1 - Informazioni utili per evitare di spendere troppo
Ho già trattato questi argomenti in altri articoli che, se
siete interessati all'argomento, vi invito a leggere prima di
proseguire o, in ogni caso per approfondire l'argomento con specifica
attenzione agli acquisti a rate qui la I
parte e qui la II
parte.
In questi articoli affronteremo solo marginalmente le vendite a rate, e
ci concentreremo sui prestiti personali e sul variegato mondo delle
cessioni del quinto dello stipendio.
La realtà dietro le
promesse
La nostra economia come quasi tutta l'Europa non sta andando benissimo
e questo ha comportato una riduzione dei consumi delle famiglie ed ha
reso molto più appetibili gli acquisti con pagamenti
dilazionati visti come un modo per avere una gratificazione immediata
pagando poi comodamente la spesa nei mesi successivi.
Da fenomeno strettamente limitato ad acquisti molto onerosi, come
quello di un auto o di altri beni mobili di valore, la vendita a rate
è divenuta parte integrante dell'esperienza quotidiana di
vendita; tuttavia a questa diffusione nell'uso non si è
accompagnata alcuna campagna informativa tesa a spiegare alle persone
ciò che c'è dietro ogni finanziamento ed ogni
proposta di anticipo contanti
Tante formule un unico
obiettivo: indebitare.
Chiunque abbia visto la TV in questi ultimi mesi avrà notato
come tra i principali investitori in campagne promozionali ci siano le
società che propongono prestiti personali o carte di credito
"revolving" (detto in termini più semplici, quelle in cui
puoi pagare un po' alla volta).
Non passa ora o show in cui non si riceva questo messaggio veicolato,
sempre più spesso, da showman famosi e strapagati che
mostrano le meraviglie consentite da queste semplicissime formule.
Basta fare una telefonata, la risposta sarà rapida ed
immediata, farai piccoli pagamenti, sono queste le armi di
convincimento più utilizzate per "colpire" e catturare
l'interesse dei potenziali clienti.
L'Italia è ancora un paese "arretrato" circa l'utilizzo
forte di queste formule ecco perchè si è aperta
una vera e propria caccia all'uomo ci sono da fare milioni di euro
sulla "pelle" di molte famiglie, ovviamente nella piena
legalità e legittimità, per cui più un
mercato è ricco più si assiste alla corsa all'oro.
Siamo la civiltà dei consumi, quindi lungi da me
propagandare i detti antichi, non fare il passo più lungo
della gamba o cose simili, ognuno può aspirare ad avere di
più; il mio compito è cercare di aiutarvi a non
cadere in queste prigioni "dorate". Perchè una cosa che
accade spesso è che si entra in un vortice di indebitamento
da cui non si riesce più ad uscire, soprattutto se,
già in condizioni normali, le spese domestiche equiparano le
entrate.
Il gatto e la volpe sono
intorno a voi: riconosceteli.
Indebitarsi è una scelta che va fatta sempre avendo riguardo
alla propria situazione economica attuale e prospettica. Inoltre,
informandosi e conoscendo le alternative si è in grado di
spendere meno, il che vuol dire, avere più soldi per altre
spese, che non è mai male.
Fare finanziamenti per piccole spese come l'acquisto di un ipod shuffle o mini non è, generalmente,
una buona strategia perchè, tra bolli, costo dei bollettini
per il pagamento o dell'operazione in banca e altre piccole cose, un
finanziamento può costare tra i 20 e i 30 €, senza
contare gli eventuali interessi.
Questa è un'informazione che nessuno è tenuto a
fornirvi perchè si presuppone che ciascuno ne sia a
conoscenza.
Prendiamo un caso frequente, un piccolo finanziamento di 379 €, ovvero il costo di uno degli ipod photo
pagabile in 10 rate mensili da 37,9 €.
Visto asetticamente, questo finanziamento sembrerebbe comunque un affare visto che non si
pagherebbero interessi; tuttavia, considerato che sulla prima rata dovrete comunque
versare l'imposta di bollo pari ad 11 € ed effettuare i 10
versamenti alla posta spendendo 1 € a bollettino, avrete
speso, in ogni caso circa 21 €, con un'incidenza sul totale superiore al 5%, ed un
tasso d'interesse effettivo di oltre il doppio.
La cosa non cambierebbe molto se il pagamento avvenisse con addebito su
C/C perchè molte banche fanno pagare da 0,5 a 1 €
ogni rigo di operazione, per cui avreste comunque una spesa, oltre gli
11 € da versare allo Stato.
Cosa fare allora?
Da quanto ho detto finora sembra proprio che non ci si dovrebbe
indebitare, tuttavia la realtà va in un'altra direzione ed
è inutile andare controcorrente.
Questo articolo serviva a farvi comprendere un po' meglio i termini del
problema e tutti i pericoli cui si va incontro avventurandosi nel campo
vasto e pieno di incognite degli indebitamenti. Nella
seconda parte,
cercherò di analizzare più in
dettaglio le varie esigenze e darò suggerimenti
concreti su come rispondere alle variegate esigenze della vita.