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La discesa dei prezzi salverà il Mac ?

Previsioni su di un mondo possibile

Molti avranno certamente notato come i prezzi nel campo dei computer tendono sempre ad abbassarsi. Se l'iMac, quando fu annunciato aveva scioccato tutti, anche i produttori di cloni PC, per il suo prezzo previsto di 1299$, si parla già di un iMac II che uscirà a Febbraio con lo stesso prezzo, mentre l'iMac scenderà a 999$ (circa 2 Milioni in Italia); alcuni produttori di computer IBM-compatibili hanno anche annunciato che verso la fine del I Semestre del 1999 uscirà un computer per 600$ (In italia 1 Milione e 200mila) e ci sono indizi perchè questa discesa continui ancora nel tempo.

Fatta questa breve premessa e fissati questi concetti vediamo perché penso che la discesa dei prezzi potrebbe favorire la nostra piattaforma. Un primo e chiaro motivo è dato dal fatto che, riducendosi in assoluto il prezzo, si abbasserà la soglia d'ingresso nel mondo della mela, oggi posta a 3 milioni, quindi sempre più persone potranno acquistare l'originale MacOS, anzichè la brutta copia cioè Windows '98, 2000 o quant'altro. E' inutile nascondersi, molte persone, certamente miopi, acquistano un IBM-compatibile, solo perché costa meno o perché, ma questo è un motivo che sta pian piano sparendo, i programmi disponibili sono di più.
Tralasciando quindi tutti i discorsi sul fatto che il Mac non ha bisogno di manutenzione e dura di più, infatti c'è ancora molta gente che usa con osddisfazione i Plus, computer vecchi molto più di tanti 486 che si buttano ormai, la valutazione della convenienza di un computer si fa ancora al momento dell'acquisto e con 3 Milioni molta gente può acquistare un clone con stampante, monitor (lasciamo perdere la qualità), molti programmi, più o meno originali ed altro.

Bisogna considerare inoltre altri due consiglieri fraudolenti, gli amici "esperti" che spesso non conoscono Mac e che riguardo ai problemi di Windows danno delle risposte tipo: "E' si la tecnologia è sempre un po' complicata", oppure "Va bene, hai combinato un casino, ora ci penso io a rimettere tutto a posto", oppure "Sì, il Mac è migliore, ma costa troppo, non ci sono programmi pirata e sei isolato e poi è solo per la grafica" dimenticando un piccolo particolare: l'Etica. Copiare i programmi è reato ed inoltre ci sono nel mondo più di 25 Milioni di utenti Macintosh ed anche in Italia sono un buon numero. Spaventata da tutte queste notizie molta gente decide di non acquistare il computer, dicendo che non è capace di programmare o che non ne ha bisogno.

Vediamo come è composto il prezzo di un computer oggi: C'è la scheda madre, il processore, eventuali schede per il suono o Ethernet, c'è il disco rigido e poi il lettore CD o DVD, oltre al lettore floppy o Zip, poi c'è il monitor e per far girare l'accrocchio c'è il Sistema Operativo.

Analizziamo i punti precedenti uno ad uno.

  1. Quando parliamo di Scheda Madre parliamo di una parte fondamentale del computer, infatti è sulla scheda che viaggiano le informazioni tra la Ram e il processore o tutte le richieste che vengono inviate all'esterno o alle memorie di massa. Nel campo PC troviamo prevalentemente schede madri dell'Intel che producendone milioni, può ottenere un prezzo medio basso anche se, su alcune tecnologie, come il Socket 7, vale a dire l'alloggiamento usato da tutti i processori Intel prima dell'avvento del Pentium II, la guerra dei prezzi mossa da altri produttori ha spinto i prezzi verso il basso. Sul lato Mac, troviamo, oggi, due sole schede madri, quella per i portatili, utilizzata anche per l'iMac e quella per le macchine da scrivania. Certamente due sole schede sono molto più economiche da produrre, inoltre l'aumento dei volumi, conseguenti al successo di iMac, renderà più competitiva tutta la produzione, permettendo di scaricare i costi su di un maggior numero di prodotti. Ecco quindi che il divario di prezzo di questo componente tenderà a ridursi anche per l'insita e maggiore efficienza del processore PowerPc rispetto all'Intel.
  2. Ed eccoci al processore, il cuore di ogni Personal computer. In questo campo i contendenti sono fondamentalmente 2 da un lato il consorzio Motorola-IBM con il loro chip e dall'altro l'Intel contrastata però nel suo mercato dall'emergere di concorrenti sempre più temibili come Amd o Cyrix. L'analisi ad oggi rigurda la linea di chip della Intel contro quelli della Motorola. I processori PowerPc sono più veloci e più economici da produrre, contengono infatti un minor numero di transistor e quindi gli scarti di lavorazione tendono a ridursi, sono anche più piccoli e più adatti per alcuni compiti come quelli svolti dai portatili. Dall'altro lato il problema del calore sviluppato dai processori sta spingendo sempre di più l'Intel a proporre nuovi modi di progettare un computer, un prototipo che ho avuto la fortuna di vedere, aveva una forma a piramide tronca e qui vi era il processore con una ventola molto potente per il raffreddamento. Ma spazio e ventole costano ed ecco che qualche altra cosa a vantaggio della mela c'è.
  3. Il discorso per le schede sonore è limitato quasi solo al campo PC, i Mac hanno tutti la scheda audio incorporata, mentre sui PC è un proliferare continuo di standard e schede più o meno valide.
    Discorso simile per quanto concerne Ethernet che ormai viene incorporata in quasi tutte le macchine in uscita da Cupertino e che è destinata a sostituire la porta Seriale che si avvia alla pensione. Anche i PC si avviano verso Ethernet, ma essendo questo un componenete comune ai due sistemi, la differenza di prezzo non dovrebbe esserci
  4. Per i lettori CD e DVD e per le memorie di Massa come Zip, Orb nuovo dispositivo della Castlewood (tenetela d'occhio), o quant'altro, il nuovo sistema di gestione delle scorte adottato da Apple dovrebbe permetterle di ottenere e poter proporre prezzi simili a quelli dei principali concorrenti, senza contare che, nel caso si sviluppasse davvero un mercato dei dispositivi FireWire, Apple, essendo proprietaria del brevetto, potrebbe trovarsi in prima fila nel progettare e proporre interfacce per la comunicazione con dischi rigidi e memorie di massa, più piccole e veloci
  5. Il monitor è uno dei punti dolenti di tutta questa corsa al risparmio, moltissime persone pensano che ciò che importa in un monitor è semplicemente la sua grandezza 15, 17, 20 pollici, ma non altri fattori ugualmente importanti come la risoluzione, il tipo di monitor e la velocità di refresh (cioè il numero di volte per secondo in cui viene aggiornata l'immagine a video.) In questo campo il Mac conserva e conserverà sempre uno svantaggio, perché Apple non può e non vuole mettere a rischio i suoi utenti.
  6. E veniamo al Sistema Operativo, punto centrale e dolente di ogni strategia. I sistemi operativi ormai si stanno dividendo sempre più in due fronti, uno legato ad Unix in incarnazioni più o meno diverse e uno incentrato su logiche proprietarie. Nel primo campo possiamo far rientrare a pieno titolo Linux ed in parte le varie incarnazioni Unix da Irix (cioè il S.O. delle macchine Silicon Graphics) a Mac OS X Server, nel secondo fronte troviamo principalmente Windows NT, OS/2 e Be, quest'ultimo destinato ad un mercato di nicchia. Il vantaggio collegato alle fondamenta su Unix è tanto semplice quanto impressionante, è un sistema testato, resistente, scarsamente attaccabile dai virus e molto ricco di soluzioni e di persone capaci che vi lavorano.
    Il perseguire una logica proprietaria risponde maggiormente al bisogno di preservare le proprie conoscenze e poter offrire una soluzione diversa e, potenzialmente innovativa, ma il costo di questo tipo di approccio è costituito dalla difficoltà di star dietro a tutte le innovazioni che il mercato richiede oltre alla possibilità di correggere con più difficoltà i bachi nelle linee di codice.

Quello che ho fatto sopra è solo una breve carrellata delle minacce e delle opportunità che si potranno aprire dinanzi ad Apple, ma c'è un MA enorme, c'è una imprescindibile necessità, il MAC deve essere conosciuto, deve entrare prepotentemente nelle scuole e soprattutto bisogna far capire a tutte quelle persone che si avvicinano ai computer che non esiste solo Bill Gates e la Microsoft, ma anche Apple con il suo Mac Os o la Be o quant'altro. Il mercato è dei grandi nomi, ma le innovazioni spesso provengono da piccole società sconosciute o semi-sconosciute. Ed allora Utenti Mac di tutt'Italia, fatevi vedere, parlate delle vostre macchine, andate nelle scuole e nelle parrocchie ed ovunque vi sia la possibilità di installare un Mac, pub, internet Café, aziende, fiere, fatevi valere e se avete bisogno di un aiuto chiedetelo, il mondo Mac è pieno di persone disponibili e capaci pronti ad aiutarvi.

Per ogni richiesta scrivete a me oppure a qualcuna delle liste che vi ho presentato negli articoli scorsi. Ora vi lascio e alla prossima. Scusate la lunghezza.



Data di pubblicazione: 05-02-1999
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