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eBiscom

Analisi di un titolo tecnologico

La stagione primavera-estate 2000 sarà calda, molto calda. Ma non per le condizioni atmosferiche, bensi' per la Nuova Economia italiana. Infatti, a partire dalla prossima settimana, sul listino del Nuovo Mercato, ci saranno molti debutti di Netstocks (lett. "azioni della Rete"), quelle società cioé, che basano il 51% del proprio fatturato su attività On Line.

E.Biscom è la prima di queste matricole e la sua IPO, l'offerta di vendita rivolta a tutti gli investitori privati, è avvenuta tra il 22 e il 24 marzo. La fondazione di E.Biscom é molto recente, risale alla seconda metà del 1999 e nasce da un progetto imprenditoriale di Silvio Scaglia, l'ex amministratore delegato di Omnitel, e Francesco Micheli, finanziere milanese. I due amministratori detengono ciascuno il 20% del capitale. Un altro 20% è suddiviso tra i manager reclutati direttamente da Scaglia e Micheli per condurre l'azienda.
E.Biscom è un "titolo internet", ma prima di tutto è una holding finanziaria, il suo valore cioé è unicamente dato dalle partecipazioni azionarie che questa ha in altre aziende, le due perle, le società operative del progetto: Metroweb e Fastweb. Queste non saranno quotate, ma acquistando E.Biscom di acquista il valore di queste due società. Portatrice di cash per il progetto, è l'AEM, l'azienda municipalizzata milanese che controllerà il 33% di Metroweb e circa il 55% di Fastweb. La prima cablerà (inizialmente) una zona tra Novara e Brescia e da Lugano a Parma, con cavi di fibra ottica, mentre la seconda delle due sarà un provider di servizi, ovvero il fornitore di accesso ai servizi che correranno sulla fibra (ci sarà quindi una forte sinergia tra le due aziende). I servizi non si limiteranno solo all'accesso ad Internet, ma verranno forniti anche pay-tv e soprattutto film e programmi con il sistema del video-on-demand.
Potremo finalmente scegliere noi quale film o programma vedere, richiedendolo ad una grande "videoteca virtuale". Non saremo piu' spettatori passivi, ma avremo la possibilità di interagire con i servizi. Ed E.Biscom ha già stipulato un accordo strategico con la RAI per la creazione di Video Portal, il primo Portale Video italiano, ovviamente basato su cavi a banda larga. I cavi installati da Fastweb sono estremamente veloci, e permetteranno un collegamento a velocità 200 volte superiori a quelle attuali di una linea PSTN (la linea telefonica tradizionale). A questo si aggiunge la possibilità di rimanere sempre collegati ad Internet, pagando una tariffa FLAT, liberandoci dall'angoscia di una bolletta salata...
Ma E.Biscom non si ferma qui. L'azienda, in partnership con Planetwork, Securfin, la Banca di Roma, l'Ifil e la Pirelli, ha varato il consorzio Dix.it che gareggerà con gli altri operatori di telefonia mobile, per ottenere la licenza dei cellulari UMTS, i telefonini della terza generazione, che sfruttano la tecnologia satellitare.

Il prezzo di IPO sarà compreso nella forchetta 130-160 Euro. Al Mercato Grigio di Londra (dove vengono calcolati i valori di titoli non ancora quotati), le scorse settimane il titolo è stato scambiato fino ad un massimo di 390 Euro. Il collocamento ha avuto un enorme successo, al punto che le azioni verranno assegnate solo ad un investitore (sorteggiato) su 22! Cio' significa che la voglia di Internet Stocks in Italia è tanta. La speranza di chi ha avuto le azioni a 130-160, ora è quella di vederle al primo giorno di collocamento (il 30 Marzo 2000) a 200-300 Euro. Se cosi' dovesse accadere, i fortunati (ipoteticamente), si porteranno a casa una plusvalenza intorno al +100%!

I flop esteri.
Il recentissimo collocamento estero di World On Line, grande internet provider è stato un flop. I titoli hanno chiuso il primo giorno di contrattazione in rialzo di solamente lo 0,5%. Ancor piu' tragico il collocamento di Lycos, famoso motore di ricerca, che è sceso addirittura sotto il prezzo di collocamento. Nonostante ciò, 2.7 milioni di italiani hanno affollato le banche per sottoscrivere le E.Biscom.

Tenendo conto delle aree di business nelle quali opera, della scarsità di Net-matricole italiane e tenendo in conto anche l'ottimo management (basta guardare le ottime mosse di Scaglia in Omnitel), a prima vista E.Biscom non sembrerebbe proprio destinata ad un flop. Ma c'é un contro: non a tutti é piaciuta la mossa di Scaglia e Micheli: E.Biscom sarebbe dovuta essere collocata a 25 Euro, ma a causa delle fortissime richieste hanno deciso di aumentare di oltre 6 volte il prezzo di collocamento. Ovviamente a loro vantaggio.
In effetti una capitalizzazione iniziale di 16.000 mld per questa società sembra eccessiva. Ma nella New Economy tutto è possibile, Tiscali docet: chi avrebbe mai pensato, nell'ottobre del '99 che questa piccola società sarda, nel giro di pochi mesi sarebbe arrivata a capitalizzare piu' della FIAT? Certo che sarà molto difficile che si ripeta un simile fenomeno, poiché al prezzo di IPO , Tiscali era veramente regalata. Ormai i parametri per la Nuova Economia sono stati capiti dai collocatori...Cio' non toglie che E.Biscom, nel lungo periodo possa avere strepitose performance, soprattutto se saprà fare (con Scaglia non lo metto in dubbio) acquisizioni ed altre alleanze.

Se il primo giorno di contrattazione dovessero valere 300 Euro (e parlo di ipotesi perché il mercato è imprevedibile), il problema sarà per chi non le ha avute ma vuole comunque investire in questa società: cosa fare? Conviene ancora comprarle? Bella domanda. Vediamo di trovare delle risposte sensate.
Chi compra azioni E.Biscom, scommette in un rapido sviluppo della tecnologia di trasferimento dati sulla fibra ottica. Scommette che di qui a pochi anni Internet sarà diversa, cambierà in meglio: con un apparecchio più simile ad un televisore che a un computer potremo navigare in Internet, scrivere e-mail, guardare la TV che diverrà interattiva, così come i programmi. E guardare il passato, la Storia di Internet, in questo caso può aiutarci a capire meglio il futuro. Non più di 4-5 anni fa, come erano le pagine WWW? Come era la Rete? Quali erano i contenuti? Immagini e testo - immagini e testo: e STOP! Guardiamo il successo che hanno avuto gli standard multimediali della Rete. QuickTime della Apple per i filmati da scaricare e per lo streaming, e allo stesso modo RealVideo e RealAudio, Shockwawe Flash della Macromedia. E l'MP3 che nel giro di un anno e mezzo è esploso sulla Rete. Dalla loro nascita hanno letteralmente cambiato il volto di Internet, aumentandone la qualità dei contenuti multimediali. Di enorme, anzi di fondamentale supporto a tutto ciò è stato il parallelo aumento delle velocità di connessione: in 4 anni siamo passati dai 9,6 kps ai più recenti 128/256kps sulla ISDN, per non parlare dei 640kps che promette l'ADSL. Se non fossero aumentate le velocità di connessione (e ovviamente quelle dei modem), oggi per aprire una pagina web di medie dimensioni (30 Kb) dovremmo attendere mezzo minuto, e per scaricare un'immagine di 150Kb ci vorrebbero oltre due minuti. Inutile dire che lo streaming video ce lo saremmo scordati, così come il successo di siti come download.com.
Ed il punto di forza di E.Biscom è proprio quello di controllare entrambi i tipi di società: FastWeb, ovvero accesso ai servizi-contenuti (in accordo con la RAI) della Rete e Metroweb che si occuperà degli impianti in fibra ottica.

Conclusione
Se siete tra le persone che pensano di avere le idee chiare sui futuri sviluppi della Rete e sui suoi cambiamenti e pensate che E.Biscom diverrà un leader in Italia nel fornire questi servizi multimediali, allora questo è il titolo che fa per voi e non dovrebbero esserci particolari rischi ad acquistarle il primo giorno anche a +100%: a patto che sappiate tenerle nel cassetto almeno un anno...

NB: con questo articolo non si vuole sollecitare nessuno a comprare azioni E.Biscom, chi le acquista lo fa a proprio rischio.

 



Data di pubblicazione: 25-03-2000
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