quale la Repubblica. Insomma posso dire che la presenza di macchine Apple si notava e come.

La cosa che però mi ha lasciato un po' perplesso e amareggiato è l'aver visto la puntata della Macchina del Tempo trasmessa su Rete 4 pochi giorni fa, questa puntata era quasi interamente incentrata sul FuturShow, ma non solo era anche stata realizzata al FuturShow. E fino qui, niente di strano, ma io credo che non sia giusto che una persona che ha speso 20.000 lire di biglietto e si è fatta un viaggio fino a Bologna poi debba vedere le novità più interessanti solamente in TV, non vi pare? Sì è successo proprio così, ovvero gran parte delle novità più interessanti sono state presentate solo alle telecamere televisive e non al normale pubblico che ha visitato la fiera, vi sembra giusto? Certo non avrei mai preteso di fare un giro sulla copia dell'auto che è stata sulla Luna assieme all'ultimo uomo che ha toccato il suolo lunare, come ha fatto il presentatore della Macchina del Tempo; però non mi sarei neanche mai aspettato di vedere le novità più interessanti solo in TV, comunque...

Tirando le somme di questo mio primo FutureShow devo dire che è stato abbastanza divertente, anche se mi sarei aspettato di trovare qualche cosa di più avveniristico e innovativo, anche se la presenza massiccia di macchine Apple è già qualche cosa di avveniristico e innovativo :-)
Sperando di avervi reso, almeno in parte, l'idea di quello che è stato il FutureShow di quest'anno vi saluto.

Data di pubblicazione: 09-05-1999

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