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Cebit 2004 alla scoperta delle novità

1 - Dal nostro inviato al CEBIT di Hannover

Questa volta siamo riusciti a fare un resoconto che riteniamo sia molto interessante; siamo riusciti ad essere presenti, tra i pochi siti Italiani, niente meno che al CEBIT di Hannover, la più importante fiera di tecnologia d'Europa e forse la più importante al mondo.

Ed eccovi il racconto del CEBIT vissuto da dentro.

L'Arrivo all'Aereoporto di Hannover

Per la prima volta arrivo in questa città posta nel nord della Germania e mi accorgo subito dell'importanza che il Cebit riveste anche per l'economia locale, ovunque si vedono e leggono informazioni sulla manifestazione ed indicazioni su come raggiungerla, sugli espositori ed altro ancora.
Come presentazione non è affatto male.

Raggiungo l'albergo dove passerò la notte e, una volta là, comincio ad organizzare, almeno in parte, la mia mezza giornata di fiera; impegni lavorativi mi costringeranno a lasciare anticipatamente la fiera, speriamo di farcela.

Si parte

Fatta una buona colazione, mi muovo verso la fiera utilizzando l'ottimo sistema di trasporti pubblici disponibile in città. Dimenticate il grande caos delle manifestazioni nostrane, qui, normalmente, si riesce ad arrivare abbastanza tranquillamente e da qualunque parte della città, senza dover prendere l'auto ed impazzire con il traffico.
Si scende e ci si trova davanti al "palazzone" dell'expo, non è bellissimo, a mio avviso, ovviamente, ma sono interessato a quello che contiene, quindi mi avvio all'interno, direzione padiglioni dell'IT.

Prima tappa: Creation Optical

Una breve visita alla Creation Optical per aggiornarsi sulle novità ed i nuovi arrivi nel campo dei media ottici, dai DVD+R 8x già usciti ai DVD-R 8x in uscita a breve. Uno sguardo agli altri prodotti, tra cui un kit per la pulizia dei drive che trovo molto interessante anche se so già che sarò troppo pigro per usarlo.
Una chiacchierata con gli amici dello stand sulle prospettive a breve e medio termine del mercato dei supporti registrabili e poi via verso più interessanti mete.

Seconda tappa: Ridata

Mentre passeggio vengo attratto dallo stand della Ridata dove fanno bella mostra di sè un grosso numero di memorie ottiche, dalle piccolissime secure digital card, alla più conosciute Compact Flash, passando alle chiavi USB2 utili per trasportare dati in poco spazio. Sono attratto, in particolare da uno prodotto che c'è in una vetrina poco lontano, un piccolo apparecchio che si occupa di incamerare le immagini generate dalle nostre fotocamere digitali. L'ho visto in funzione ed è davvero funzionale e veloce.
Per ora non ne ho bisogno, la mia scheda è più che sufficiente ma è pur sempre un prodotto interessante in prospettiva futura; tuttavia il pensiero corre all'iPod ed alla sua interfaccia per acquisire i file digitali e con questo pensiero e con un po' di rimpianto per non avere il lettore della Apple passo avanti.

La fiera è molto grande e quindi è facile perdersi a guardare i piccoli grandi stand dove persone, cotte dopo 6 giorni di fiera, non vedono l'ora di tornare a casa. Tuttavia girare senza un programma prestabilito ha anche i suoi vantaggi così che mi trovo davanti ad uno stand dove vengo attratto da un oggetto che mi comunica una forte idea di già visto, qualcuno di voi può aiutarmi a svelare perchè? Qui sotto trovate la foto

Ma lasciamoci alle spalle tutti i problemi ed le perplessità sui vari prodotti e andiamo a cercare qualche vera novità in questa fiera, sembra proprio che, nonostante tutto, sia un appuntamento di tono molto dimesso; probabilmente l'attesa ripresa non si vede ancora e così tutti, anche gli espositori, hanno adottato un approccio attendista.
Sembra tuttavia che uno dei pochi settori che stia catalizzando l'interesse di tutti è quello dei riproduttori di musica e degli store online che si propongono di vendere canzoni.
Ogni produttore, dai piccolissimi Taiwanesi ai giganti Sony o Samsung, propone i suoi apparecchi, delle forme e dimensioni più varie e dalle capacità differenziate. Si va dai piccoli tascabili da 64 MB che hanno anche la radio FM incorporata, a prodotti di maggiore complessità e potenzialità come gli YEPP di Samsung per arrivare alle proposte di Sony che, nel suo stand, dava grande enfasi alla possibilità di acquistare e scaricare legalmente la musica.

Lo Yepp di Samsung e uno dei tanti prodotti
che si potevano vedere in giro per la fiera

Lasciato da parte il mondo dei riproduttori digitali di musica, mi sono concentrato su un altro settore che mi interessa molto quello delle fotocamere digitali. Il settore è ancora in forte crescita sospinto da un lato da una riduzione dei costi che abbatte il costo di entrata in questo mondo e, dall'altro, dal continuo aumento ed affinamento delle prestazioni delle fotocamere che, oramai, non hanno più timore di porsi come integrali sostitute delle vecchie Reflex.
Anche qui, però, i dubbi e le incertezze degli attori sono molti perchè si teme una cannibalizzazione della fascia medio-bassa del mercato da parte dei cellulari dotati di fotocamera integrata le cui prestazioni stanno continuamente crescendo.

Tra gli apparecchi visionati uno di quelli che più mi ha impressionato è senz'altro, la nuovissima Sony DSC-F828. Una macchina professionale e con un'elevata capacità di ripresa. Tuttavia ho avuto subito un ottima "intesa" e la possibilità, offertami allo stand, di testarla facendo delle foto e stampandole, mi ha confermato la bontà dell'insieme. Non mi definisco un esperto di fotografia e non me ne vogliano, quindi, i cultori della materia, ma l'apparecchio mi ha trasmesso una sensazione estremamente positiva.
Come tutti i prodotti di fascia alta il prezzo, inizialmente, non sarà accessibile, siamo oltre i 1000 Euro, tuttavia se volete un prodotto semi-professionale, potete davvero farci più di un pensiero

Le caratteristiche salienti della Sony DSC-F828:

CCD da 8 Milioni di Pixel
Zoom ottico 7x e digitale 15x
Lenti Carl Zeiss (28-200 mm)

A questo punto ho fatto una doverosa pausa e mi sono recato in un'area della fiera dove era possibile collegarsi, con la tecnologia Wi-fi ad internet, oltre che collegandosi al classico cavo ethernet, peccato solo che il collegamento fosse a pagamento ed anche un po' salato.
Posso testimoniare, però, che la qualità del collegamento era eccelente tanto che ho potuto caricare un file viaggiando con una media di oltre 340 KB al secondo, ovvero aquasi 3 Mbit/s... (altro che adsl) e tutto questo nonostante che, a condividere quelle connessioni eravamo comunque in tanti. In download le velocità raggiunte sono state anche più alte.
Le due foto in basso riprendono l'esterno della struttura e l'interno in un momento di calma delle postazioni fisse:

Per la seconda parte del reportage, appuntamento a settimana prossima.



Data di pubblicazione: 03-04-2004
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